Qui pro quo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Qui pro quo è una locuzione latina che nel periodo medievale veniva usata per segnalare un semplice errore di copiatura: lo scambio di lettera.

L'espressione stessa fornisce un chiaro esempio di questo tipo di errori: qui pro quo significa, letteralmente, qui (pronome relativo nel caso nominativo) al posto di quo (ablativo). Secondo un'altra ricostruzione l'espressione verrebbe non da un errore di trascrizione, ma dalla presenza della forma arcaica di ablativo qui, con valore strumentale, al posto del classico quo, attestata anche nella forma quicum al posto di quocum.[1]

Nell'italiano colloquiale e letterario, l'espressione qui pro quo è ancora molto usata nel significato più esteso di "equivoco", "scambio di persona o cosa".

[modifica] Espressioni collegate

Nei paesi anglosassoni, la frase lessicalmente simile quid pro quo non è usata per indicare un errore di copiatura, bensì per esprimere il concetto di scambio: letteralmente che (quid) per che (quo), cioè "una cosa in cambio di qualcos'altro". Per indicare questo concetto in Francia, Italia, Portogallo e Spagna si usa l'espressione do ut des.

[modifica] Esempio

Non amo
Chi sono, ciò che sembro. È stato tutto
Un qui pro quo

(Eugenio Montale, Ossi di seppia, 13)

[modifica] Note

  1. ^ Dizionario del Calonghi-Georges p 2227
lingua latina Portale Lingua latina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lingua latina
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue