Radici (romanzo)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce o sezione di letteratura è stata parzialmente tradotta dalla lingua inglese.
Puoi contribuire terminando la traduzione o usando altre fonti. Non usare programmi di traduzione automatica. Usa Tradotto da quando hai terminato.
Se nella pagina di modifica trovi del testo nascosto, controlla che sia aggiornato servendoti dei collegamenti alle «altre lingue» in fondo alla colonna di sinistra. |
Radici (titolo originale inglese Roots: The Saga of an American Family, 1976) è un romanzo dello scrittore afroamericano Alex Haley. Il romanzo ripercorre la storia di un ramo della famiglia di Haley, a partire da Kunta Kinte, un nero del Gambia che fu tratto in schiavitù e portato come schiavo in America.
Dal libro sono state tratte due serie televisive: Radici (1977) e Radici: le nuove generazioni (1979).
[modifica] Genesi del romanzo
Haley decise di scrivere Radici ispirato dalle numerose storie che la sua famiglia tramandava circa le proprie origini africane. In particolare, il suo interesse ebbe origine dalle storie che sentiva raccontare dalla nonna materna Cynthia, il cui padre era stato emancipato dalla schiavitù nel 1865. A partire dai racconti della nonna, Haley ricostruì le vicende del ramo materno della sua famiglia a partire dal suo antenato Kunta Kinte catturato dagli schiavisti in Gambia nel 1767 e deportato in America. La famiglia di Haley aveva tramandato per generazioni numerosi racconti sulla vita di Kunta Kinte, insieme ad alcune parole africane che lo stesso Kunta Kinte aveva insegnato alla figlia.
[modifica] Trama
Le vicende narrate in Radici hanno inizio con la nascita di Kunta Kinte, nel 1750, nel villaggio di etnia mandinka di Juffure, in Gambia, nella valle del fiume Kambi Bolongo. Quando Kunta raggiunge l'adolescenza, nel villaggio hanno cominciato a circolare voci circa alcuni taubob (uomini bianchi) che si aggirano nella foresta. Nello stesso periodo, diversi uomini dei villaggi vicini spariscono senza lasciare tracce. All'età di 16 anni, Kunta si spinge nella foresta per cercare il legno adatto per fabbricare un nuovo tamburo; qui viene catturato da un gruppo di trafficanti di schiavi, che lo incatenano e lo trasportano in America.
In un'asta di schiavi, Kunta viene venduto per 850 dollari a John Waller della contea di Spotsylvania, in Virginia. Waller lo battezza "Toby" e lo mette a lavorare nelle sue piantagioni.
Negli anni successivi Kunta tenta ripetutamente la fuga; ogni volta viene ripreso e punito sempre più severamente. Al suo quarto tentativo di fuga viene punito con l'amputazione di una parte del piede destro, per impedirgli di correre.

