Radelchi I di Benevento

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Radelchi I (... – 851) è stato un principe longobardo, tesoriere e poi principe di Benevento dall'839.

Assunse il trono dopo l'assassinio (avvenuto probabilmente su sua stessa istigazione) del principe Sicardo, fino alla morte. Durante il suo regno, il principato beneventano perse buona parte dei suoi territori, che andarono a costituire il Principato di Salerno.

Secondo la Chronica Sancti Benedicti Casinensis, Landolfo il Vecchio, che era stato alleato di Sicardo, liberò dalla prigionìa il fratello di quest'ultimo, Siconolfo, e col supporto di Guaiferio, capo della famiglia salernitana dei Dauferidi, lo condusse a Salerno affinché fosse proclamato principe in opposizione all'usurpatore Radelchi. Con l'acclamazione di Siconolfo ebbe inizio una più che decennale guerra civile che sconvolse il principato e portò alla divisione in due parti del suo vasto territorio, corrispondente alla cosiddetta Langobardia Minor.

Nell'841 Radelchi ottenne l'aiuto dei mercenari saraceni, come aveva fatto quattro anni prima il duca Andrea II di Napoli. Alle scorrerie dei soldati musulmani, che saccheggiarono la città di Capua e costrinsero Landolfo a fondare una nuova capitale nei pressi della collina di Triflisco, rispose Siconolfo, che pagò a sua volta truppe di mercenari saraceni per contrastare le offensive di Radelchi. I due principi cristiani e i loro guerrieri musulmani provocarono ovunque saccheggi e devastazioni, attirandosi la collera del re d'Italia Ludovico II. Incoronato co-imperatore nell'850, Ludovico si dedicò subito alla pacificazione dei longobardi del sud Italia, costringendo Radelchi e Siconolfo a siglare un accordo di pace nell'851. Il capitolare servì a ratificare ufficialmente, sotto l'autorità del sovrano carolingio, l'accordo di massima già intervenuto fra i due rivali. Esso stabiliva che il vasto territorio beneventano fosse diviso in due parti: il principato di Benevento, notevolmente ridotto, restò a Radelchi; a Siconolfo fu riconosciuto il dominio sulle restanti regioni, che costituirono il principato di Salerno. Inoltre, Ludovico espulse da Benevento i guerrieri saraceni dell'Emirato di Bari. Dopo la divisione, Radelchi visse appena pochi mesi e il suo trono fu ereditato dal figlio Radelgardo.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Gwatkin, H.M., Whitney, J.P. (ed) et al., The Cambridge Medieval History: Volume III. Cambridge University Press, 1926.
  • Caravale, Mario (ed). Dizionario Biografico degli Italiani: LXIII Labroca – Laterza, Roma, 2004.
  • Chronica S. Benedicti Casinensis.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Principe di Benevento Successore
Sicardo 839-851 Radelgardo