Queen + Paul Rodgers

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Queen + Paul Rodgers
La band ad un concerto del Tour 2005.
La band ad un concerto del Tour 2005.
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Hard rock
Blues rock
Arena rock
Periodo di attività 2004-2009
Etichetta EMI (Parlophone), Hollywood (USA)
Album pubblicati 2
Studio 1
Live 1
Raccolte 0
Sito web
« Siamo i "Queen", perché Roger Taylor ed io facciamo parte dei Queen! Ciò che ci riguarda più da vicino è suonare dell'ottima musica rock. Pensiamo che con Paul Rodgers potremo fare un qualcosa che manca dalla scena musicale da parecchio tempo ed i critici questo dovrebbero rispettarlo. A giudicare dal numero di biglietti venduti in anticipo, almeno i fan lo fanno! »
(Brian May)

Queen + Paul Rodgers è stata una rock band britannica nata nel 2004, quando Brian May, Roger Taylor e Paul Rodgers furono invitati all'UK Music Hall of Fame.

Brian May aveva già suonato in precedenza con Paul Rodgers (ex membro di Bad Company, Free, The Firm e The Law) in diverse altre occasioni, fra cui una alla Royal Albert Hall. Taylor e May (rispettivamente batterista e chitarrista dei Queen) avviarono diversi progetti musicali dopo la morte (avvenuta nel 1991) del cantante dei Queen, Freddie Mercury e il successivo abbandono del bassista John Deacon, avvenuto ufficiosamente alla fine degli anni novanta. Da notare che Rodgers, May e Taylor avevano già suonato insieme nella cover di Smoke on the Water della band Rock Aid Armenia insieme ad altri artisti di successo.

Rodgers, May e Taylor furono i membri principali della band, accompagnati durante le tournée da un ex tastierista turnista dei Queen, Spike Edney (che fece parte anche dei The Cross, altro gruppo di Roger Taylor), dal chitarrista Jamie Moses (ex membro dei The Pretenders, dei The Hollies e della Brian May Band), e dal bassista Danny Miranda (ex dei Blue Öyster Cult e della produzione del musical We Will Rock You di Las Vegas).

L'inizio della collaborazione[modifica | modifica wikitesto]

« Paul non è uno che prova ad essere come Freddie. È qualcuno che cerca di portare la nostra musica verso un'altra direzione, la sua. Freddie era un suo grande fan, abbiamo visto i Free molte volte al Marquee. Paul è uno di quegli artisti che ha influenzato molti dei cantanti in attività e sono molto contento di lavorare con lui »
(Roger Taylor)

Ecco l'evolversi degli avvenimenti che hanno preceduto la nascita di questa collaborazione, in ordine cronologico:

