Radice tuberiforme
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Un esempio di radice tuberiforme (Dioscorea).
Le radici tuberiformi (anche dette radici tuberizzate o radici succulente o rizotuberi o bulbotuberi) sono particolari radici laterali modificate e dalla forma ingrossata che fungono da organo di riserva in quanto raccolgono al loro interno acqua e altre sostanze utili al sostentamento della pianta. Svolgono dunque funzioni analoghe a quelle dei bulbi e dei tuberi (con i quali sono anche morfologicamente simili), ma a differenza di questi se separate dal fusto non possono dare vita ad una nuova pianta in quanto prive di capacità pollinifera.[1]
Indice |
Esempi [modifica]
Alcuni esempi di piante dotate di radici tuberiformi sono:
- Ranunculus ficaria (ranuncolo favagello)
- Convallaria majalis (mughetto)
- Ipomoea batatas (patata dolce)
- Manihot esculenta (manioca)
- Dahlia
- Dioscorea
- Paeonia
- alcuni generi di orchidee geofite (quali Orchis, Ophrys e Dactylorhiza).
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Piante e fiori - Fai da te, Script edizioni. ISBN 8866146161
Voci correlate [modifica]
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