Royal Sporting Club Anderlecht

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RSC Anderlecht
Calcio Football pictogram.svg
RSCAnderlecht.png
Paars-wit, Les Mauve et Blanc
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Viola.svg Bianco e malva
Dati societari
Città Anderlecht
Paese bandiera Belgio
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Belgium (civil).svg URBSFA/KBVB
Fondazione 1908
Presidente Bandiera del Belgio Roger Vanden Stock
Allenatore Bandiera del Belgio Ariël Jacobs
Stadio Constant Vanden Stock
(21.619 posti)
Sito web www.rsca.be
Palmarès
Coppacoppe.pngCoppacoppe.pngCoppauefa.pngSupercoppaeuropea.pngSupercoppaeuropea.png
Titoli nazionali 30 Campionati belgi
Trofei nazionali 9 Coppe del Belgio
1 Coppa di Lega
9 Supercoppe del Belgio
Trofei internazionali 2 Coppe delle Coppe
1 Coppe UEFA/Europa League
2 Supercoppe UEFA
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Il Royal Sporting Club Anderlecht (fiamm. Koninklijk Sporting Club Anderlecht) è un club calcistico belga di Anderlecht, comune della Regione di Bruxelles-Capitale (di fatto sobborgo di Bruxelles). Milita nella Pro League, la massima divisione del campionato belga di calcio. È il club più prestigioso del Paese, nonché uno dei più famosi d'Europa.

L'Anderlecht ha vinto nella sua lunga storia trenta titoli nazionali e nove Coppe del Belgio, partecipando a numerose edizioni delle competizioni europee; ha giocato quattro finali di Coppa delle Coppe (vincendone due, nelle stagioni 1975/76 e 1977/78), ha vinto due Supercoppe Europee (1976 e 1978) e disputato tre finali di Coppa delle Fiere/Coppa UEFA, vincendo l’edizione del 1982/83. Nella Coppa dei Campioni ha raggiunto per due volte le semifinali. La squadra occupa la 40a posizione del Ranking UEFA.

Molti sono stati i calciatori famosi che hanno militato per l'Anderlecht, sebbene nessuno famoso come Paul Van Himst, forse l’atleta più popolare del Belgio, che fu a lungo anche capitano della nazionale del suo Paese ed è stato nominato Golden Player dalla federazione belga. Nella sua carriera è stato più volte capocannoniere, anche a livello europeo, ed è stato anche allenatore della squadra nella prima parte degli anni ottanta.

Indice

[modifica] Storia

Il club viene fondato il 27 maggio 1908 nel sobborgo di Anderlecht dietro iniziativa di Charles Roos, il quale si era proposto, insieme ad alcuni amici amanti dello sport, di «sviluppare, in seno alla comunità di Anderlecht, lo sport in generale e il calcio in particolare».

L'Anderlecht parte dal più basso livello del campionato, e approda per la prima nella massima divisione belga nella stagione 1921-22. Nel 1933, in occasione del venticinquesimo anniversario, gli viene conferito lo status di "Reale Società" dal sovrano belga. Ad ogni modo non ottiene risultati di particolar rilievo fino a dopo la Seconda guerra mondiale, anzi, in quegli anni viene retrocesso varie volte in seconda divisione.

Conquista per la prima volta il titolo nel campionato 1946-47. Vince altri sei titoli fino alla stagione 1955-56, quando disputa la prima edizione della Coppa dei Campioni, che viene però conclusa amaramente: perde infatti contro gli ungheresi dell'MTK con un risultato totale di 10-4. Non va meglio nella successiva edizione della manifestazione, quando è sconfitto per 12-0 dal Manchester United nel turno preliminare.

Di lì a poco, però, sono promossi in prima squadra giocatori come Georges Heylens, Jean Plaskie, Wilfried Puis e Paul Van Himst, i quali, guidati dall'allenatore Pierre Sinibaldi, ottengono i primi risultati di rilievo anche a livello internazionale. Dopo aver concluso amaramente anche la Coppa dei Campioni 1959-1960, l'Anderlecht supera per la prima volta il turno nella Coppa dei Campioni 1962-1963: notevole l'avversario superato, quel Real Madrid già vincitore all'epoca di ben cinque edizioni della manifestazione. Dopo aver eliminato nel turno successivo il CSKA Sofia, viene però eliminato nei quarti di finale dal Dundee.

