Raffaele Carlesso

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Raffaele Carlesso nel 1932

Raffaele Carlesso (Costa di Rovigo, 15 settembre 1908Pordenone, 1 maggio 2000) è stato un alpinista italiano.

[modifica] Biografia

Nasce a Costa di Rovigo, terzogenito di Pietro, maresciallo dei Carabinieri e di Bartalotta Concetta. Da bambino si trasferisce a Vittorio Veneto e a 12 anni a Pordenone. Operaio tessile, studia alle scuole serali per ottenere il diploma tecnico commerciale. Fin da giovanissimo scala diverse cime delle Prealpi Carniche con itinerari di grande difficoltà. Chiamato alle armi nel 8° Regg.to Alpini di Tolmezzo, nominato istruttore militare di roccia, tra l'altro, da solo salva la vita a due commilitoni sulle Tre Cime di Lavaredo rischiando di morire assiderato. Dal 1932 al 1940 si sposta in Veneto per lavorare nei lanifici di Schio e Valdagno. Apre una lunga serie di vie nuove, in particolare nel Gruppo delle Piccole Dolomiti Vicentine e nel Gruppo della Civetta. Nel periodo bellico, viene mandato in Sardegna alla direzione di una fabbrica di tessuti e coperte per l'esercito. Rientra a Pordenone nel 1946 dove avvia un commercio di tessuti. Riprende un'attività alpinistica di rilievo fin oltre la soglia degli 80 anni. Muore a Pordenone a 91 anni dopo una vita dedicata al lavoro, alla famiglia, all'alpinismo. Legato alla montagna da grandi sentimenti è promulgatore di profondi insegnamenti: “Non si deve andare in montagna né per agonismo, né per ambizione. Uno deve sentirsi attratto dalla montagna e se la rispetterà ne riceverà grandi benefici. L’alpinismo è una educazione fisica e morale, è una grande scuola di vita”. Nominato Socio Accademico del C.A.I. nel 1931, viene premiato con la Medaglia d'Oro al Valore Atletico nel 1935, il Premio S.Marco nel 1972, L'Agordino d'Oro nel 1987, Il Premio Papa Leone I° Magno nel 1994, la Medaglia d'Oro del C.A.I. nel 1996. Nel centenario della nascita, gli è stata intitolata la palestra naturale di roccia di Dardago-Budoia (PN).

[modifica] Le scalate

Dotato di grande tecnica e agilità nell'arrampicata libera, è stato uno dei massimi esponenti dell’Alpinismo Italiano nel periodo d’oro del VI grado. Quel ventennio tra il 1920 e 1940 in cui si è marcata la rivalità tra gli alpinisti austro/tedeschi della “Scuola di Monaco” e quelli nazionali della “Scuola Italiana” per il raggiungimento e superamento della massima difficoltà dell'arrampicata. Persona schiva e modesta, non ha lasciato alcun diario, nessuna relazione delle sue numerose imprese, per cui non si conosce esattamente la quantità delle salite effettuate. Il suo alpinismo si è svolto maggiormente nel gruppo delle Prealpi Carniche con “prime” sul Cimon dei Furlani, Cimon del Cavallo, Col Nudo, Duranno, Campanile Pordenone, Cretòn di Culzei, Campanile del Rifugio, Campanile di Val Montanaia-parete est. Nelle Piccole Dolomiti Vicentine sul Baffelan, Sibelle, Soglio Rosso, Soglio d'Uderle, Campanile di Fontana d'Oro. Nel 1934 e 1936 le sue scalate storiche più famose, con Bortoli Sandri la prima della parete sud della Torre Trieste e con Mario Menti la prima sulla nord ovest della Torre di Valgrande entrambe nel Gruppo della Civetta. In particolare, la salita della Trieste è tuttora considerata una delle più difficili salite classiche di tutto l’arco alpino e all'epoca rappresentò l'apice estremo delle scalate su roccia. Numerosi e famosi i suoi compagni di cordata tra i quali Maddalena, Granzotto, Vinatzer, Soldà, Demuth, Soravito, Castiglioni, Tissi, Andrich, Bertoldi, Casetta.

[modifica] Bibliografia

  • Severino Casara Al Sole delle Dolomiti Ed. Hoepli 1947 e 1950
  • Aurelio Garobbio Uomini del Sesto Grado Ed. Baldini & Castoldi 1963
  • Alfonso Bernardi La Grande Civetta Ed. Zanichelli 1971
  • Varale Messner Rudatis Sesto Grado Ed. Longanesi e C. 1971
  • Tullio Trevisan 50 anni di Alpinismo pordenonese Ed. Sez. C.A.I. Pordenone 1975
  • Gianni Pieropan Storia dell'alpinismo nelle Piccole Dolomiti Vicentine Ed. La Grafica 1977
  • Severino Casara Il Libro d'Oro delle Dolomiti Ed. Longanesi e C. 1980
  • Roberto Barato e Roberto Bianchini Raffaele Biri Carlesso Ed. Sez. C.A.I. Pordenone 2008
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  • Mario Tomadini Quei magnifici campi di neve- Le origini e la storia dello sci pordenonese 1924-1941. Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Pordenone, Pordenone 2007.
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