Raffreddamento globale

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In climatologia con il termine raffreddamento globale (global cooling) si intende una riduzione del contenuto energetico dell'atmosfera con effetto dunque di diminuzione della temperatura media terrestre per un periodo (ciclo) da diverse decine di anni a diversi millenni come nel caso delle glaciazioni. Assieme alle fasi di riscaldamento globale il fenomeno si inserisce all'interno del più ampio contesto dei mutamenti climatici.

Indice

[modifica] Descrizione

Le cause possono essere molteplici:

  • diminuzione della costante solare per variazioni dell'attività solare e/o variazione dei parametri orbitali,
  • aumento della riflettività terrestre o albedo, che respingerebbe parte della radiazione solare incidente;
  • influenza di forzanti atmosferiche esogene, quali ad esempio cristalli di ghiaccio o polveri nell'alta atmosfera, in grado di intercettare e respingere parte dell'energia solare in arrivo;
  • processi di ridistribuzione del calore dovuti a movimenti di grandi masse quali correnti marine ed atmosferiche.

Già manifestatosi nel periodo tra gli anni '50 ed i primi anni '70 (anche se a quel tempo evidenziato solo sulle misure di temperatura al suolo), secondo alcuni ricercatori un raffreddamento globale sarebbe nuovamente in corso (Easterbrook, 2008).

Porterebbe ad un progressivo abbassamento delle temperature e sarebbe caratterizzato da grandi nevicate in Europa e Nord America, anche in zone meridionali (neve in Louisiana, dic 2008). Gli scienziati a sostegno di questa teoria la imputano principalmente all'attività delle macchie solari, recentemente diminuita [1], con le quali sono state fatte in passato previsioni meteo nel Regno Unito poi verificatesi esatte.

Tali scienziati contestano la teoria sul surriscaldamento globale di origine antropica, sostenendo che le fasi di riscaldamento e quelle di raffreddamento si alternano in base all'attività solare.[2]. A rafforzare tale critica viene preso in considerazione il diverso comportamento dei ghiacci artici e antartici: le immagini satellitari degli ultimi 40 anni evidenziano sia una generale diminuzione nell'estensione dei ghiacci al polo nord, sia un generale aumento dei ghiacci al polo sud. Nel corso dell'inverno 2007-2008 l'estensione del ghiaccio al Polo Sud avrebbe raggiunto il suo massimo storico, mentre nel corso dell'inverno 2008-2009 l'estensione dei ghiacci al polo Nord si è riportata ai livelli del 1979 (Daily e Corriere della Sera). Alla luce di ciò alcuni scienziati ritengono dunque che l'attuale fase di riscaldamento terrestre non sia causata dalla CO2 dato che durante gli anni del boom economico, pur essendo cresciute notevolmente le emissioni di questo ed altri gas, le temperature medie globali sono scese. La maggior parte della comunità scientifica ritiene però che tale fase di raffreddamento sia stata in realtà dovuta all'aumento dei solfati in atmosfera nel fenomeno noto come global dimming.

[modifica] Bibliografia

Sir Fred Hoyle, Ice, the Ultimate Human Catastrophe,1981, ISBN 0-8264-0064-7 Snippet view

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Attività solare: ogni tanto qualche starnuto
  2. ^ Da documentari televisivi trasmessi da varie emittenti televisive

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