Querceta
| Querceta frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°58′52″N 10°12′16″E / 43.98111°N 10.20444°ECoordinate: 43°58′52″N 10°12′16″E / 43.98111°N 10.20444°E | ||||
| Altitudine | 17 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 5 800 | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 55047 | ||||
| Prefisso | 0584 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | quercetani | ||||
| Patrono | san Giuseppe | ||||
| Localizzazione | |||||
Querceta è una frazione del comune di Seravezza (LU), nel cuore della Versilia, di circa 5.800 abitanti.
Spesso, per la sua maggiore importanza economica viene identificata con tutta la parte "bassa" del comune di Seravezza, mentre in realtà questo territorio è diviso fra le frazioni di Pozzi, Ripa e appunto Querceta.
Indice |
[modifica] Storia
In epoca romana passava in questo territorio uno degli assi della centuriazione realizzata dopo la conquista[1].
Nei pressi, in epoca medioevale, sorgeva forse il borgo di Brancagliano o Brancagliana, distrutto una prima volta nel 1170 dai Lucchesi e definitivamente nel XIII secolo. Il borgo era situato sulla via Romea, a poca distanza dal fiume Versilia, forse nell'attuale località di Ponterosso, dove si trova una chiesa dedicata a San Bartolomeo.
Nel XIV secolo la zona di Querceta era coperta da boschi di querce, con terreni adibiti a pascolo o alla coltivazione di segale, miglio, fave e gelsi: mancavano gli odierni uliveti e pochi erano i campi di grano.
Vi era una sola via principale, chiamata "Maestra" e soltanto ai tempi dei Michelangelo vi passò anche la "via de’ Marmi", che andava da Seravezza al mare.
Alla fine dei XVI secolo formava un piccolo comune assieme ai paesi di Strettoia e Campiglione (comune di Pietrasanta).
Nel 1644 venne rinvenuta a Querceta un'immagine della Madonna Lauretana, che secondo la tradizione sarebbe stata portata da un pellegrino francese di ritorno dal santuario della Santa Casa di Loreto (AN): questi l'avrebbe lasciata, "spinto da impulso divino", appesa su un muro o su una quercia, nella località detta "alla Croce", presso la proprietà di un certo Giulio Braccelli di Seravezza, situata presso la strada di Querceta detta "alle Mordure". Dopo il ritrovamento fallì il tentativo di trasportare l'immagine a Seravezza a causa di una tempesta, che si ritenne miracolosa. I "Nove Consiglieri" fiorentini decisero l'erezione di una chiesa, dedicata a Santa Maria Lauretana, la cui prima pietra venna posta il 15 aprile del 1645. I lavori furono completati dopo quindici anni, grazie alle offerte dei pellegrini. Dopo una disputa tra Pietrasanta e Seravezza, Querceta venne affidata alla giurisdizione di quest'ultima nel 1672.
Nel XVII secolo la località si sviluppò e si impiantarono le coltivazioni degli ulivi. L'immagine acquisì fama di realizzare miracoli e un secondo tentativo di trasportarla in una casa di Seravezza avrebbe provocato nuovamente una tempesta con fulmini che non ebbero tuttavia effetto né sull'immagine, né sui lumini posti davanti ad essa. Durante la seconda guerra mondiale Querceta subì alcuni bombardamenti, a causa della linea ferroviaria che attraversava, e tuttora attraversa l'abitato. La chiesa fu minata e abbattuta dalle truppe tedesche, nella parte anteriore (campanile, cupola, altare maggiore), l'altra parte restò in piedi, se pur gravemente danneggiata. Fu ricostruita nei primi anni cinquanta.
[modifica] Tradizioni
Sul campo sportivo comunale del Buon Riposo, in località Pozzi, si svolge la prima domenica di maggio di ogni anno il Palio dei Micci. Alla manifestazione nata nel 1956 prendono parte oltre 2500 figuranti in rappresentanza di otto contrade:Ranocchio, Cervia, Leon d'Oro, Lucertola, Madonnina, Ponte, Pozzo, Quercia. Il quartiere del Centro vi prende parte con la contrada della Quercia, creata in occasione della prima edizione nel 1956. La contrada della Madonnina invece si trova fra Querceta e Pozzi, mentre la contrada del ranocchio tra la zona di Ranocchiaio e sempre Querceta. La contrada della Madonnina prende il nome da una piccola chiesa eretta nel 1922 al posto di una più antica edicola sacra, che ospitava un'altra immagine della Madonna, detta "Madonnina dei Pagliai". Secondo la tradizione era stata ritrovata nel 1347 in un pagliaio. La contrada della Quercia prende invece il nome proprio da Querceta e il Ranocchio dalla località Ranocchiaio.
[modifica] Trasporti
Querceta sorge sulla strada statale 1 Aurelia, a ridosso delle Alpi Apuane, in un'estensione del territorio comunale seravezzino che protende verso il mar Tirreno, pur non raggiungendo la costa. Contiguo all'abitato di Forte dei Marmi, dista circa 2 km da Pietrasanta e 4 da Seravezza.
Lo svincolo autostradale più vicino è costituito dall'uscita "Versilia" della A12. La stazione ferroviaria "Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta", sulla linea Pisa-La Spezia, si trova al centro di Querceta.
[modifica] Note
- ^ Leopoldo Belli, Aspetti della colonizzazione Romana in Versilia: "...resti di muri e cumuli di sassi'... sono rilevabili... nei pressi di Querceta, lungo le vie Madonnina e Fiumetto."
[modifica] Collegamenti esterni
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