Racing Club de Avellaneda
Coordinate: 34°40′03″S 58°22′07″W / 34.6675°S 58.36861°O
| Racing Club Calcio |
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| La Academia (l'Accademia) | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Dati societari | ||||
| Città | Avellaneda | |||
| Paese | ||||
| Confederazione | CONMEBOL | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Primera División | |||
| Fondazione | 1903 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Juan Domingo Perón (El Cilindro) (64.161 posti) |
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| Sito web | www.racingclub.com | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali | 7 | |||
| Trofei internazionali | 1 Coppe Libertadores 1 Coppe Intercontinentali 1 Supercoppa Sudamericana |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
Il Racing Club de Avellaneda, conosciuto come Racing Club oppure come Racing Avellaneda, è una società di calcio con sede nella città di Avellaneda, nella provincia di Buenos Aires, in Argentina.
Fondata il 25 marzo 1903, la squadra ha vinto 7 campionati argentini ufficiali e tre titoli internazionali: una Coppa Libertadores, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Sudamericana. Il nome del club fu ispirato direttamente da quello del Racing Club de Paris, squadra francese.
Indice |
[modifica] Storia
Fondata il 25 marzo 1903 la squadra vinse 7 campionati consecutivi tra il 1913 e il 1919, imponendosi come uno dei principali club argentini dell'epoca non professionistica. Nel 1919 si aggiudicò il titolo vincendo tutte le partite, e nel 1914, 1915 e 1918 vinse il campionato senza subire alcuna sconfitta. Ancora nel 1921 e nel 1925 vinse due titoli nazionali.
L'avvento del professionismo limitò per qualche anno le fortune del club, che tornò al successo solo nel 1949. L'anno seguente venne inaugurato il nuovo stadio, che prese il nome dal presidente della Repubblica argentina Juan Domingo Perón. L'impianto è soprannominato El Cilindro de Avellaneda, o semplicemente El Cilindro. Anche nel 1950 e nel 1951 il Racing si laureò campione nazionale, ottenendo quindi tre titoli consecutivi.
Nel 1961 vinse il suo quarto campionato dall'introduzione del professionismo. Nel 1966 conquistò il titolo argentino senza subire neanche una sconfitta in 39 partite. Questo permise al club di disputare, l'anno seguente, la Coppa Libertadores, poi vinta, e divenire la prima squadra argentina a vincere la Coppa Intercontinentale, ai danni degli scozzesi del Celtic.
Dopo alcune stagioni di tranquillità, nel 1983 la Academia venne retrocessa in seconda divisione, rimanendovi fino al 1985. Nel 1988 vinse la prima edizione della Supercoppa Sudamericana, torneo al quale partecipavano tutti i club già campioni del Sudamerica, e inoltre la Supercopa Interamericana, torneo quest'ultimo non riconosciuto ufficialmente dalla CONMEBOL e dalla CONCACAF.
Nel 1999 il Racing andò in bancarotta e fallì, ma i tifosi aiutarono la società a sopravvivere, con donazioni e raccolte fondi. Il Racing è stata la prima squadra d'Argentina ad essere gestita da una compagnia, la Blanquiceleste S.A., diretta da Fernando Marín. Due anni dopo, nel 2001, vinse il torneo di Apertura interrompendo un periodo di digiuno dalle vittorie nazionali durato 35 anni.
Insieme al Boca Juniors, al River Plate, al San Lorenzo e all'Independiente storico rivale concittadino, il Racing è considerato una delle "cinque grandi" del calcio argentino.
L'8 luglio 2008 cessa di essere gestito dalla "Blanquiceleste S.A.". A fine ottobre 2009, dopo dieci gare di campionato, viene ingaggiato Lothar Matthäus come tecnico, al posto di Ricardo Caruso Lombardi. Dopo due giorni però l'allenatore tedesco cambia idea e si licenzia via sms. A quel punto viene ingaggiato Miguel Angel Russo.
Il 22 giugno 2011 l'ex centrocampista Diego Simeone diventa il nuovo allenatore del club.
[modifica] Organico 2011-2012
[modifica] Rosa
Rosa e numerazione aggiornate al 23 dicembre 2011.
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[modifica] Allenatori
[modifica] Presidenti
[modifica] Capocannonieri del campionato
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[modifica] Palmarès
[modifica] Trofei nazionali
- Torneo Apertura: 1
[modifica] Trofei internazionali
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Racing Club de Avellaneda
[modifica] Collegamenti esterni
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