Radioactive Dreams

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Sogni Radioattivi
Titolo originale Radioactive Dreams
Paese di produzione Stati Uniti, Messico
Anno 1985
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura, fantascienza
Regia Albert Pyun
Soggetto Albert Pyun, Moctesuma Esparza
Sceneggiatura Albert Pyun
Produttore Tom Karnowski, Dino De Laurentiis e Moctesuma Esparza
Fotografia David Eggby
Montaggio Charles Minsky, Dennis M. O'Connor
Effetti speciali R.J. Hohman
Musiche aa.vv.
Scenografia Dennis M. O'Connor
Interpreti e personaggi

Radioactive Dreams (mai distribuito in Italia) è un film del 1985 diretto da Albert Pyun.

In Germania è stato distribuito il 1987.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia comincia il primo aprile del 1986, anno in cui comincia la terza guerra mondiale: due tecnici militari, dopo aver creato un potentissimo ordigno nucleare, in vista di una catastrofe generata da governanti ottusi, decidono di creare un rifugio nucleare sotto la loro rimessa celata in un bosco di conifere, portando con sé, oltre ad un ribrezzo per la razza umana, le due chiavi per armare la pericolosissima testata. Lì accanto stanno giocando due bambini. I quattro personaggi alzano gli occhi al cielo: una testata nucleare sta per schiantarsi a due passi da loro, ed i due adulti, interpretati da Don Murray e George Kennedy, hanno pietà dei due teneri pargoli, e con un gesto fulmineo decidono di portarli con loro nel rifugio. La storia s'interrompe in un bagliore, poi il buio. Riprende il primo aprile del 2010: Philip (interpretato da John Stockwell) si sveglia da un brutto sogno in un film in bianco e nero, ventenne con i capelli lunghi e sporchi, mentre il "compare" lo avvisa di "aver trovato l'uscita". Infine fuori, decidono di vivere fuori i loro sogni di essere agenti investigativi nel nuovo mondo dopobomba in una lotta spietata contro mutanti e dei cannibali. I loro ultimi quindici anni di vita li hanno passati da soli: unica compagnia, romanzi polizieschi ed inestimabili degli anni quaranta. Escono e conoscono la pericolosa Miles Archer (Lisa Blount) una specie di terrorista che vuole lanciare l'ultimo missile nucleare per motivi non ben chiariti. Qui cominciano i problemi di Phillip Chandler e Marlowe Hammer: ispirandosi alle Detective Novels con le quali sono cresciuti, vedendola inseguita da due mutanti, la scambiano per una damigella in pericolo e le permettono di fuggire con le chiavi. La donna, baciando Marlowe, perde le chiavi che aveva nel giubbotto all'interno della loro auto. Da qui in poi, la parte comica: inseguiti da tutti e da tutto per via delle chiavi (tra gli inseguitori ci sono due loro cloni che si atteggiano invece a John Travolta ne La febbre del sabato sera, ed un dinosauro mutante che ogni tanto emerge per nutrirsi di carne umana), perdono i vestiti in situazioni degne delle pellicole di Stanlio ed Ollio, riprendono la situazione in mano con un nuovo paio di vestiti e una crescita interiore. Alla fine recuperano le chiavi durante una battaglia in un'autorimessa, ritrovano i due scienziati che li avevano accolti nel bunker e che se n'erano andati per consentire loro di vivere meglio con le scorte del bunker. Questo lo ricorderà Philip mentre riconosce il suddetto genitore, il quale gli strappa la promessa di curarsi di Marlowe dopo la sua morte. Marlowe ucciderà Miles Archer per impedirle di armare il missile. La vicenda si conclude con la coppia che balla una specie di Fox-trot davanti agli occhi stupiti dei presenti che li davano per spacciati.

Sviluppo del progetto e lo svolgimento delle riprese[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lungometraggio nella carriera di Albert Pyun, si tratta di un adattamento fantascientifico di un romanzo poliziesco, con gag tipiche degli anni quaranta che si susseguono a luoghi comuni per adolescenti. Si potrebbe leggere come un romanzo di crescita di due amici che inizialmente non si sopportavano a causa della diversità del carattere (Marlowe è molto espansivo, non riflette sulle cose, ha una forte sensibilità; Philip ha un carattere diametralmente opposto), e poi riscoprono il filo invisibile che li ha uniti in tutti questi anni. Palesemente girato con mezzi di fortuna, ha comunque dalla sua parte un ottimo trucco e degli ottimi effetti speciali.

La colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Come per Karate Kid, sono stati selezionati autori semi-sconosciuti, tra cui la più gettonata Sue Saad, che girera' un video musicale durante lo svolgimento della storia.

Fonti citate[modifica | modifica wikitesto]

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