Raffaele Cappelli

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Raffaele Cappelli
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Camera del Regno d'Italia
Raffaele Cappelli
Luogo nascita San Demetrio ne' Vestini
Data nascita 23 marzo 1848
Luogo morte Roma
Data morte 1º giugno 1921
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione diplomatico
Partito Destra storica
Legislatura XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX, XXI, XXII, XXIII
Circoscrizione S. Demetrio ne' Vestini (XIV, XVIII, XIX, XX, XXI, XXII, XXIII, XIV legislatura); L'Aquila (XV, XVI e XVII legislatura)
Incarichi parlamentari

Vicepresidente (6 aprile 1897-1º giugno 1898) (25 marzo 1909-29 settembre 1913) (28 novembre 1913-29 settembre 1919)

Pagina istituzionale
sen. Raffaele Cappelli
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita San Demetrio ne' Vestini
Data nascita 23 marzo 1848
Luogo morte Roma
Data morte 1º giugno 1921
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione diplomatico
Partito Destra storica
Legislatura XIV Legislatura del Regno d'Italia
Data 6 ottobre 1919
Pagina istituzionale

Raffaele Cappelli (San Demetrio ne' Vestini, 23 marzo 1848Roma, 1º giugno 1921) è stato un politico e diplomatico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il marchese Raffaele Cappelli, dopo la laurea in giurisprudenza all'università di Napoli, seguì la carriera diplomatica: fu, infatti, addetto alle ambasciate di Londra e di Vienna, per poi diventare segretario di quella di Berlino. Con Carlo Felice Nicolis di Robilant, con il quale predispose il trattato della Triplice alleanza, fu nominato segretario generale del Ministero degli Esteri (1885-1887)[1].

Del predetto dicastero fu ministro nel Governo di Rudinì V.

A livello politico-parlamentare si schierò con la Destra storica. Sedette sui banchi di Montecitorio, come deputato del Regno d'Italia, ininterrottamente dal 1878 al 1919, quando venne nominato senatore. Fu più volte vicepresidente della Camera dei deputati[2].

Si schierò contro l'interventismo dell'Italia nella prima guerra mondiale.

Raccogliendo l'eredità familiare, che aveva cospicui interessi in Capitanata, si occupò in particolare di agricoltura, partecipando da protagonista alla riforma agraria dei primi del Novecento. La sua competenza in materia è testimoniata, tra l'altro, dalla lunga presidenza della Società degli agricoltori italiani, carica che mantenne per un quindicennio, dal 1896 al 1911. A lui è dedicata la varietà di frumento Senatore Cappelli, creata nel 1915 da Nazareno Strampelli.

Fu anche presidente della Società geografica italiana dal 1907 al 1915[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. la voce dell'Enciclopedia Treccani; cfr. anche la scheda sulla "carriera professionale" stesa dall'Università di Teramo.
  2. ^ Cfr. la scheda sugli "incarichi parlamentari" stesa dall'Università di Teramo.
  3. ^ Cfr. la scheda sulla "carriera professionale" stesa dall'Università di Teramo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Raffaele Aurini, Cappelli Raffaele, in «Dizionario bibliografico della gente d'Abruzzo», Coop. Tip. Ars et Labor, Teramo 1935

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce decorato di gran cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di gran cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 23 marzo 1911

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro degli Esteri del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Emilio Visconti-Venosta 1º giugno 1898 - 29 giugno 1898 Felice Napoleone Canevaro
Predecessore Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Giacomo Malvano 18 ottobre 1885 - 7 aprile 1887 carica vacante