Rúhíyyih Khanum

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Rúhíyyih Khanum, come è più comunemente nota Amatu'l-Bahá Rúhíyyih Khanum (New York, 8 agosto 1910Haifa, 19 gennaio 2000), al secolo Mary Sutherland Maxwell, era la moglie di Shoghi Effendi, il leader della Fede Bahai dal 1921 al 1957[1].

Fu nominata Mano della Causa e svolse un ruolo significativo nel passaggio della gestione della fede bahai nel periodo 1957-1963, dopo la morte di Shoghi Effendi[2].

Nel 2004, gli spettatori della CBC la inserirono nell'elenco dei canadesi più importanti[3].

Casa Universale di Giustizia, Haifa

La famiglia[modifica | modifica sorgente]

Rúhíyyih Khánum, figlia di William Sutherland Maxwell e di May Maxwell, crebbe in Montreal, Québec, dove il padre, eminente esponente della comunità bahai, svolgeva la professione di architetto. La sua famiglia era di origine scozzese.[4]

La madre, May Maxwell, anch'essa fervente bahai, le diede una educazione libera dalle restrizioni e rigidità educative dell'epoca e le fece frequentare la prima scuola Montessori del Canada che essa stessa aveva creato nella propria residenza[5].

Durante la giovinezza si recò due volte, in pellegrinaggio, nel Centro Mondiale Bahai, a Haifa, e in occasione di questi viaggi conobbe Shoghi Effendi, il Custode della Fede Bahai[6].

Dopo questi viaggi partecipò attivamente a molte iniziative giovanili della comunità bahai e compì numerosi viaggi in varie parti del mondo per divulgare e insegnare la fede bahai[7].

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

All'età di 26 anni, il 24 marzo 1937, Rúhíyyih Khánum si unì in matrimonio con il Custode della Fede Shoghi Effendi, che le diede il nome di Amatu'l-Bahá Rúhíyyih Khanum, ossia Serva della Gloria[8].

Dopo la morte di Shoghi Effendi, nel 1957, rappresentò per i Bahai l'ultimo legame sopravvissuto con la famiglia di `Abdu'l-Bahá, leader della fede dal 1892 al 1921 e figlio maggiore di Bahá'u'lláh, il fondatore della religione bahai[9].

Attività[modifica | modifica sorgente]

Subito dopo il matrimonio iniziò a collaborare con il marito facendogli da segretaria, per diventare, dal 1941 al 1957, la sua principale segretaria di lingua inglese[10].

Nel 1951 fu nominata al Consiglio Internazionale Bahai, l'organo amministrativo della religione, precursore della Casa Universale di Giustizia, dove svolse funzioni di collegamento tra il Consiglio e Shoghi Effendi stesso[11].

Il 26 marzo 1952 fu nominata Mano della Causa, un ruolo di grande importanza al servizio della fede bahai, per il suo sviluppo e per la sua protezione[12].

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Rúhíyyih Khanum fu anche scrittrice; scrisse diversi libri tra cui The Priceless Pearl, una biografia di Shoghi Effendi.;[13] Twenty-Five Years of the Guardianship;[14]; Prescription for Living, sull'applicazione dei principi spirituali bahai alla vita quotidiana,[15] The Ministry of the Custodians.[16]

Successione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1957 suo marito, Shoghi Effendi, morì senza avere nominato il suo successore. Rúhíyyih Khanum fu tra le 27 Mani della Causa che gestirono la religione, ad interim, per sei anni prima che fosse stata eletta e insediata nel 1963 la Casa Universale di Giustizia[17].

Le Mani ne elessero nove di loro per amministrare la fede, e Rúhíyyih Khanum fu una di queste; i nove eletti furono chiamati Custodie durarono in carica fino all'insediamento della Casa Universale di Giustizia[18].

In questo periodo si dedicò all'attuazione e al completamento del piano internazionale di insegnamento bahai lanciato da Shoghi Effendi nel 1953, la Crociata decennale[19].

Viaggi[modifica | modifica sorgente]

Dal 1957, fino alla propria morte, Rúhíyyih Khanum viaggiò per oltre 185 paesi, visitando diversi milioni di Bahai sparsi per il mondo, stimolamdoli, incoraggiandoli e facendoli sentire parte della comunità internazionale bahai[20].

In quattro anni percorse, in auto, oltre 58 000 chilometri attraverso l'Africa subsahariana visitando 34 paesi, in 17 dei quali fu ricevuta dai rispettivi capi di stato. In un altro viaggio di sette mesi visitò 30 paesi in Asia e Oceania.

