Quelle due

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Quelle due
Childrens Hour trailer.jpg
Shirley MacLaine ed Audrey Hepburn nel trailer del film
Titolo originale The Children's Hour
Paese di produzione USA
Anno 1961
Durata 107 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia William Wyler
Soggetto Lillian Hellman
Sceneggiatura Lillian Hellman, John Michael Hayes
Produttore William Wyler per UA Mirisch
Fotografia Franz Planer
Montaggio Robert Swink
Musiche Alex North
Scenografia Fernando Carrere
Costumi Dorothy Jeakins
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Quelle due (The Children's Hour) è un film del 1961, diretto da William Wyler.

Il film, interpretato da Audrey Hepburn, Shirley MacLaine e James Garner, è basato sull'omonima pièce teatrale di Lillian Hellman.

Esiste una prima trasposizione cinematografica dell'opera, diretta sempre da Wyler, nel film La calunnia (These Three) del 1936, che, a causa delle restrizioni del Production Code, aveva trasformato la storia in un convenzionale triangolo eterossessuale. Nel 1961 il Production Code permise l'accenno ad una presunta omosessualità, ma anche in questa versione, la possibilità viene trasmessa solo con allusioni e mai in maniera troppo esplicita.

Il film ricevette cinque nomination agli Oscar del 1962 e una nomination al Golden Globe dello stesso anno.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Karen (Audrey Hepburn) e Martha (Shirley MacLaine) sono due insegnanti che dirigono una scuola privata femminile. La vita scorre tranquilla per le due amiche. La scuola va molto bene e Karen prepara le nozze con il suo promesso sposo Joe (James Garner), il dottore locale.

La loro vita viene, però, distrutta quando una loro studentessa, dopo essere stata punita, mette in giro la voce che il rapporto delle due amiche sia più profondo di quel che possa sembrare. Immediatamente il paese si rivolta contro le due insegnanti, accusate di omosessualità. I genitori ritirano le loro figlie dalla scuola e Joe viene licenziato dall'ospedale per aver preso le difese delle due donne.

Quando la giovane studentessa che le aveva accusate confessa di essersi inventata tutto, la città cerca di riparare al torto, ma è troppo tardi. Scossa e stravolta dalle vicende, Martha, dopo aver confessato a Karen di essere stata da sempre effettivamente innamorata di lei, si toglie la vita.

Differenze rispetto alla pièce teatrale[modifica | modifica sorgente]

L’inizio del film non coincide con quello della pièce, siccome esso è situato durante la sera del giorno precedente.

Mary assiste effettivamente a un bacio tra le due insegnanti, che è tuttavia un bacio amichevole.

Durante la lezione di Mrs. Mortar, le ragazze leggono Cleopatra, anziché Portia.

Le stanze da letto delle due insegnanti vengono invertite. Infatti, nel film è Martha ad avere la stanza senza serratura, mentre Karen ha una camera in un’altra area della scuola

Mrs. Tilford riconduce Mary a scuola, e parla con Mrs. Mortar proprio prima che questa parta, cosa che nella play non avviene minimamente.

Il cambiamento maggiore e più importante, tuttavia, è il fatto che Martha si suicidi dopo che Mrs. Tilford cerca di scusarsi. Questo dimostra anche che la pietà mostrata da Karen al termine della pièce è una diretta conseguenza del suicidio dell’amica. Infatti, nel testo di teatro Karen perdona Amelia Tilford, mentre nel film non accade.

Inoltre, Martha si impicca e non si spara.

Ci sono altri piccoli cambiamenti, come ad esempio il fatto che Mrs. Tilford citi una certa Mrs. Anderson, oppure che non sia Mrs. Burton a dire alle insegnanti chi ha diffuso la storia riguardo alla loro relazione, ma Mr. Burton. Inoltre, il giuramento del Vassallo che Mary fa pronunciare a Rosalie, nel film, diventa un giuramento di sorellanza.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Miriam Hopkins, che interpreta la parta della zia Lili, aveva interpretato la parte di Martha nel primo adattamento cinematografico del 1936
  • Questo fu il primo ruolo cinematografico rilevante di James Garner (aveva già lavorato nei 5 anni precedenti in piccole parti), che aveva da poco intentato una causa contro la Warner Bros per lasciare la serie televisiva Maverick. Tacitamente inserito in una sorta di lista nera, Wyler gli permise di iniziare a lavorare sul grande schermo e da quel momento in poi, l'attore ebbe una lunga carriera cinematografica e televisiva.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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