Raggio idrodinamico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il raggio idrodinamico di una macromolecola o di un colloide ha due significati. Qualche testo utilizza tale espressione come sinonimo di raggio di Stoke. [1]

Altri libri lo definiscono come un raggio idrodinamico teorico R_{hyd}. Considerano le macromolecole o i collodi come un insieme di subparticelle. Questo è utilizzato comunemente per i polimeri; le particelle sarebbero quindi unità del polimero. R_{hyd} è definita per:


\frac{1}{R_{hyd}} \ \stackrel{\mathrm{def}}{=}\  \frac{1}{N^{2}} \langle \sum_{i \neq j} \frac{1}{r_{ij}} \rangle

dove r_{ij} è la distanza tra le subparticelle i e j, e dove i bracci angolari \langle \ldots \rangle rappresentano una media di insieme. [2] I raggi idrodinamici teorici R_{hyd} sono stati stimati originariamente da John Gamble Kirkwood di un raggio di Stoke di un polimero.

Il raggio idrodinamico teorico R_{hyd} si pone nello studio delle proprietà dinamiche di polimeri che si muovono in un solvente. È spesso grandezza simile al raggio di girazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gert R. Strobl, The Physics of Polymers Concepts for Understanding Their Structures and Behavior, Springer-Verlag, 1996. ISBN 3-540-60768-4. Section 6.4 page 290.
  2. ^ J. Des Cloizeaux and G. Jannink, Polymers in Solution Their Modelling and Structure, Clarendon Press, 1990. ISBN 0-19-852036-0. Chapter 10, Section 7.4, pages 415-417.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Grosberg AY and Khokhlov AR. (1994) Statistical Physics of Macromolecules (translated by Atanov YA), AIP Press. ISBN 1-56396-071-0