Quell'oscuro oggetto del desiderio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Quell'oscuro oggetto del desiderio
Quell'oscuro oggetto del desideriо.png
Ángela Molina in una scena del film
Titolo originale Cet obscur objet du désir
Lingua originale Francese e spagnolo
Paese di produzione Francia, Spagna
Anno 1977
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66:1
Genere drammatico
Regia Luis Buñuel
Soggetto Pierre Louÿs
Sceneggiatura Luis Buñuel e Jean-Claude Carrière
Produttore Serge Silberman
Fotografia Edmond Richard
Montaggio Hélène Plemiannikov
Scenografia Pierre Lefait
Costumi Sylvie de Segonzac
Trucco Jean-Pierre Berroyer ed Odette Berroyer
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Premi

Quell'oscuro oggetto del desiderio (Cet obscur objet du désir) è un film del 1977 diretto da Luis Buñuel.

Ambientato in Spagna e Francia sullo sfondo di una insurrezione terroristica, il film racconta la storia di un facoltoso francese, di mezza età, innamorato di una donna giovanissima che ripetutamente frustra i suoi desideri romantici e sessuali.

Scritto da Buñuel col suo collaboratore di lungo corso Jean-Claude Carrière, si basa molto liberamente sul romanzo francese La donna e il burattino (La femme et le pantin) (1898) di Pierre Louÿs; il titolo stesso deriva da una frase del libro "quel pallido oggetto del desiderio" («ce pâle objet du désir» nell'originale) cui viene cambiato l'aggettivo.

L'unicità del film è data dal fatto che due attrici, Carole Bouquet ed Ángela Molina, si alternano nel ruolo di Conchita: diverse non solo nel fisico ma anche nel temperamento si avvicendano senza un criterio preciso, con il risultato di accrescere spessore e mistero al personaggio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film descrive, attraverso la cornice di un racconto del protagonista Mathieu durante il suo ritorno in treno per Parigi, la relazione sentimentale disfunzionale e a volte violenta tra lui ed una giovanissima, povera ma molto bella, ballerina di flamenco di Siviglia, Conchita.

La prima scena vede Mathieu raggiungere la stazione, cercando di allontanarsi dalla giovane Conchita, la quale porta i suoi averi in una fodera di cuscino insanguinata. Mathieu per ragioni ignote allo spettatore li distrugge. Quando il treno è pronto per partire Mathieu scopre che Conchita, pesta e fasciata, lo sta cercando sicché le getta in testa una secchiata d'acqua per dissuaderla ma senza fortuna. Lei sale ugualmente a bordo.

I suoi compagni di scompartimento assistono ai suoi rudi gesti: una madre con la figlia, un giudice che è accidentalmente amico del cugino di Mathieu ed uno psicologo nano. Gli chiedono conto di un simile atto e lui spiega la storia del suo tumultuoso ménage con Conchita. A fare da scenario bombardamenti, rapine e sparatorie di natura terroristica.

Conchita, che si dichiara diciottenne, spiega a Mathieu di essersi votata alla castità fino al matrimonio ma tuttavia lo induce in tentazione con promesse sensuali che non mantiene in quanto lo ama. Anche quando si ritrova a letto con lui, indossa dei pantaloncini che potremmo definire "di castità": è infatti talmente difficile slacciarli che Mathieu alla fine vi rinuncia preso dallo sconforto. I continui capricci di Conchita gli provocano frustrazione e smarrimento e sono causa di continue rotture. Sin dall'inizio del racconto, appare di tanto in tanto la presenza di un "morenito", un giovane spagnolo che il regista lascerà supporre essere da sempre il vero amante di Conchita.

Volendo chiudere definitivamente il rapporto con Conchita, Mathieu chiede aiuto al suo amico che vanta una posizione influente nella polizia e che farà subito espellere dalla Francia sia Conchita che sua madre. Ma Mathieu, intuendo che Conchita sia ritornata a Siviglia dov'è nata, qui la raggiunge ritrovandola mentre lavora come ballerina di flamenco in un locale.

Durante una pausa dello spettacolo, Conchita si scusa dicendo di dover salire in camera a dormire una mezz'ora per riposarsi, ma una ballerina del locale avverte Mathieu che Conchita è andata a fare altro, invitandolo a salire per verificare di persona.

Al piano di sopra, Mathieu trova Conchita che balla nuda per alcuni turisti: egli irrompe nella stanza e caccia tutti in malomodo arrabbiandosi molto con Conchita. Ma, come al solito, dopo qualche moina di Conchita, si intenerisce promettendole di comprarle una casa a Siviglia. Comprata la casa, Conchita gli confida di essersi beffata di lui, di odiarlo e di averlo sempre trovato ripugnante. In questa fase del film, Conchita arriva ad esibirsi, come affermazione della propria autoindipendenza, in un rapporto sessuale completo con il suo "morenito", mentre Mathieu assiste al di là del cancello d'ingresso.

In seguito la ragazza tenta una riconciliazione insistendo che il rapporto fosse stato simulato e che il suo presunto amante altro non era che un suo amico gay. Mathieu, in preda alla rabbia, la picchia, al che lei gli dice: "Ora sono sicura che mi ami". In seguito a questo scontro, Conchita si trova nello stato in cui appare nella prima scena del film, quella del treno (ed ha in mano la federa insanguinata).

Mathieu ha appena terminato il racconto ai compagni di viaggio, quando Conchita lo raggiunge nello scompartimento del vagone versandogli - a sua volta, come lui aveva fatto con lei all'inizio del film - una secchiata d'acqua. Tuttavia, anche questa volta, la coppia si rappacifica e, camminando mano nella mano, se ne va a spasso nelle strade parigine. In quel mentre l'altoparlante annuncia una strana alleanza di gruppi d'estrema sinistra che assieme all'"Armata Rivoluzionaria del Bambin Gesù" intendono disseminare il panico nella società con attacchi terroristici e che, di tutta risposta, svariati gruppi di estrema destra contrattaccheranno. La coppia continua la passeggiata finché non si ferma davanti alla vetrina di una sarta intenta a rammendare un velo insanguinato; iniziano a parlare quando una bomba esplode, forse uccidendoli.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura è stata scritta da Buñuel e Carrière durante un soggiorno in Messico (luogo di scrittura per il regista). Già negli anni cinquanta aveva redatto un adattamento del romanzo con protagonisti Vittorio De Sica e Mylène Demongeot ma il progetto fu abortito.

La Demongeot ricorda nelle sue memorie:

« Incontro Juan Luis Buñuel, il figlio di Luis,

- Lo sai che mio padre voleva lavorare con te? Me l'ha detto lui. Era stato contattato per mettere in scena La Femme et le Pantin. Il soggetto gli interessava molto. Aveva dato la sua disponibilità a un patto. Che potesse avere Mylène Demongeot come interprete. Il produttore rifiutò. Il film era per la Bardot che aveva sotto contratto. E Buñuel rimpiazzato da Duvivier si ritirò dal progetto! A causa mia!»

Il regista aveva ingaggiato dapprima Maria Schneider per il ruolo di Conchita, ma il budget a disposizione non era sufficiente[senza fonte][1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ altre fonti parlano di un'incompatibilità caratteriale con il regista al punto da esonerarla dopo un mese di riprese optando per le due attrici

Altre versioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Dallo stesso romanzo sono stati tratti in precedenza i seguenti film:

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema