Radio Onde Furlane

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Radio Onde Furlane
Anno di lancio: 1980
Anno di chiusura:
Share di ascolti: ( )
Posseduto da: Coop. Friulana d'Informazione
Nomi precedenti:
Sostituisce:
Canali gemellati:
Motto: dute une altre lenghe, dute une altre musiche
Servizio di differita:
Indirizzo web: friul.it
Diffusione
Terrestre
Analogico FM, 90.00 mhz Udine
Digitale
Satellitare
Digitale
Via cavo


Via rete cellulare
Digitale


Streaming web
Internet


Radio Onde Furlane è un'emittente radiofonica comunitaria con sede a Udine.

La radio trasmette principalmente in lingua friulana e si occupa di cultura friulana oltre che d'informazione, musica ed intrattenimento. Il direttore responsabile è Marina Tolazzi, direttore della programmazione è Mauro Missana.


[modifica] Ai confini della frequenza

(da "Carta" )

Radio Onde Furlane è stata fondata negli anni Settanta: è la prima radio comunitaria del Friuli-Venezia Giulia. La posizione geografica della regione, posta al confine con Austria e Slovenia, è il motivo della sua particolarità culturale. Gli abitanti sono un milione e duecentomila, di questi circa 600mila parlano friulano e circa 90mila parlano sloveno. Esiste anche una piccola isola linguistica tedesca. Onde Furlane è nata per promuovere la lingua friulana attraverso i mezzi di comunicazione, dai quali era prima di allora quasi completamente esclusa. La sua nascita è stata sostenuta da un movimento popolare e i fondi iniziali sono stati raccolti attraverso sottoscrizioni e contributi volontari.

In venti anni molte cose sono cambiate: la lingua friulana è stata riconosciuta ufficialmente, prima da una legge regionale, nel 1996, e poi dallo Stato italiano che nel 1999 ha approvato una legge di tutela per tredici minoranze linguistiche presenti in Italia, tra cui quella friulana. Ciò nonostante, la lingua minoritaria continua ad essere poco presente nei mezzi di comunicazione. Radio Onde Furlane trasmette per il sessanta per cento del tempo programmi in lingua friulana, sono in questa lingua i notiziari realizzati dalla redazione e altri spazi di approfondimento. Altri programmi sono in italiano e ci sono alcuni spazi in lingua straniera rivolti alle comunità immigrate.


[modifica] un mezzo di informazione fatto soprattutto da giovani

Radio Onde Furlane è un mezzo di informazione fatto soprattutto da giovani, la sua redazione ha un'età media di trent'anni e tra i collaboratori vi sono molti studenti. Per questo il suo è tendenzialmente un pubblico giovanile. Da sempre la radio promuove la musica indipendente e non commerciale, in tutti suoi diversi generi. Sostiene attraverso un concorso annuale le nuove produzioni musicali in friulano e cerca di stimolare proposte interessate alla contaminazione, per rinnovare la cultura e non conservarla sempre uguale a se stessa. Questo fa sì che Onde Furlane non abbia una visione legata alla tradizione nemmeno nei riguardi della lingua. Il friulano è vissuto come lingua che si parla e si vive quotidianamente, accanto all'italiano e alle lingue degli immigrati ed è usata con questo approccio nei programmi.

Verso le nuove culture portate dalle comunità immigrate c'è dal principio un atteggiamento di totale apertura. Oggi il Friuli è una delle regioni che riceve il numero maggiore di lavoratori stranieri. Le imprese locali hanno bisogno di manodopera e i friulani fanno pochi figli. Questa è anche la regione con la più bassa natalità in Italia. Tutto ciò fa capire che l'immigrazione non è un fenomeno passeggero ma qualcosa con cui è necessario confrontarsi. Cercare di conservare la cultura e la lingua locali chiudendosi o rifiutando le nuove culture, come vorrebbe qualcuno, significa camminare in un vicolo cieco. Più utile e interessante è cercare il confronto e lo scambio con queste nuove culture.


[modifica] Il fenomeno dell'immigrazione

Il fenomeno dell'immigrazione ha cominciato a toccare il Friuli verso la fine degli anni ottanta. In quel periodo Onde Furlane ha introdotto dei programmi che davano voce ai nuovi cittadini, per conoscerli e fargli conoscere la nostra particolarità culturale. Sono stati realizzati alcuni programmi di musica africana e sudamericana e trasmissioni culturali sui paesi di provenienza degli immigrati. Nel 1995 è nato il notiziario Tam Tam, forse il primo notiziario plurilinguistico in Italia. La trasmissione va in onda ancora oggi, grazie all'interesse della Provincia di Udine che lo finanzia. Ogni settimana una redazione composta da persone di diversa nazionalità - Marocco, Argentina, Camerun, Senegal, Costa d'Avorio, Albania, ex-Yugoslavia - seleziona delle notizie sulle diverse aree geografiche e le propone nelle seguenti lingue: albanese, arabo, francese, inglese, serbo-croato, spagnolo. In lingua italiana vengono proposte notizie che riguardano la vita dell'immigrato in Italia e nella regione. Alcune di queste notizie vengono tradotte nelle diverse lingue straniere. Ogni settimana vengono inoltre approfonditi alcuni argomenti di attualità legati alle tematiche dell'immigrazione, con ospiti in studio e collegamenti telefonici. Da poco è stato inaugurato anche un sito internet che ospita i notiziari realizzati settimanalmente dalla redazione di Tam Tam. All'indirizzo www.tamtam.udine.it si possono trovare anche informazioni sulle associazioni degli stranieri residenti in regione e molti link utili per gli stranieri e gli operatori sociali.

A conferma della sua vocazione multietnica, Radio Onde Furlane nel 1999 ha realizzato uno spot contro il razzismo che è stato selezionato per la Campagna europea "Radio contro il razzismo" promossa dall'Amarc (Organizzazione mondiale delle radio comunitarie) e sostenuta dal Parlamento Europeo. Questo spot, dove trovavano spazio diverse lingue, tra cui ovviamente il friulano, era giocato sul tema "bianco e nero". È stato inserito nel CD che raccoglieva le migliori proposte delle radio comunitarie europee. Onde Furlane è stata l'unica radio italiana rappresentata al seminario conclusivo del progetto, svoltosi a Parigi nello stesso anno.

Per le sue caratteristiche, Radio Onde Furlane ha un ruolo unico nel panorama informativo locale. Guarda al locale con un approccio globale, anche se questo non è sempre un discorso facile da proporre in una società dove alcune componenti sociali e politiche non condividono questa prospettiva.


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