Quiz Show

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Quiz show.
Quiz Show
Quiz Shоw.png
una scena del film
Titolo originale Quiz Show
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1994
Durata 133 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Robert Redford
Soggetto Richard N. Goodwin
Sceneggiatura Paul Attanasio
Produttore Robert Redford, Michael Jacobs, Julian Krainin, Michael Nozik
Fotografia Michael Ballhaus
Montaggio Stu Linder
Musiche Mark Isham
Scenografia Tim Galvin, Samara Schaffer
Costumi Kathy O'Rear
Trucco Sharon Ilson, Bunny Parker
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Alcuni salgono per il peccato ed altri per le virtù cadono. »
(Il padre di Charles Van Doren, citando da Misura per misura di William Shakespeare)

Quiz Show è un film del 1994 diretto da Robert Redford.

È narrato lo scandalo che alla fine degli anni cinquanta svelò all'opinione pubblica statunitense che il più popolare quiz televisivo dell'epoca, era truccato. Il soggetto è tratto dal memoriale di Richard N. Goodwin che fu colui che indagò sul malaffare denunciando i responsabili. Goodwin figura come coproduttore della pellicola.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nell'America degli anni cinquanta, impazza la moda per i telequiz. Herbie Stempel, ebreo del Queens, è la star di Twenty-One, il quiz più seguito della NBC. Un calo dei telespettatori però porta i rappresentanti dello sponsor a volere la sua uscita del programma per cercare un nuovo slancio.

Così Stempel, con la promessa di avere comunque una chance nel mondo della televisione, esce di scena per lasciare il posto ad un concorrente più affascinante e telegenico, che è pure figlio di un premio Pulitzer, Charles Van Doren.

Il quiz così va a gonfie vele ma intanto Herbie Stempel, che ha rapidamente bruciato la sua vincita, non vedendo confermate le sue aspirazioni di carriera televisiva, si rivolge al Grand Jury denunciando Dan Enright ed Albert Freedman, i produttori che gli fornivano le risposte da dare nel quiz. Con una strana procedura, quella denuncia viene però archiviata. Ma un ispettore del Congresso, Richard Goodwin, si insospettisce e comincia ad indagare. Nonostante l'affidabilità dell'unico accusatore sia ai minimi livelli, Goodwin intuisce che qualcosa di strano deve esserci, anche se il campione del momento, Charles Van Doren, è una persona amabile tanto che gli diventa amico.

Van Doren, pressato dall'ispettore e dalla propria coscienza, perde deliberatamente il titolo di campione, lasciando lo show con una vincita notevolissima. Goodwin intanto ha raccolto prove sufficienti per incriminare i produttori e gli consiglia di tenersi alla larga promettendogli che non l'avrebbe coinvolto. Ma nella sua pittoresca quanto esaustiva testimonianza alla sottocommissione del Congresso, Stempel denuncia Van Doren dicendo che sicuramente, come lui, deve aver avuto le risposte giuste dai produttori.

Con una piena confessione, Charles Van Doren si accusa di fronte alla commissione dei fatti contestati, liberandosi la coscienza del pesantissimo peso. L'inchiesta quindi procede inchiodando i due produttori che si accollano per intero le colpe dell'accaduto. Il presidente della NBC e il titolare della ditta sponsorizzatrice ne escono puliti senza che Goodwin riesca a portare alcuna prova a loro carico. Per altro, Enright e Freedman, scontata la loro colpa, potranno contare sulla riconoscenza dei loro potenti datori di lavoro che grazie a loro sono rimasti impuniti.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]