Régine Cavagnoud

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Régine Cavagnoud
Dati biografici
Nazionalità Francia Francia
Altezza 163 cm
Peso 64 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, supergigante, slalom gigante
Squadra Skiclub La Clusaz
Ritirata 2001
Palmarès
Mondiali 1 0 0
Coppa del Mondo - Supergigante 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Régine Cavagnoud (Thônes, 27 giugno 1970Innsbruck, 31 ottobre 2001) è stata una sciatrice alpina francese. Specialista delle discipline veloci originaria di La Clusaz, ma comunque in grado di vincere anche nello slalom gigante, fu una delle protagoniste del Circo bianco nel periodo compreso tra la fine degli anni novanta e gli inizi del decennio successivo, conquistando complessivamente nove vittorie in Coppa del Mondo e una Coppa di specialità in supergigante nel 2001. La sciatrice raggiunse l'apice della carriera con la vittoria della medaglia d'oro ai Mondiali dello stesso anno disputati a Sankt Anton in Austria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni 1987-1992[modifica | modifica wikitesto]

Régine Cavagnoud esordì in campo internazionale ai Mondiali juniores di Hemsedal/Sälen 1987, piazzandosi 7ª nella discesa libera e 6ª nello slalom gigante. In Coppa del Mondo ottenne il primo risultato di rilievo il 22 dicembre 1990 a Morzine, classificandosi 15ª nella combinata.

Nella stagione successiva esordì ai Campionati mondiali, a Saalbach-Hinterglemm 1991 (12ª nel supergigante, 6ª nella combinata), e l'anno dopo ai Giochi olimpici invernali, a Albertville 1992 (17ª nella discesa libera, 26ª nel supergigante, 10ª nella combinata).

Stagioni 1993-1998[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 partecipò ai Mondiali di Morioka (11ª nella discesa libera, 15ª nel supergigante) e ottenne il primo podio in Coppa del Mondo: 2ª nella discesa libera di Veysonnaz del 27 febbraio. L'anno seguente, ai XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994, fu 26ª nella discesa libera, 11ª nel supergigante e 18ª nello slalom gigante.

Dopo aver preso parte ai Mondiali della Sierra Nevada del 1996 e a quelli di Sestriere 1997, piazzandosi in entrambi i casi 26ª nella discesa libera e, rispettivamente, 25ª e 21ª nel supergigante, ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998, sua ultima presenza olimpica, fu 7ª nella discesa libera e 16ª nel supergigante.

Stagioni 1999-2002[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 gennaio 1999 salì per la prima volta sul gradino più alto del podio, nella discesa libera di Coppa del Mondo sull'Olimpia delle Tofane di Cortina d'Ampezzo. Nella stagione 2000-2001 raggiunse l'apice della carriera: in Coppa del Mondo ottenne nove podi (quattro le vittorie) e conquistò la Coppa del Mondo di supergigante; ai Mondiali di Sankt Anton vinse l'oro nel supergigante e si classificò 12ª nella discesa libera e 17ª nello slalom gigante.

Proprio nell'autunno dell'anno che l'aveva consacrata tra le più forti sciatrici del periodo, dopo aver conquistato un ultimo podio in Coppa il 27 ottobre a Sölden, incorse in un gravissimo incidente nella località austriaca di Pitztal, scontrandosi durante un allenamento con il tecnico tedesco Markus Anwander che si trovava lungo il tracciato. Nonostante i soccorsi, morì due giorni dopo a Innsbruck[1].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
21 gennaio 1999 Cortina d'Ampezzo Italia Italia DH
23 gennaio 1999 Cortina d'Ampezzo Italia Italia SG
19 novembre 1999 Copper Mountain Stati Uniti Stati Uniti GS
22 gennaio 2000 Cortina d'Ampezzo Italia Italia DH
15 marzo 2000 Bormio Italia Italia DH
6 dicembre 2000 Val-d'Isère Francia Francia SG
13 gennaio 2001 Haus Austria Austria SG
20 gennaio 2001 Cortina d'Ampezzo Italia Italia SG
24 marzo 2001 Courchevel Francia Francia GS

Legenda:
DH = discesa libera
SG = supergigante
GS = slalom gigante

Campionati francesi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sci, Regine Cavagnoud non ce l'ha fatta in La Repubblica, 31 ottobre 2001. URL consultato il 5 luglio 2010.
  2. ^ (EN) Profilo FIS. URL consultato il 26 luglio 2014. (dati parziali)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]