Querétaro

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Querétaro
stato
Estado Libre y Soberano de Querétaro
Querétaro – Stemma Querétaro – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Messico
Capoluogo Santiago de Querétaro
Governatore José Calzada (PRI)
Data di istituzione 1823
Territorio
Coordinate
del capoluogo
20°35′15″N 100°23′34″W / 20.5875°N 100.392778°O / 20.5875; -100.392778 (Querétaro)Coordinate: 20°35′15″N 100°23′34″W / 20.5875°N 100.392778°O / 20.5875; -100.392778 (Querétaro)
Superficie 11 684 km²
Abitanti 1 827 937 (2010)
Densità 156,45 ab./km²
Municipi 18
Altre informazioni
Cod. postale 76
Fuso orario UTC-6
ISO 3166-2 MX-QUE
Nome abitanti queretano
Localizzazione

Querétaro – Localizzazione

Sito istituzionale

Querétaro è uno stato del Messico centrale. La sua capitale è la città di Santiago de Querétaro situata a circa 200 km dalla capitale del paese Città del Messico; nel parlare comune sia lo stato che la città vengono chiamati semplicementre "Querétaro".

Querétaro de Arteaga confina a nord con lo stato di San Luis Potosí, ad est con il Guanajuato, ad ovest con l'Hidalgo, a sud-est con il Messico, e a sud-ovest con il Michoacán.

Passaggi importanti della storia dell'indipendenza del Messico, è stato scritto in Querétaro. Ora, grazie alle sue infrastrutture turistiche in sospeso, in combinazione con spazi culturali e di leggende, questo assicura una destinazione completa di vacanza.

Conosciuta come la porta di accesso alla Bajio, Queretaro è la capitale dello stato omonimo, si trova nel centro del Messico.

Nel 1550, questa regione è diventata un luogo di grande transito, era obbligo di andare a Zacatecas per oro e argento.

La leggenda narra che il 25 LUGLIO 1531 quando fu fondata, Querétaro pace raggiunta sotto l'apostolo Giacomo, che è apparso in alto a sigillare con la sua immagine della mescolanza culturale che sarebbe diventata la terza città più grande coloniale XVIII secolo.

Santiago de Querétaro, il suo nome ufficiale, ha oltre 460 anni di storia.

Una passeggiata per le strade a partire dal centro della città, dove i monumenti storici della città, scrigno Patrimonio Culturale dell'Umanità dall'UNESCO.

Tra le attrazioni che tengono la città di Queretaro stand monumenti del XVII e XVIII secolo, i templi sono meraviglie in pietra, al suo interno conserva pale d'altare barocche, edifici neoclassici dei palazzi coloniali diciannovesimo secolo e di un vasto patrimonio pre-ispanica.

Un buon modo per esplorare questa capitale è quello di affrontare i tram che corrono le loro attrazioni turistiche più importanti.

Per il turista sarà un dilemma per decidere dove andare a mangiare in questa città, per la sua vasta gamma di opzioni include una grande varietà di ristoranti che offrono servizio di cucina internazionale, una cucina e una selezione di vini nuovi Queretaro.

Lo Stato ha una scena naturale costituito da boschi, torrenti, fiumi, dighe, cascate, sorgenti termali, grotte, picchi e grotte sono una naturale attrazione per gli amanti delle attività all'aria aperta, il tutto circondato da monti così alti che sembrano toccare il cielo, in un clima di silenzio.

[modifica] Collegamenti esterni

Santiago de Querétaro nel 1824 diventa stato della confederazione del Mexico ed il Teatro della Repubblica sale agli onori della cronaca con il nome di Teatro Iturbide qui si proclamò infatti la prima Costituzione Politica locale e nel 1861 fu scenario della caduta dell’Impero di Maximiliano che venne poi fucilato. Oggi il teatro assolve al suo ruolo di luogo di incontri culturali ed ogni sabato l’Orchestra Filarmonica tiene alcuni concerti. Per conoscere la storia di Querétaro bisogna vivere nelle sue piazze, frequentare i bar ed i molti ristoranti tipici, sempre dislocati in luoghi caratteristici. Anche andare per musei provoca a volte piacevoli o curiose sorprese. Se si è di buon umore e non si è facili alla depressione ecco per voi l’insolito Museo della Morte unico nel suo genere qui in Mexico. Si incontra nel municipio di San Juan del Río, in quello che orinariamente era il cimitero di Santa Veracruz. Qui si espone la visione della morte nel corso del tempo e della storia.

MESSICO: i colori coloniali di Querétaro Se si tralascia la battutissima costa dello Yucatan e si ha la fortuna di visitare il centro del Messico, ci si addentra nel cuore delle città e cittadine coloniali più storiche del paese che hanno davvero disegnato la storia e scandito il progresso culturale del popolo messicano. Un mondo pieno di tradizioni di origine spagnola relazionate con il sincretismo della recente storia del Messico hanno formato personaggi, oggetti, miti e leggende di cui oggi è permeata la cultura di questo grande paese centroamericano. Il Messico di Querétaro è aristocratico e nello stesso tempo religioso, ricco di profumi nostalgici racchiusi nelle costruzioni barocche, mai banali che adornano le vie di questo ed altri centri come Guanajuato, Morella e San Miguel Allende. Tutte città tutelate dall’Unesco di cui Querétaro è la più antica del gruppo. A sole due ore dalla grande megalopoli di Città del Messico si incontra Queretaro che vanta addirittura una origine preispanica. Il percorso storico-coloniale inizia con la conquista spagnola da parte di Fernando de Tapia che insediò il primo collegio apostolico della Santissima Croce dei Miracoli a cui si deve lo sviluppo delle opere architettoniche più belle di Querétaro. Ecco allora la grande chiesa di Santa Rosa de Viterbo che risplende con la sua bellezza immersa nel casco antiguo della città. Non di meno il famoso acquedotto, forse il vero simbolo della città, si staglia con i suoi 23 metri di altezza ed i 74 archi costruiti attorno al 1730 per ordine di Don Juan Antonio de Urrutia y Arana. Non mancano altri luoghi pieni di fascino come La Casa del Corregidor sede delle riunioni indipendentiste. Era la casa di Miguel Domínguez e Doña Josefa Ortiz de Domínguez e servì come luogo di incontro dei vari Abasolo, Allende e Hidalgo, per pianificare i moti indipendentiisti. Oggi questa casa è la sede del potere esecutivo statale.La città si distende con il suo caos di viuzze in un altopiano dove si insediarono anche molte missioni tra cui quella di Jalpan del 1751 dedicata all’apostolo Santiago oppure la missione di San Francisco de Asis del 1762 dedicata al nostro umile frate. La più bella di tutte è la missione di Concá che presenta una facciata che celebra la vittoria della fede: un arcangelo vince ed incatena il dragone tra fiori ed intarsi tipici di barocco indigeno messicano

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