Ragazzo tuttofare

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Ragazzo tuttofare
Titolo originale The Bellboy
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1960
Durata 72 min.
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Jerry Lewis
Soggetto Jerry Lewis
Sceneggiatura Jerry Lewis
Produttore Jerry Lewis
Interpreti e personaggi

Ragazzo tuttofare è un film comico del 1960 scritto, diretto e interpretato da Jerry Lewis. Il film fu distribuito negli Stati Uniti il 20 luglio 1960 dalla Paramount Pictures e nel gennaio 1961 anche in Europa.

Un frammento del film è stato usato dalla Apple per lo spot del suo iPhone, dove Jerry e altri attori famosi rispondono al telefono dicendo: «Pronto?»

Trama[modifica | modifica sorgente]

La pellicola inizia con un produttore cinematografico che spiega il film. Racconta che il film stesso non ha una vera trama, ma che semplicemente mostra Jerry Lewis nella parte di Stanlio, un fattorino di un hotel, alle prese con molteplici situazioni ridicole, che lo portano da una scena all'altra. Stanlio non dice una parola per tutto il tempo, tranne che alla fine del film, quando interpellato sul perché non parli mai, dice che nessuno gli ha mai chiesto niente.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu girato tra l'8 febbraio e il 5 marzo del 1960 ed è la prima regia in assoluto di Jerry Lewis. Nel 1960, l'uscita di Il Cenerentolo, venne rimandata al Natale successivo per problemi di post-produzione, ma la Paramount aveva bisogno di un nuovo film da far uscire per il periodo estivo, e chiese a Lewis di produrne uno. Così Lewis decise di girare il film. Le riprese ebbero luogo al Fontainebleau Hotel a Miami Beach, Florida. Lewis filmava durante il giorno e si esibiva al night dell'albergo alla sera.

Prima di iniziare le riprese, Lewis chiese consiglio ad un suo caro amico, il leggendario Stan Laurel, circa il copione. Laurel diede qualche consiglio a Lewis, ma non è noto se effettivamente egli abbia poi messo in pratica nel film questi consigli.[1]

Il Video Assist[modifica | modifica sorgente]

Il film è celebre anche per la particolare tecnica di regia che Lewis ideò durante le riprese, il cosiddetto "Video assist" che gli permetteva di rivedere, praticamente in tempo reale, le inquadrature appena filmate attraverso diversi monitor piazzati sul set. Questo modo di girare è stato poi ripreso da praticamente tutti i registi a venire.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film, omaggio alle comiche del cinema muto degli esordi, incassò circa 10 milioni di dollari nei soli Stati Uniti e fu un grosso successo internazionale per Lewis (tranne in Italia dove passò invece quasi inosservato).[2]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Per promuovere l'uscita del film nelle sale, Lewis organizzò un tour promozionale in pullman attraverso gli Stati Uniti. Si esibiva in numeri comici prima delle proiezioni presentando il film al pubblico.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jerry Lewis At Work (extra contenuto nel DVD di Le folli notti del dottor Jerryll)
  2. ^ Jerry Lewis e Herb Gluck, Jerry Lewis In Person, New York, Atheneum, 1982, p. 226, ISBN 0-689-11290-4.
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