Ammazzateci tutti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Ragazzi di Locri)
Ammazzateci Tutti
Immagine:Logo_ammazzatecitutti.gif
Movimento antimafia italiano
Nome: Movimento Ammazzateci Tutti
Fondazione: 2005
Affiliazione internazionale: {{{affiliazione_internazionale}}}
Personaggi chiave: {{{personaggi_chiave}}}
Presidente: {{{presidente}}}
Vicepresidente: {{{vicepresidente}}}
Organi dirigenti:
Area di attività: {{{area_di_attività}}}
Sede centrale: {{{sede_centrale}}}
Sedi: Locri, Reggio Calabria, Catanzaro, Palermo, Roma, Busto Arsizio, Verona, Bari
Sito ufficiale: http://www.ammazzatecitutti.org
Template Infobox ONG

Ammazzateci tutti è un movimento antimafia italiano, apartitico, regolarmente costituito e strutturato in rete con diramazioni periferiche in tutto il territorio nazionale, impegnato nella diffusione della cultura della legalità e della lotta alla mafia tra le giovani generazioni.

Indice

[modifica] La storia

La prima manifestazione

Noto anche come il movimento dei "Ragazzi di Locri", Ammazzateci tutti è nato a Locri negli ultimi mesi del 2005 come movimento anti-'Ndrangheta su iniziativa spontanea di Aldo Pecora (attualmente portavoce del movimento) e di altri giovani, ossia all'indomani dell'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno. Inizialmente composto da soli ragazzi (per lo più studenti liceali ed universitari), tale movimento nei mesi successivi alla sua nascita ha incontrato il sostegno fattivo anche degli adulti, e nello specifico dei familiari vittime di 'ndrangheta.

Nella sola zona della Locride fino alla nascita del movimento si contavano già 24 omicidi: era quindi fortissima l'esigenza di creare un gruppo spontaneo di persone volenterose in grado di lottare contro questo stato di cose.

[modifica] Principali iniziative

Il 17 febbraio del 2007 Ammazzateci tutti ha convocato ed auto-organizzato a Reggio Calabria "Mafie: consenso negato", portando in piazza oltre 5.000 ragazzi provenienti da tutto lo Stivale. La manifestazione, rifacendosi alle parole del giudice Paolo Borsellino ("Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo"), ha visto la partecipazione di familiari di vittime di 'ndrangheta e Cosa Nostra accanto alle mamme dei ragazzi vittime di "lupara bianca". La giornata è stata investita dell'Alto patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il 30 maggio 2007 Ammazzateci tutti, acquisita personalità giuridica, ha presentato formale richiesta di costituzione di parte civile nel processo contro i presunti mandanti ed esecutori del delitto Fortugno. Il movimento è l'unica organizzazione "non istituzionale" ad aver avanzato tale istanza, accanto alla Regione Calabria, alla Provincia di Reggio Calabria ed al Comune di Locri.

[modifica] Il meeting nazionale "Legalitàlia"

Il 9, 10 ed 11 agosto 2007, in occasione del sedicesimo anniversario dall'assassinio del giudice Antonino Scopelliti, Ammazzateci tutti assieme alla Fondazione Scopelliti ha promosso ed organizzato a Reggio Calabria "Legalitàlia", il primo meeting nazionale dei giovani antimafia, ospitando a Reggio Calabria una platea di quasi 300 giovani delegati di associazioni e movimenti giovanili italiani ed alcuni tra i massimi esperti italiani in materia di mafie tra giornalisti, magistrati ed operatori sociali.

La seconda edizione del meeting si è tenuta a Reggio Calabria nei giorni 8, 9 e 10 agosto 2008.

[modifica] Ammazzateci tutti oggi

Attualmente il Movimento, oltre a sostenere con ogni mezzo possibile i testimoni di giustizia come Pino Masciari, sta promuovendo numerose azioni di carattere legislativo in materia di lotta e contrasto alla criminalità organizzata, quali ad esempio l'accelerazione dei processi di mafia, costantemente a rischio prescrizione.

Ammazzateci tutti è stata inoltre accanto al pubblico ministero Luigi De Magistris ed ha organizzato diverse manifestazioni e raccolte firme in Calabria ed in tutta Italia contro il trasferimento di quest'ultimo avanzato dal Ministro della Giustizia Clemente Mastella.

Oggi Ammazzateci tutti è un movimento antimafia nazionale, con coordinamenti periferici in Calabria, Sicilia, Lazio, Lombardia, Veneto e Puglia.

Il coordinamento nazionale del movimento è guidato da Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato Antonino Scopelliti.

Nel 2007 ha aderito al movimento anche Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe Alfano, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto l'8 gennaio 1993. Sonia Alfano è stata coordinatrice regionale di Ammazzateci tutti in Sicilia e membro del coordinamento nazionale del Movimento fino al marzo 2009, quando rimette il mandato dopo aver optato per la carriera politica.

Portavoce nazionale del movimento è Aldo Pecora, già autore dello slogan "E adesso ammazzateci tutti".

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Altre lingue