Quinto Veranio

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Quinto Veranio fu il nome di due importanti uomini politici romani del I secolo.

Quinto Veranio il Vecchio[modifica | modifica sorgente]

Quinto Veranio il Vecchio (... – ...) è stato un politico romano.

Fu governatore della Cappadocia nel 18. Fu coinvolto nella persecuzione contro Gneo Calpurnio Pisone, accusato di aver avvelenato Germanico.

Quinto Veranio Nipote[modifica | modifica sorgente]

Quinto Veranio Nipote (... – 57) è stato un militare romano a cui il filosofo greco Anassandro dedicò lo Strategikos, un libro di tattica militare.

Fu quattuorviro monetale, tribuno militare della IV legione Scythica e questore sotto l'imperatore Tiberio. Divenne tribuno della plebe nel 41 e pretore nel 42. Nel 43, l'imperatore Claudio lo nominò governatore della nuova provincia di Licia-Panfilia, su cui comandò fino al 48. Durante questo periodo sedò la rivoltà della Cilicia Tracheotide. Fu console nel 49. Fu elevato allo status di patrizio da Claudio.

Divenne governatore della Britannia nel 57, al posto di Aulo Didio Gallo,[1] di cui rovesciò la politica di mantenimento dello status quo dei confini, attaccando i Siluri nel Galles, morì in quello stesso anno. A lui successe Gaio Svetonio Paolino, che conquistò rapidamente il Galles. Ciò fa capire che Veranio aveva già fatto molto in questo senso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tacito, De vita et moribus Iulii Agricolae, 14.4.
Predecessore Consoli romani
Insieme a Gaio Pompeo Longo Gallo
Successore
Vitellio e Lucio Vipstano Publicola Messalla 49 Gaio Antistio Veto e Marco Suillio Nerullino
Predecessore Governatori romani della Britannia Successore
Aulo Didio Gallo 57 Gaio Svetonio Paolino