Quinto Fufio Caleno

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Quinto Fufio figlio di Quinto, nipote di Gaio, Caleno (lat. Quintus Fufius Q. f. C. n. Calenus; ... – ...) è stato un politico e condottiero romano.

Nel 61 a.C. fu tribuno della plebe e riuscì a far assolvere Publio Clodio Pulcro, che aveva profanato i riti della Bona Dea e di ciò fu in seguito accusato da Cicerone.

Quindi come pretore prese parte nel 59 a.C. per Cesare. Fece approvare una legge che di fatto permetteva il controllo delle giurie. (Dione Cassio XXXVIII, 8).

Nel 51 a.C. combatté in Gallia come legato di Cesare.

Lo stesso fece nella guerra contro Pompeo ed in Spagna nel 49 a.C.

Nel ritorno dalla Spagna perdette una parte della flotta affidatagli ed assoggettò parte della Grecia ma non partecipò alla battaglia di Farsalo.

Prese parte alla Guerra Alessandrina.

Nel 47 a.C. fu eletto console con P. Vatinio grazie all'influenza di Cesare. Dopo la morte di Cesare si schiererà con i triumviri e poi si unì a Marco Antonio, quando questi ruppe con Ottaviano.

Fu avversario di Cicerone, che lo odiava.

Morì nel 41 a.C., mentre si trovava ai piedi delle Alpi con le sue truppe, pronto a marciare contro Ottaviano. Il figlio, che prese il suo posto, schierò invece le truppe con Ottaviano.

Bibliografia [modifica]

  • Bellum Alexandrinum, 44
  • Cicerone
    • Ad Atticum I, 16; Philippicae, VIII 4
  • Oxford Classical Dictionary
  • L. Fezzi, Il tribuno Clodio, Roma-Bari 2008