RBS-15

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RBS-15
Rb15.JPG
Descrizione
Tipo multiruolo a medio raggio
Impiego antinave
Sistema di guida finale radar attiva
Costruttore Saab-Bofors
In servizio 1985
Peso e dimensioni
Peso Lancio, totale 600(RBS-15F, senza razzi impulsori)-780kg, testata 200kg(?)
Lunghezza 4,35m
Larghezza 1,4m
Diametro 50cm
Prestazioni
Gittata 75km (Mk 3: 200km)
Velocità massima mach 0,9
Motore Microturbo TRI-60 + 2 impulsori a propellente solido
Spoletta impatto o prossimità

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Il RBS-15 è un missile svedese a medio raggio antinave, per uso multipiattaforma, come nel caso dei cacciabombardieri Saab 37 Viggen e Saab JAS-39 Gripen, motocannoniere Spica e sottomarini. Tra le caratteristiche, guida finale radar attiva, attacco radente alla superficie del mare per evitare l’avvistamento e l’intercettazione, e per colpire la linea di galleggiamento.

RBS-15 significa RoBotSystem 15, ed è una tipica designazione dei missili svedesi.

Progettazione[modifica | modifica wikitesto]

La tradizionale neutralità svedese non ha impedito mai a questa nazione di sviluppare armamenti avanzati, che sono stati utilizzati primariamente per la difesa nazionale. Tra questi alcuni tipi di missili, il cui più moderno tipo è l'RBS-15.

La sua progettazione iniziò con un contratto passato alla Saab-Bofors per un nuovo missile antinave per le navi e i cacciabombardieri svedesi. La versione aviolanciabile RBS-15F venne sviluppata a partire da 37 mesi dopo, agosto 1982. Infine, venne ideata la versione per sommergibili, da trasportare dietro la vela di questi piccoli battelli, in servizio in Svezia.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il suo progetto è caratterizzato dall'aspetto tozzo, con 2 serie di ali cruciformi, le prime a prua per il controllo, quelle posteriori sono più grandi con altre superfici di controllo.

L'arma è costituita in 3 sezioni. La prima comprende la sezione radar, che contiene il radar PEAB Kubrand in banda J, con caratteristiche molto avanzate per l'epoca, come la processazione digitale, ad agilità di frequenza. La sezione centrale ha una testata della FFV con spoletta ad impatto ma anche di prossimità. La terza ha un motore di sostentamento, che non è svedese, ma il francese Microturbo TRI-60. Vi sono anche 2 impulsori, motori a razzo con propellente solido, che sono privi di impennaggi.

Il missile viene lanciato con le alette ripiegate, dal contenitore di lancio in fibra di vetro o metallo. Gli impulsori bruciano per 3 secondi, poi si sganciano e lasciano il missile in volo con il turbogetto. La traiettoria di volo viene controllata da un radar altimetrico e da un computer.

Il missile viene lanciato con il volo a bassa o alta quota in crociera, poi scende radente in ogni caso per l'attacco finale, e acquisisce il bersaglio con la sua attrezzatura di tiro, ma se non lo trova dopo un certo tempo si autodistrugge.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

L'RBS-15 è un'arma potente, con una buona gittata grazie al motore turbogetto, e ha ricevuto alcune commesse estere, specialmente dalla marina finlandese.

Esso è entrato in servizio a partire dal 1985, soprattutto con i Saab 37 Viggen, ma anche e soprattutto, più di recente, con i caccia multiruolo Gripen. Le navi d'attacco e corvette hanno 4-8 missili pronti al lancio nei loro contenitori rettangolari caratteristici. La versione antinave da difesa costiera è pure stata adottata per le truppe specializzate delle forze armate svedesi.

Sono state realizzate almeno 3 versioni di questa arma, l'ultima delle quali, l'Mk 3, è accreditata di 200km di gittata, congrua con la massa del missile e la presenza del turbogetto (nel senso che esso è più pesante di altri tipi come gli Harpoon, con la differenza verosimilmente data dal carburante). Nei fatti, è assai simile all'OTOMAT. Quest'ultimo modello di missile, però, è lanciabile solo da navi, almeno in termini di qualifiche finora ottenute. La presenza del GPS rende possibile l'uso contro bersagli a terra, ma non pare che esista modo di aggiornare, tramite datalink, la rotta di volo.

La versione Mk 4 è stata prevista per le nuove corvette ordinate dalla Germania del tipo K-130.

L'unico progetto problematico è risultato quello del missile in versione sub-lanciata. Questo è stato sperimentato a lungo, ma le distanze d'impiego pratiche sono state ridotte dalla scarsa capacità di scoperta dei sommergibili sulle navi a distanze maggiori di pochi km. Il sommergibile doveva essere aiutato con dati passati esternamente, ma questo non aiutava a rendere questo tipo di unità, invisibile per definizione, efficiente.

La scelta è stata quindi quella di affidarsi solo ai siluri, che nel caso dei Tp 61 hanno una portata di 20km a 45nodi, quindi più che sufficiente per porre una grave minaccia alle navi di superficie scoperte dai piccoli sottomarini svedesi. Del resto, anche gli SSN americani hanno avuto un successo molto limitato per i pur numerosi missili Harpoon prodotti per l'impiego da sottomarini, l'UGM-84.

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