Ragazze d'oggi

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Ragazze d'oggi
Titolo originale Ragazze d'oggi
Paese di produzione Italia
Anno 1955
Durata 98 min
Colore Colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Luigi Zampa
Soggetto Luigi Zampa
Sceneggiatura Luigi Zampa
Produttore Carlo Ponti e Dino De Laurentiis per Ponti-De Laurentiis Cinematografica, Les Film Du Centaure.
Distribuzione (Italia) Minerva Film
Fotografia Enzo Serafin
Montaggio Eraldo Da Roma
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
Scenografia Alberto Boccianti
Costumi Giuliano Papi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ragazze d'oggi è un film del 1955 diretto da Luigi Zampa.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il vedovo Peppino Bardellotti, un napoletano trapiantato a Milano, vive del suo modesto lavoro di rappresentante di commercio. Ha quattro figlie, di cui tre in età da marito, seguite dalla cognata Matilde, che le incita a tentare di concludere dei ricchi matrimoni. Le tre ragazze si trovano così coinvolte in vicende sentimentali con tre uomini, dei quali il più serio di rivelerà Sandro, impiegato di una compagnia aerea. Egli è fidanzato con Anna ma, per il suo modesto reddito e le sue idee più moderne, non viene ben visto dalla famiglia.

Sofia sarà illusa, ma poi ingannata da Mongardi, figlio di un ricchissimo industriale, che alla fine cederà al ricatto del padre, contrario al loro matrimonio, e le preferirà il lavoro nella azienda di famiglia. Tilde, dal canto suo, si troverà invischiata nel tentativo di Armando di avviarla sulla strada della prostituzione.

Le due ragazze, a seguito di queste disavventure, comprendono di esser state illuse e che il cinico mondo dei ricchi in cui sognavano di entrare non fa per loro. Rientrano quindi (perdonate) in famiglia, mentre l'unica che potrà coronare i suoi sogni sarà Anna, sposando Sandro,

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

Il film è ambientato a Milano, con scene riprese nella zona dei Navigli ed in piazza del Duomo. Alcune scene sono anche girate sul Lago di Como. Nel film si fa anche riferimento ad un grattacielo che, però, non può essere il Grattacielo Pirelli, dato che la sua costruzione iniziò solo l'anno successivo alla produzione della pellicola; è invece la Torre Breda di piazza della Repubblica, comunque a poca distanza dalla stazione Centrale. Un'altra scena è ripresa nell'impianto di Tiro a volo di Campo Sempione, dove allora si svolgeva ancora la pratica del tiro al piccione, sport poi abolito in quasi tutti i paesi.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

La pellicola ha incassato 299.300.000 di lire. [1]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Ragazze d'oggi non ebbe una favorevole accoglienza da parte della critica. Su La Stampa, l'opera, pur riconoscendone un valore commerciale, viene definita "un filmetto fuori dalla realtà e, levate alcune facili spatolate di colore milanese, non ha nulla che non si addica alle ragazze di tutti i tempi". [2]

Per Umberto Tani si tratta di un "Film non molto felice di Luigi Zampa, che sembra stenti a ritrovare la buona vena dei suoi periodi migliori" [3]

Per il "Morandini" si tratta di una "mediocre commedia di costume sul piano inclinato del sentimentalismo. A parte la curiosa presenza di M. Bongiorno, il suo unico merito è quello di essere divorzista (nel 1955!)."[4]

Nel film si sprecano i richiami ad un ruolo femminile tradizionale ("le ragazze devono stare a casa", dice Peppino Bardellotti quando Sandro gli spiega che in America le donne lavorano), al tabù dei rapporti sessuali non benedetti dal matrimonio, alla retorica delle donne subalterne, in caccia solo di ricchi mariti oppure pronte a diventare peccaminose vittime di seduttori senza scrupoli.

Distribuzione internazionale[modifica | modifica sorgente]

Ragazze d'oggi fu distribuito in Portogallo ("Raparigas de Hoje"), in Messico, ("Muchachas de hoy"), in Brasile ("Brotos do Século" - "Giovani di adesso"), in Germania ("Vater, wir vollen heiraten" - "Papà, ci vogliamo sposare"),in Francia ("Jeunes filles d'aujourdhui"), [5]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • In qualità di assistente alla regia, partecipò alla produzione un giovanissimo (20 anni, a quel tempo) Nanni Loy.
  • Nel film vi sono diversi product placement [6] di marchi di bevande, tra cui Cinzano, Amaro Cora e Biancosarti. Ne è presente anche uno di Lanerossi, marchio che oggi non esiste più.
  • Il dialogo fa riferimento all'uscita del fumetto Pantera Bionda. Si tratta però di un anacronismo, perché quella collana cessò le pubblicazioni nel 1950.
  • l'attore Camillo Milli viene presentato nelle locandine del film come "Millo Milli"
  • Mike Bongiorno interpreta il ruolo di uno "steward" della LAI, una antesignana dell'Alitalia, Si tratta però di una Compagnia che faceva solo uno scalo a Milano, avendo la base delle proprie linee a Roma.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ da: Roberto Chiti e Roberto Poppi: "Dizionario del Cinema Italiano - vol.II (1945-1959)" - Gremese Edit. , Roma.
  2. ^ così L.P. su La Stampa del 13 gennaio 1956, numero 11, consultato presso l'archivio on line del quotidiano, che, allora, si chiamava "La Nuova Stampa".
  3. ^ rivista "Intermezzo", n. 3-4 del 29 febbraio 1956, consultato sul sito www.comingsoon.it.
  4. ^ Laura, Luisa e Morando Morandini Il Morandini 2006 - Dizionario dei film - ed. Zanichelli
  5. ^ dati tratti da http://www.imdb.com/title/tt0048533/releaseinfo?ref_=tt_dt_dt#akas
  6. ^ con questa espressione si intende "l'inserimento di un prodotto e/o marchio in un film, a fronte del pagamento di un corrispettivo al produttore del film". Definizione che si trova in: (PDF) http://www.anica.it/online/attachments/018_quaderno1.pdf

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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