Raffaele Conforti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
sen. Raffaele Conforti
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Raffaele Conforti
Luogo nascita Calvanico
Data nascita 4 ottobre 1804
Luogo morte Caserta
Data morte 3 agosto 1880
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Magistrato
Senatore a vita
Investitura Categoria 03 (Deputati),
Categoria 05 (Ministri Segretarii di Stato),
Categoria 08 (Primi Presidenti e Presidenti del Magistrato di Cassazione e della Camera dei Conti)
Data 30 giugno 1867
Pagina istituzionale
Raffaele Conforti
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Camera del Regno d'Italia
Legislatura VIII
Gruppo Centro-sinistra
Collegio Mercato San Severino
Pagina istituzionale
on. Raffaele Conforti
Stemma del Regno di Sardegna Parlamento del Regno di Sardegna
Camera del Regno di Sardegna
Legislatura VII
Gruppo Centro-sinistra
Collegio Broni

Raffaele Conforti (Calvanico, 4 ottobre 1804Caserta, 3 agosto 1880) è stato un politico italiano e senatore del Regno.

Figlio di Calvanico, Raffaele Conforti fu figura di primo piano del Risorgimento e dell'unità d'Italia. Procuratore generale della gran corte criminale di Napoli, nel 1848 fu nominato ministro dell'interno nel governo costituzionale del Regno delle Due Sicilie presieduto da Carlo Troya. Dopo il colpo di mano del 15 maggio 1848, allorché Ferdinando II sciolse il parlamento democratico e sostituì il governo costituzionale, il 1º ottobre 1849 Conforti, che era riuscito ad allontanarsi da Napoli, fu condannato a morte in contumacia.

Rifugiatosi in Piemonte esercitò la professione di avvocato a Genova e a Torino. Fu eletto deputato del collegio di Broni nel Parlamento Subalpino di Torino. Appoggiò la Spedizione dei Mille. Ritornò a Napoli in seguito all'amnistia concessa agli esuli da Francesco II, alla vigilia dell'arrivo dei garibaldini. Durante la dittatura del generale fu nominato ministro dell'Interno, e in tale veste organizzò il plebiscito a Napoli e fu lui a presentarne il risultato a Vittorio Emanuele II.

Fu Ministro di Grazia e Giustizia nei Governi Rattazzi I e Cairoli I, senatore e vicepresidente del Senato. Suo figlio Luigi è stato un poeta e un saggista storico.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro dell'Interno del Regno delle Due Sicilie Successore Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Giovanni Vignali 1848 Raffaele Longobardi
Predecessore Ministro della Giustizia del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Filippo Cordova 7 aprile 1862 - 8 dicembre 1862 Giuseppe Pisanelli I
Pasquale Stanislao Mancini 24 marzo 1878 - 19 dicembre 1878 Diego Tajani II