Sempre in quegli anni l'Anderlecht vince cinque titoli nazionali consecutivi, tra il 1963-64 e il 1967-68. In questo modo supera gli undici titoli dell'Union Saint-Gilloise, e diventa così la squadra con più titoli belgi. Intanto nella Coppa dei Campioni 1964-1965 elimina il Bologna nel primo turno grazie al lancio della moneta, ma viene eliminato nel turno successivo dal Liverpool. Raggiunge un'altra volta i quarti di finale nella Coppa dei Campioni 1965-1966, dove viene eliminato dal Real Madrid.

Dopo altre tre partecipazioni alla Coppa dei Campioni in cui viene eliminato al secondo turno, partecipa alla Coppa delle Fiere 1969-1970. Nel suo cammino elimina tra gli altri l'Inter in semifinale, ma nella finale incontra gli inglesi dell'Arsenal e si deve arrendere: vince la partita di andata per 3-1, ma perde il ritorno per 3-0.

Raggiunge per la terza volta i quarti di finale in Coppa dei Campioni nella stagione 1974-75, mentre la stagione successiva partecipa alla Coppa delle Coppe e la vince, battendo in finale il West Ham per 4-2. Vince poi la Supercoppa UEFA 1976 sconfiggendo il Bayern, e partecipa alla Coppa delle Coppe 1976-1977 da campione in carica. In quell'edizione, dopo aver sconfitto tra gli altri il Napoli in semifinale, incontra in finale l'Amburgo che però vince la partita per 2-0. Partecipa anche alla Coppa delle Coppe 1977-1978 dove tra l'altro elimina l'Amburgo negli ottavi ma, cosa più importante, centra per la seconda volta la vittoria, sconfiggendo in finale l'Austria Vienna con un secco 4-0. In questo modo gioca per tre edizioni di seguito la finale della Coppa delle Coppe, cosa mai più accaduta in questa manifestazione. Successivamente conquista anche la Supercoppa UEFA 1978, sconfiggendo il Liverpool nel doppio confronto.

Nella stagione 1980-81 vince il diciassettesimo titolo, e l'anno successivo partecipa alla Coppa dei Campioni 1981-1982, competizione nella quale, dopo aver eliminato la Juventus negli ottavi, viene eliminato in semifinale dai futuri campioni dell'Aston Villa. L'anno seguente, sotto la guida di Paul Van Himst, ottiene un nuovo successo continentale, vincendo la Coppa UEFA 1982-1983 nella finale contro il Benfica. Raggiunge la finale della Coppa UEFA anche nell'edizione successiva, ma è sconfitto dal Tottenham ai rigori.

Dopo aver festeggiato il diciottesimo titolo nel campionato 1984-85 (il primo di una serie di tre consecutivi) partecipa alla Coppa dei Campioni 1985-1986 dove viene eliminato in semifinale dai futuri campioni della Steaua Bucurest. L'Anderlecht partecipa anche alla Coppa dei Campioni 1986-1987 dove arriva fino ai quarti, ma nel turno precedente elimina i campioni in carica della Steaua. Nel 1989-90 raggiunge per la quarta volta la finale della Coppa delle Coppe, ma viene sconfitto 2-0 dalla Sampdoria ai tempi supplementari. La stagione successiva partecipa alla Coppa UEFA, ma viene eliminato nei quarti della Roma poi finalista.

Negli anni successivi vince in patria tre scudetti consecutivi (1992-93, 1993-94 e 1994-95) cui fanno seguito altrettante partecipazioni alla Champions League in cui non supera la fase a gironi. Nella Coppa UEFA 1996-1997 viene eliminato ai quarti dall'Inter.

Nella prima decade degli anni duemila vince in patria cinque campionati, mentre a livello europeo il maggior risultato è il raggiungimento del secondo turno a gironi nella UEFA Champions League 2000-2001. Nella stagione 2009-10 conquista infine il trentesimo titolo nazionale.

[modifica] Colori e stemma

I colori dell'Anderlecht sono il bianco e il malva, una particolare tonalità di viola (infatti, i giocatori sono chiamati, sia in francese che in fiammingo, i bianco-malva). La tenuta per le gare interne di solito è bianca con inserti color malva, ma nella stagione 2005/06 i giocatori vestirono un'uniforme nera e malva per i match casalinghi. All'inizio, il malva era il principale colore sulle magliette. Il motto dell'Anderlecht (Mens sana in corpore sano) è riportato sullo stemma, così come le tre lettere SCA riferite alle antiche iniziali del club ("Sporting Club Anderlechtois"). Nel 1933 fu aggiunta una corona in seguito al mutamento di nome in "Royal Sporting Club Anderlechtois".

