Raicho Hiratsuka

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Raicho Hiratsuka (平塚 らいちょう, Hiratsuka Raichō; 18861971) è stata una scrittrice, giornalista, attivista politica e pioniera del femminismo giapponese.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Nata con il nome di Haru Hiratsuka (平塚 明 Hiratsuka Haru) a Tokyo nel 1886, era secondogenita di un impiegato statale di alto rango. Entrata nell'Università Femminile del Giappone (日本女子大学) nel 1903, venne influenzata dalle correnti contemporanee della filosofia europea, così come dal buddhismo zen, di cui divenne una devota praticante. Particolarmente importante nella sua formazione fu l'influenza della scrittrice femminista svedese Ellen Key, di cui tradusse alcuni lavori in giapponese. Dopo la laurea universitaria, entrò nella Scuola Inglese Femminile Narumi dove, nel 1911, fondò la prima rivista letteraria di sole donne del Giappone: Seitō (青鞜社, Calzetta blu), ed aprì il primo saggio con le parole: "Al principio, la donna era il sole." (「原始、女性は太陽であった」) – un riferimento al mito di creazione Shintoista. Fra le collaboratrici annoverò la rinomata poetessa e fautrice dei diritti delle donne Yosano Akiko. Adottando il nome d'arte “Raichō” (“Uccello di Tuono”), Hiratsuka iniziò a chiamare le donne per una rivoluzione spirituale, e nei primi anni di attività della rivista, il focus del giornale si spostò dalla letteratura alle tematiche femminili, incluse candide discussioni sulla sessualità femminile, la castità e l'aborto. Il giornale acquisì subito notorietà, e diversi articoli vennero censurati dallo stato. Nel frattempo, nel 1914, Hiratsuka iniziò a vivere apertamente insieme al suo amante più giovane, l'artista Okumura Hiroshi, con cui ebbe due figli all'infuori dal matrimonio, e con il quale si sposò infine nel 1941. Il giornale venne chiuso nel 1915, ma non prima di rendere la sua fondatrice una luce che guidò l'allora nascente movimento femminile in Giappone. Nel 1920, seguendo un'indagine sulle condizioni di lavoro delle lavoratrici nelle fattorie tessili a Nagoya, che stimolarono ulteriormente la sua risolutezza politica, Hiratsuka fondò la Associazione delle Donne Nuove (新婦人協会) insieme all'amica ed attivista per i diritti delle donne Ichikawa Fusae.

Fu largamente attraverso gli sforzi di questo gruppo che l'Articolo 5 del Regolamento della Polizia per la Sicurezza il quale, entrato in vigore nel 1900, aveva vietato alle donne di entrare in organizzazioni politiche e tenere o seguire riunioni di tipo politico, fu fatto cadere nel 1922. Il suffragio femminile, comunque, rimase elusivo in Giappone.

Un'ulteriore - e più controversa - campagna che Hiratsuka guidò fu quella per vietare agli uomini con malattie veneree di sposarsi (il che portava a tutta una serie di conseguenze nefaste per le mogli). L'insuccesso di questa campagna rimase un punto molto controverso nella carriera di Hiratsuka, poiché molti credettero che fosse d'accordo con il movimento eugenetico ed il razzismo giapponese.

Nei due decenni successivi Hiratsuka si ritirò dalla scena pubblica, alla prese con i debiti ed i problemi di salute del suo compagno, nonostante continuasse a scrivere e tenere conferenze. Grazie alla sua lungimiranza rispetto alla situazione internazionale, che sarebbe sfociata di lì a poco nella Seconda guerra mondiale, Hiratsuka si era ritirata con la famiglia in campagna, dove coltivando e sostenendo la sua famiglia, riuscì anche a tenere in vita i propri genitori, rimasti nella capitale, inviandogli segretamente del cibo.

Nel 1950, l'anno successivo allo scoppio della Guerra in Corea, Hiratsuka viaggiò negli Stati Uniti insieme alla scrittrice ed attivista Nogami Yaeko ed a tre membri del Movimento Femminile del Giappone (婦人運動家) per presentarsi all'allora Segretario di Stato statunitense Dean Acheson con la richiesta di creare un sistema per ci il Giappone potesse rimanere neutrale e pacifista.

Hiratsuka continuò a sostenere i diritti per le donne nel dopoguerra, fondando la Nuova Associazione delle Donne (新日本婦人の会) nel 1963 insieme a Nogami e la nota artista Iwasaki Chihiro, e continuò a scrivere e tenere conferenze fino alla sua morte, nel 1971.

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Nonostante la sua carriera come attivista politica durò molti decenni, Hiratsuka fu ricordata primariamente per la sua gestione del gruppo Seito. Come una luce che illuminava i movimenti femminili nel primo ventennio del ventesimo secolo, fu una figura molto influente, e fu seguita con ammirazione dalla pioniera del femminismo coreano Na Hyesok (나혜석; 羅蕙錫), un'autrice che nel periodo d'oro della Seito era studentessa a Tokyo, così come dalla anarchica e critica sociale Ito Noe, la cui appartenenza alla Seito aveva generato controversie. La sua organizzazione del dopoguerra, la Nuova Organizzazione Femminile del Giapponese, rimane attiva a tutt'oggi.


Opere Selezionate[modifica | modifica sorgente]

Opere in giapponese[modifica | modifica sorgente]

  • 『円窓より』 (Marumado yori, The View from the Round Window)
  • 『原始、女性は太陽であった』 (Genshi, josei wa taiyo de atta, In The Beginning Woman Was The Sun)
  • 『私の歩いた道』 (Watakushi no aruita michi, The Road I Walked)

Traduzioni in inglese[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • 父が子に送る一億人の昭和史:人物現代史 (One Hundred Million People's Showa History from Father to Child – Modern Biographical Histories), Mainichi Shimbun Press, 1977.
  • Sumiko Otsubo, Engendering Eugenics: Women's Pursuit of Anti-V.D. Marriage Restriction Law in Taisho Japan, Ohio State University Press.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Raicho Hiratsuka [1]

Controllo di autorità VIAF: 19796717 LCCN: n83223202