Radici - Le nuove generazioni

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Radici - Le nuove generazioni
Titolo originale Roots: The Next Generations
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1979
Formato miniserie TV
Genere drammatico, storico
Puntate 7
Durata 840 min.
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1.33:1
Colore colore
Audio mono
Crediti
Ideatore Marlon Brando
Regia Georg Stanford Brown (parte 5), Charles S. Dubin (parte 2),

John Erman,(parte 1,3,4,7), Lloyd Richards (parte 6)

Soggetto dal romanzo Roots and Search di Alex Haley
Sceneggiatura Sydney A. Glass, Ernest Kinoy,
John McGreevey, Thad Mumford,
Dan Wilcox
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Musiche Gerald Fried
Produttore Marlon Brando
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 18 febbraio 1979
Al 24 febbraio 1979
Rete televisiva ABC

Radici - Le nuove generazioni è una miniserie televisiva realizzata negli Stati Uniti nel 1979 sequel di Radici (1977), creata da Marlon Brando[1].

Trama[modifica | modifica sorgente]

"Chicken George", oramai anziano, e Tom Harvey il Fabbro con la sua famiglia vivono nel Tennessee. La schiavitù è stata abolita ma la condizione di segregazione razzista, specialmente nel Sud degli Stati Uniti, persiste. Tom non può votare perché analfabeta come non tollera il fidanzamento di sua figlia Elizabeth con un nero con sangue bianco, mentre sua sorella Cynthia incontra un intraprendente Will Palmer, con il quale metteranno su un'attività di segheria, permettendosi di mandare la loro figlia Bertha in un liceo per neri.

Nella mensa scolastica Bertha conosce un inserviente, lì a lavorare per pagarsi gli studi, Simon Haley. Siamo nei primi anni del Novecento. Simon parte per il fronte francese nella Prima Guerra Mondiale, assistendo, una volta tornato in Patria alle violenze dei bianchi verso i reduci neri. Simon insegna agraria in un'università per neri dell'Alabama. Una volta sposato con Bertha, nasce Alex, l'autore. Il giovane cresce ma non brilla a scuola come il padre così durante la Seconda Guerra Mondiale si arruola nella Marina Americana, imparando il mestiere di giornalista grazie ad un suo compagno d'armi.

Finita la guerra continua la sua attività nella Guardia Costiera per poi intraprendere la carriera di giornalista fino a lavorare per importanti testate come Playboy, incontrando personaggi come il leader neonazista Rockwell (interpretato da Marlon Brando) ed il leader nero Malcolm X, con il quale collabora alla stesura della famosa autobiografia per ultimarla postuma. Alex memore dei racconti familiari, delle figure mitiche dei suoi antenati, dall' "Africano" Kunta Kinte a "Chicken George" a Tom il Fabbro, inizia una ricerca capillare sulla sua famiglia, ricercando per biblioteche ed archivi civili, fino a consultare libri antichi collezionati dai discendenti dei padroni bianchi.

Haley ha molte notizie sull' "Africano" fedelmente tramandate, i suoi genitori, il suo luogo natale e le circostanze della sua cattura. Alex si reca nel Gambia ma non esistono archivi scritti cui risalire, se non le testimonianze mnemoniche orali di una casta chiamata griot. Nel villaggio indicato Haley ascolta per ore la storia del clan dei Kinte finché non si giunge al personaggio ricercato, dove tutti gli elementi combaciano. Alex Haley ritrova la sua gente da uomo libero. Il villaggio è in festa per il ritorno di un discendente di Kunta. Haley può abbracciare in lacrime un suo lontano cugino.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Dopo il successo di Radici (1977) i produttori Stan Margulies e David L. Wolper erano riluttanti a produrre un sequel della serie. All'inizio del 1978, Marlon Brando mostrò interesse a realizzare una serie sui nativi americani. Dopo aver visto Radici Brando contattò i produttori chiedendo di realizzare il seguito della fiction e, dopo il rifiuto di Margulies e Wolper, decise di produrre egli stesso la serie[2]. Infatti attraverso l'enorme profitto ricevuto per l'interpretazione nel film Superman (circa 19 milioni di dollari), Brando in prima persona si rivolse nuovamente ai produttori, i quali stavolta accettarono[3].

Le riprese iniziarono nel febbraio 1978 e si conclusero ad agosto dello stesso anno. I luoghi in cui è ambientata la serie sono dei piccoli pesi a sud della California. Per quanto riguarda il cast, come la serie precedente furono quasi tutti attori di colore, ma anche Henry Fonda prese parte a tre episodi, e lo stesso Marlon Brando volle partecipare nel quinto episodio della serie. Per il suo ruolo Brando vinse un Emmy Award come miglior attore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Peter Manso (Novembre 1995). "The Way It's Never Been Done Before". Brando the Biography. Hyperion. ISBN 0-7868-8128-3.
  2. ^ Frank Rich, Television: A Super Sequel to Haley's Comet, February 18, 1979. URL consultato il 2010-02-26.
  3. ^ Peter Manso (Novembre 1995). "The Way It's Never Been Done Before". Brando the Biography. Hyperion. ISBN 0-7868-8128-3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]