I colori dell'Anderlecht hanno ispirato quelli dell'Al Ain, squadra degli Emirati Arabi Uniti.

[modifica] Palmarès

[modifica] Competizioni nazionali

1946/1947, 1948/1949, 1949/1950, 1950/1951, 1953/1954, 1954/1955, 1955/1956, 1958/1959, 1961/1962, 1963/1964, 1964/1965, 1965/1966, 1966/1967, 1967/1968, 1971/1972, 1973/1974, 1980/1981, 1984/1985, 1985/1986, 1986/1987, 1990/1991, 1992/1993, 1993/1994, 1994/1995, 1999/2000, 2000/2001, 2003/2004, 2005/2006, 2006/2007, 2009/2010
  • Campionati belgi di seconda divisione: 2
1923-24, 1934-35
1964-65, 1971-72, 1972-73, 1974-75, 1975-76, 1987-88, 1988-89, 1993-94, 2007-08
1999/2000
1985, 1987, 1993, 1995, 2000, 2001, 2006, 2007, 2010

[modifica] Competizioni internazionali

1982-1983
1975-1976, 1977-1978
1976, 1978

[modifica] Altri piazzamenti

Finalista: 1965-66, 1976-77, 1996-97
Finalista: 1981, 1988, 1991, 1994, 2004, 2008
Finalista: 1983-1984
Finalista: 1976-1977, 1989-1990
Finalista: 1969–1970
Semifinalista: 1981-1982, 1985-1986

[modifica] Stadio

L'Anderlecht gioca le partite casalinghe allo Stadio Constant Vanden Stock, situato all'interno del Parc Astrid, nella municipalità di Anderlecht. Il consiglio di amministrazione sta attualmente valutando di trasferirsi in uno stadio più grande, non necessariamente ad Anderlecht.

L'Anderlecht gioca nel Parc Astrid fin dall'edificazione dello Stadio Emile Versé nel 1917. Lo stadio venne completamente ricostruito nel 1983 e fu rinominato in onore dell'allora presidente Constant Vanden Stock.

[modifica] Tifosi

I tifosi dell'Anderlecht sono generalmente considerati i più esigenti del calcio belga. Il club ha avuto la più alta media di spettatori in Jupiler League per dieci anni, tranne che nel 2002-03 e nel 2004-05 (quando il Genk e il Club Brugge rispettivamente, ebbero medie più alte). I sostenitori dell'Anderlecht provengono da tutte le zone del paese e solo un ristretto gruppo proviene dalla regione della capitale Bruxelles. L'Anderlecht conta ben 76 fan club, tre dei quali all'estero (uno in Francia, uno in Polonia e uno in Texas, USA), e 20 dei quali nella provincia delle Fiandre Orientali.

[modifica] Rosa 2011-2012

Rosa aggiornata al 17 giugno 2011

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera del Belgio P Silvio Proto
3 Bandiera del Belgio D Olivier Deschacht
4 Bandiera del Brasile D Samuel
5 Bandiera dell'Argentina C Lucas Biglia
6 Bandiera del Brasile D Diogo
7 Bandiera della Svezia C Guillermo Molins
8 Bandiera del Belgio D Denis Odoi
9 Bandiera dell'Argentina A Matías Suárez
10 Bandiera del Brasile A Kanu
11 Bandiera della Serbia A Milan Jovanović
12 Bandiera del Belgio C Thomas Chatelle
16 Bandiera del Senegal C Cheikhou Kouyaté
17 Bandiera dell'Ucraina A Oleksandr Jakovenko
18 Bandiera della Rep. Ceca C Lukáš Mareček
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Viola.svg
19 Bandiera degli Stati Uniti C Sacha Kljestan
20 Bandiera della Svezia D Behrang Safari
21 Bandiera del Belgio A Tom De Sutter
22 Bandiera del Belgio P Davy Schollen
23 Bandiera dell'Ungheria D Roland Juhász
25 Bandiera della RD del Congo A Dieumerci Mbokani
27 Bandiera della Polonia D Marcin Wasilewski
28 Bandiera del Belgio P Michaël Cordier
30 Bandiera del Belgio C Guillaume Gillet
39 Bandiera del Belgio C Ziguy Badibanga
42 Bandiera del Belgio C Lamisha Musonda
55 Bandiera del Brasile C Fernando Canesin Matos
70 Bandiera del Venezuela C Ronald Vargas
77 Bandiera del Brasile C Reynaldo

[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del R.S.C. Anderlecht.

[modifica] Allenatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori del R.S.C. Anderlecht.

[modifica] Presidenti

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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