Monumento funebre di Rúhíyyih Khanum

Negli anni 1975-1976 viaggiò in battello attraverso i tributari del Rio delle Amazzoni, in Brasile; si recò anche tra le popolazioni che vivevano tra le montagne del Perù e della Bolivia. Visitò trentasei gruppi tribali in un viaggio di oltre sei mesi, la Green light expedition, a cui seguì un lungo viaggio in Africa.[21]

Fra le personalità politiche che la ricevettero durante i suoi viaggi figurano Haile Selassie, imperatore di Etiopia, Malietoa Tanumafili II di Samoa, Indira Gandhi, primo ministro dell'India, Félix Houphouët-Boigny della Costa d'Avorio, il presidente argentino Carlos Menem, Edward Seaga, primo ministro giamaicano e Javier Pérez de Cuéllar de la Guerra, Segretario Generale dell'ONU[22]

Trapasso[modifica | modifica sorgente]

Rúhíyyih Khanum morì il 19 gennaio 2000, all'età di 89 anni, a Haifa, in Israele. I suoi resti mortali sono stati sepolti presso il Centro Mondiale Bahai in una sepoltura che è diventata meta di pellegrinaggio bahai.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Peter Smith, Op. cit in bibliografia.
  2. ^ Peter Smith, Op. cit.
  3. ^ I canadesi più importanti, CBC, 2004.
  4. ^ Ruhiyyih Rabbani, Op. cit. in bibliografia, p. 70
  5. ^ Peter Smith, Op. cit.
  6. ^ Peter Smith, Op. cit.
  7. ^ Peter Smith, Op. cit.
  8. ^ Peter Smith, Op. cit., p. 299-300
  9. ^ Peter Smith, Op. cit.
  10. ^ Peter Smith, Op. cit.
  11. ^ Peter Smith, Op. cit.
  12. ^ Helen Hornby, Op. cit. in bibliografia, p. 322.
  13. ^ Rabbani, R., The Priceless Pearl, Hardcover, London, UK, Bahá'í Publishing Trust: 2000, 1969. ISBN 1870989910.
  14. ^ Rabbani, R., Twenty-Five Years of the Guardianship, Wilmette, Illinois, USA, Bahá'í Publishing Trust, 1948.
  15. ^ Rabbani, R., Prescription for Living, George Ronald, 1978. OCLC 7260143, ISBN 0853980039.
  16. ^ Rabbani, R. (a cura di), The Ministry of the Custodians 1957-1963, Bahá'í World Centre, 1992. ISBN 085398350X.
  17. ^ Peter Smith, Op. cit.
  18. ^ Adib Taherzadeh, Op. cit. in bibliografia, pp.368–371.
  19. ^ Peter Smith, Op. cit.
  20. ^ Peter Smith, Op. cit.
  21. ^ Amatu'l-Baha Ruhiyyih Khanum, The Green Light Expedition. National Spiritual Assembly of the Bahá'ís of Canada, 2000.
  22. ^ Amatu'l-Bahá Rúhíyyih Khánum. Bahá'í Community of Canada.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Barron Deems Harper, Lights of Fortitude. Glimpses Into the Lives of the Hands of the Cause of God. Oxford, George Ronald, 1997. ISBN 0853984131.
  • Helen Hornby, Lights of Guidance: A Baháʼí Reference File. Baháʼí Pub. Trust, 1988. ISBN 8185091463.
  • Violette Nakhjavani, Tribute to Amatu'l-Baha Ruhiyyih Khanum. Ottawa, Bahá'í Canada Publications & Nine Pines Publishing, 2000.
  • Ruhiyyih Rabbani, Priceless Pearl. Londra, Bahá'í Pub. Trust, 1969. ISBN 0900125039.
  • Ruhiyyih Rabbani, The Ministry of the Custodians 1957-1963. Haifa, Bahá'í World Centre, 1992. ISBN 085398350X.
  • Ruhiyyih Rabbani, Twenty-Five Years of the Guardianship. Wilmette, Illinois, Bahá'í Publishing Trust, 1948.
  • Peter Smith, A concise encyclopedia of the Bahá'í Faith. Oxford, Oneworld Publications, 2000. p. 299-300. ISBN 1851681841. ISBN 0888671059.
  • Adib Taherzadeh, The Child of the Covenant. Oxford, George Ronald, 2000. ISBN 0853984395.
  • Shahin Vafai, The Essence of the Covenant. Riviera Beach, Florida, Palabra Publications, 2005. ISBN 1890101273.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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