Raffaello Morghen (storico)
Raffaello Morghen (Roma, 19 settembre 1896 – Roma, 30 maggio 1983) è stato uno storico italiano.
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Biografia [modifica]
Fu allievo di Pietro Fedele ed Ernesto Buonaiuti all'Università di Roma, dove si laureò in Lettere nel 1919. Divenne professore universitario nel 1938, insegnando Storia medievale a Palermo, poi dal 1943 a Perugia e infine dal 1948 al 1966 nell’Università della Sapienza. Fu nominato nel 1951 presidente dell'«Istituto Storico Italiano per il Medioevo» e dal 1960 fu socio dell'Accademia dei Lincei.
Fu preside della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari dal 1951 al 1955 e dal 1956 al 1966.
I suoi principali interessi riguardarono la storia politica e religiosa del Medioevo, con particolare attenzione al fenomeno dei movimenti popolari eretici.
Opere [modifica]
- Chronicon Sublacense, 1927
- Ancora sulla questione malaspiniana, 1930
- Il tramonto della potenza sveva in Italia, 1936
- Gregorio VII, 1942
- Medioevo cristiano, 1951
- L'idea di Europa, 1960
- La formazione degli stati europei, 1964
- Civiltà medievale al tramonto, 1971
- L'età degli svevi in Italia, 1974
- Gregorio VII e la riforma della Chiesa nel secolo XI, 1974
- Bonifacio VIII e il Giubileo del 1300 nella storiografia moderna, 1975
- Tradizione religiosa nella civiltà dell'occidente cristiano, 1979
- Dante profeta. Tra la storia e l'eterno, 1983
Bibliografia [modifica]
- AA. VV., Raffaello Morghen e la storiografia del Novecento, a cura di Ludovico Gatto ed Eleonora Plebani, Roma, Università della Sapienza 2005 ISBN 8887242682
- Mòrghen, Raffaello, Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani