Raffaello (transatlantico)

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Raffaello

Descrizione generale
Tipo  transatlantico
Classe  {{{classe}}}
Numero unità {{{numero_unità}}}
Costruttori  {{{costruttori}}}
Cantiere  Cantieri Riuniti dell'Adriatico (CRDA) di Trieste
Matricola  {{{matricola}}}
Ordine  {{{ordinata}}}
Impostazione
Varo  {{{varata}}}
Completamento  {{{completata}}}
Entrata in servizio  25 luglio 1965
Proprietario  {{{proprietario}}}
Radiazione  {{{radiata}}}
Destino finale  Bombardata il 17 novembre 1983 a Bushire in Iran
Caratteristiche generali
Dislocamento  45.933 t
Stazza lorda  {{{stazza_lorda}}} t
Lunghezza  276,8 m
Larghezza  30,3 m
Altezza  m
Pescaggio  10,4 m
Profondità operativa  {{{profondità_operativa}}} m
Ponte di volo  {{{ponte_di_volo}}}
Propulsione  turbine a vapore
Velocità  crociera: 26,5 nodi (crociera: 49 km/h)
Autonomia 
Capacità di carico  {{{capacità_di_carico}}}
Numero di cabine  {{{numero_di_cabine}}}
Equipaggio  755 uomini
Passeggeri  1.680 passeggeri
Equipaggiamento
Sensori di bordo  {{{sensori}}}
Sistemi difensivi  {{{sistemi_difensivi}}}
Armamento  {{{armamento}}}
Corazzatura  {{{corazzatura}}}
Mezzi aerei  {{{veicoli_aerei}}}
Note
Motto  {{{motto}}}
Soprannome  {{{soprannome}}}

La Raffaello fu, insieme alla gemella Michelangelo, l'ultimo transatlantico della Italia Navigazione. Fu varata dai Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Trieste il 24 marzo 1963 con madrina ND Giuliana Merzagora la moglie dell'allora Presidente del Senato, Cesare Merzagora. Il viaggio inaugurale lo effettuò, partendo da Genova e diretta a New York, il 25 luglio 1965.

Non raggiunse mai la fama della sua gemella e fu anche meno sfortunata anche se, il 19 maggio 1970 entrò in collisione, nella baia di Algeciras, con la petroliera norvegese Cuyahoga ma fortunatamente non ci furono vittime.

Ovviamente anche lei risentì presto della crisi del mercato dei viaggi per mare ed essendo meno celebrata della gemella fu la prima delle due ad essere destinata al servizio crocieristico. Effettuò crociere nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero, in Sud America fino a Rio de Janeiro e a Capo Nord ma non riuscì mai a decollare sia perché non era adatta e sia perché i tempi non erano ancora maturi.

Un momento di gloria lo visse nel 1969 quando a bordo fu girato il film "Amore mio aiutami", con Alberto Sordi e Monica Vitti.

Fu posta in disarmo nel 1975 quando il governo italiano chiuse le sovvenzioni finanziarie che l'avevano tenuta in mare. Partì da New York per il suo ultimo viaggio 21 aprile e il 30 aprile entrò, per l'ultima volta nel porto di Genova. Quindi fu trasferita nella baia di Portovenere, vicino a La Spezia, dove venne presto raggiunta dalla Michelangelo.

Anche lei nel 1976 fu acquistata dallo Scià di Persia per essere adibita a caserma galleggiante. Assolse questo compito, marcendo lentamente, fino al 17 novembre 1983 quando, alla fonda nel porto di Bushire, fu bombardata e incendiata dall'aviazione irachena durante la guerra Iran-Iraq e dove giace tutt'ora semiaffondata.

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