Racconto fantastico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il racconto fantastico è un genere letterario caratterizzato dalla narrazione di una vicenda che per alcuni suoi aspetti si colloca al di fuori della normalità, con episodi misteriosi e inspiegabili ambientati nel mondo reale.

Ha precedenti nella tradizione classica e medioevale e si sviluppò soprattutto nell'Ottocento anche se la bibbia in se è un racconto fantastico

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella metà del Settecento si sviluppa in Inghilterra un nuovo tipo di racconto, o meglio di romanzo, visto che prende presto denominazioni ben chiare come romanzo gotico o anche romanzo nero.

Il nome gotico gli viene attribuito perché in quel periodo avveniva la rinascita dello stile gotico in architettura e veniva riscoperto il Medioevo e il termine nero, perché i fatti raccontati incutevano terrore e paura.

Si può far risalire la data dell'inizio di questo genere al 1764 con la pubblicazione del romanzo di Horace Walpole intitolato Il castello di Otranto al quale fanno seguito altri tipi dello stesso genere, come Vathek di William Beckford pubblicato nel 1786, Il monaco di Matthew Gregory Lewis del 1796 e i due romanzi di Ann Radcliffe, I misteri di Udolpho (1794) e L'italiano (1797).

Nella trama generalmente il racconto fantastico presenta una situazione iniziale normale, che però viene presto sconvolta da un fatto inatteso, strano, imprevedibile, che proietta il protagonista in un mondo misterioso, assurdo, paradossale.

Elementi fondamentali sono il senso del mistero, la difficoltà a interpretare razionalmente i fatti accaduti, lo stato di paura e di incertezza che nasce da situazioni solo apparentemente normali. La compresenza della dimensione reale e di quella fantastica tende a causare inquietudine. La conclusione del racconto non prevede una spiegazione razionale degli eventi narrati.

La tecnica della suspense alimenta la tensione narrativa, la prosa si presenta semplice e concreta: personaggi e ambienti sono descritti in modo particolareggiato, per aumentare la loro apparenza reale. Le scelte linguistiche concorrono nella creazione di particolari atmosfere e sottolineano gli stati d'animo, i dubbi, le riflessioni del protagonista, che solitamente coincide con il narratore e racconta in prima persona. Gli effetti ossessivi sono invece ottenuti mediante la disposizione di frasi, aggettivi, sostantivi in modo tale da creare una tensione crescente (climax).

Il racconto fantastico può essere riconosciuto per diverse peculiarità. Infatti è caratterizzato per eventi insoliti e sovrannaturali che possono irrompere all'improvviso nella vita quotidiana dei personaggi. L'atteggiamento è, in un primo momento, di perplessità in quanto non ci si rende conto di ciò che sta accadendo. L'atteggiamento che si assume è diverso, chi crede a una allucinazione, mentre altri ammettono immediatamente che l'evento sta proprio accadendo.

  • Straniamento: un elemento o un oggetto normale, del quotidiano (carta, sasso), assume fattezze ed appartenenza diversa e/o paurosa. Accentua nel lettore un aspetto pauroso.
  • Metamorfosi: (vedi mito)
  • Doppio: è un personaggio che diventa improvvisamente, senza rendersene conto, crudele, cattivo (Dr. Jekyll and Mr. Hyde).

Nel mito ci sono gli dei, nel racconto fantastico ci sono i vampiri, i fantasmi.

All'interno del racconto fantastico ci sono due filoni:

  • Fantastico visionario: è quello in cui appaiono le figure terrificanti che paiono quasi materializzarsi dinnanzi a chi legge (un autore è Hoffman)
  • Fantastico mentale o quotidiano: in esso le figure sono solo mentali, paure, avvenimenti. Normalmente si basa su di un solo personaggio. In tutto il racconto non si vede concretamente quello che percepisce l'autore (un autore è Edgar Allan Poe)

Altri aspetti sono quelli del narratore che è interno (parla in prima persona) che può essere il protagonista o il testimone. Con questo tipo si insinua un dubbio nel lettore.

Altro metodo è quello editoriale che è una finzione nella quale l'autore trova un manoscritto e poi racconta una vicenda.

Nel racconto fantastico si hanno situazioni spazio-temporali:

  • Spazio: case antiche infestate da fantasmi, spiriti maligni, ville antiche disabitate, rocche diroccate con presenze che vengono a turbare la serenità della vita dei personaggi.
  • Tempo: le ambientazioni notturne, sospese nel tempo e nello spazio, con epoche che si accavallano facendo sì che i personaggi di oggi entrino in contatto con la vita ed i tragici avvenimenti dei personaggi delle epoche passate. Il finale è a sorpresa e di norma lascia aperta la possibilità a un prosieguo.

Le tecniche narrative:

  • Enigma: dubbio del protagonista, si pone domande, interrogativi del perché e del come
  • Suspense: sentimento del lettore che il protagonista non sente
  • Sorpresa: fatto imprevisto nel corso del racconto ma anche nel finale

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]