Quella strada chiamata paradiso

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Quella strada chiamata paradiso
Titolo originale 588, Rue Paradis
Paese di produzione Francia
Anno 1992
Durata 135
Colore
Audio
Genere biografico
Regia Henri Verneuil
Soggetto Henri Verneuil
Sceneggiatura Henri Verneuil
Fotografia Edmond Richard
Musiche Jean-Claude Petit
Interpreti e personaggi

Quella strada chiamata paradiso (588, Rue Paradis) è un film del 1992 diretto da Henri Verneuil. È il seguito di Mayrig (1991): i due film, nonostante l'importanza storica del tema trattato, hanno avuto scarsa diffusione in Italia, come ha denunciato la scrittrice Antonia Arslan.[1] Il titolo fa riferimento a Rue Paradis, strada di Marsiglia in cui sono domiciliati i protagonisti della vicenda.

Racconta la storia di una famiglia armena rifugiatasi in Francia (precisamente a Marsiglia) per sfuggire al genocidio. Si può considerare un film autobiografico del regista.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia del protagonista, originaria dell'Armenia è di umili origini ed ha un negozio di camicie nella rue paradis a Marsiglia. Diventato adulto, dopo l'università in ingegneria, il ragazzo si appassiona al teatro, diventando un importante regista in Francia. Sposa una donna che vuole fargli da manager e che si vergogna delle umili origini del marito, cercando di allontanarlo dai propri cari. Nel frattempo hanno due figli, che vorranno fare una scuola di lingua armena e lì nascono i primi contatti con la giovane insegnante di lingua che dopo il suo divorzio diventerà la sua nuova compagna. L'ultima delle sue opere teatrali, dedicata alla storia della sua infanzia, non riscuoterà un grande successo di critica ma sarà per lui un momento di ricongiunzione e riconoscimento al padre recentemente scomparso senza che il regista abbia avuto modo di stargli vicino a causa di un diverbio craetosi a seguito di un'intervista rilasciata dagli anziani genitori per un settimanale francese.

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il film è andato in onda nel 2004 su Rai 2 assieme al suo sequel, presentato con un titolo unico (Mayrig - Quella strada chiamata paradiso), e diviso in 2 parti.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Quella strada chiamata paradiso in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonia Arslan Articoli
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