Raffaella Curiel

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Raffaella Curiel, pseudonimo di Raffaella Bettinelli[1] (Gardone Riviera, 1943[1][2][3]), è una stilista italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Viene introdotta al mestiere nell'attività di famiglia, una sartoria milanese di proprietà della madre Gigliola (1919-1969[1]), che divenne un centro di moda molto importante negli anni cinquanta e sessanta[2], e segue anche la scuola francese di Pierre Balmain[3][4]. È attiva nel campo della moda dagli anni settanta[2][4]. Nel 1992 Curiel ha aperto uno showroom a New York[3][4] e dal 1996 è presente anche in Giappone[4]. È affiancata nell'attività dalla figlia, anch'essa di nome Gigliola, dal 1993[3][4].

Nei suoi lavori Curiel riprende grandi personaggi della letteratura e dell'arte[3][4], guadagnandosi il soprannome di "intellettuale della moda italiana"[3][4].

È stata insignita di diversi riconoscimenti, fra cui Cavaliere di Gran Croce, Ambrogino d'oro, Medaglia d'oro della città di Milano e Medaglia d'oro della città di Roma, Lupa di bronzo dal comune di Roma quale ambasciatrice della moda nel mondo, e premio Rosa Camuna nel 2005, oltre a diversi altri[2][3][4].

Raffaella Curiel è impegnata in campo sociale per diverse organizzazione come il Centro bambini affetti da sindrome di Down di Bruno Lucisano e la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori[2][3]. Ha fondato la Lega Lombarda per la lotta contro la droga, collabora con la Croce Rossa di Milano ed è attiva nell'ambito dell'assistenza agli anziani[2][3]. Nel 2004 ha coinvolto nel suo lavoro le detenute del carcere di San Vittore e si è anche dedicata, assieme a Girolamo Sirchia, alla promozione delle donazioni di sangue[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Curiel nell’Enciclopedia Treccani
  2. ^ a b c d e f Raffaella Curiel
  3. ^ a b c d e f g h i j Comitato Leonardo :. Raffaella Curiel
  4. ^ a b c d e f g h Raffaella Curiel. L’intellettuale della moda