  • 24 settembre 2004 - Brian May e Paul Rodgers condividono il palco in occasione del concerto per il 50º anniversario della Fender Stratocaster che vede anche la presenza di big quali David Gilmour[1] e Jeff Beck[2]. La volta precedente fu il 1992 alla Royal Albert Hall;
  • 29 ottobre 2004 - Conferenza stampa dei Queen a Colonia, in Germania. Per la prima volta Taylor accenna alla possibilità di un tour con Paul Rodgers nel 2005;
  • 1º novembre 2004 - L'autorevole quotidiano austriaco Kurier pubblica un'intervista a May e Taylor avvenuta durante la recente conferenza stampa di Colonia titolando l'articolo "Si deve aggiungere un nuovo capitolo (alla storia dei Queen)";
  • 3 novembre 2004 - Il Kurier torna sull'argomento tour riportando che Taylor avrebbe annunciato di essere in procinto di allestire una tournée con l'ex cantante dei Free al posto di Mercury, che vedrebbe i Queen eseguire sia brani di repertorio sia nuovo materiale. In giornata, May ribatte sul suo sito che "Nulla di ciò che è stato detto dal quotidiano austriaco è vero";
Paul Rodgers
  • 4 novembre 2004 - Thomas Zeidler[3] (il giornalista autore della succitata intervista) risponde a Brian May riferendo di essere in possesso di una registrazione audio dell'intervista a Taylor che avrebbe sciolto ogni dubbio sulla veridicità dell'articolo. Zeidler, asserisce d'essere un fan di lunga data dei Queen e che le incomprensioni possano essere scaturite da problemi sorti in fase di traduzione o da sue interpretazioni troppo possibilistiche riguardo ad una eventuale tournée;
« Non sto rimpiazzando Freddie. Sono solo in procinto di suonare musica che amo con dei grandi musicisti »
(Paul Rodgers)
  • 7 novembre 2004 - La "telenovela" continua. Brian May replica affermando di non aver capito in precedenza che l'articolo fosse accreditato a Thomas Zeidler, giornalista che egli conosce e stima. May prosegue scusandosi per la perentorietà della sua smentita, ma ribatte sul fatto che Taylor non possa aver fornito dei dati così dettagliati sul tanto ventilato tour in quanto si trattava meramente di una possibilità. Tuttavia May prosegue il suo commento senza smentire una probabile e prossima collaborazione con Paul Rodgers, ma di certo non in sostituzione di Freddie Mercury. Il "giallo" si chiude con la modifica al messaggio lasciato da May sul suo sito quattro giorni prima: da "nulla di tutto ciò è vero" a "nulla di tutto ciò è propriamente vero";
  • 11 novembre 2004 - I Queen (May e Taylor) interpretano We Will Rock You e We Are the Champions accompagnati da Paul Rodgers alla voce in occasione dell'UK Music Hall of Fame a Londra. L'ex leader dei Free ricambia l'invito dei Queen per l'interpretazione del suo più grande successo, All Right Now;
  • 20 novembre 2004 – Brian May, sempre sul suo sito, ringrazia i fans per gli apprezzamenti ricevuti in seguito alla recente performance con Paul Rodgers, riferendo che i tre si sentono tentati ed incoraggiati a suonare ancora assieme, dando così peso alle voci che da tempo parlano di una tournée i cui concerti si poggerebbero sul repertorio sia dei Queen sia dei Free. Manca oramai solo l'annuncio ufficiale che sancisca la collaborazione;
  • 10 dicembre 2004 – Roger Taylor parla ufficialmente della tournée con Rodgers, che sicuramente toccherà la Germania ed il resto d'Europa in primavera. Come May, si spreca in elogi per Rodgers il cui incontro viene definito "pura fortuna";
  • 11 dicembre 2004 - Davanti a un pubblico (televisivo) di 15 milioni, i Queen suonano cinque brani ospiti del più popolare show teutonico "Wetten Dass?" e ufficializzano la notizia (sinora nota solo ad una cerchia di fans) che ci sarà un "nuovo tour dei Queen in primavera";
  • 12 dicembre 2004 - A Colonia, si tiene il musical We Will Rock You. A dispetto di altre occasioni, non è consentito alla stampa ed ai fans di scattare fotografie durante la festa organizzata dopo lo spettacolo. I promotori del musical in Germania riferiscono che "a causa dell'imminente tour con Paul Rodgers, i Queen non vogliono che siano scattate loro altre foto dal vivo";
  • 27 dicembre 2004 - I primi biglietti per il tour sono ufficialmente in vendita;
  • 21 gennaio 2005 - Rilasciato il comunicato ufficiale della tournée 2005[4].

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Queen + Paul Rodgers Tour 2005[modifica | modifica wikitesto]

« Per anni, non vedevo una ragione per essere ancora “Queen”. Non riuscivo ad immaginarlo. Poi abbiamo suonato qualche brano con Paul ed è stato come se una porta si fosse aperta nella mia mente. Comincio a chiedermi perché non ci abbiamo pensato prima. »
(Brian May)
Brian May in una delle date del tour

La prima apparizione ufficiale della band avvenne nel marzo 2005 per un concerto in Sudafrica a sostegno della campagna 46664[5] promossa da Nelson Mandela per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla lotta all'AIDS. La tournée vera e propria cominciò con un concerto alla Brixton Academy di Londra, i cui biglietti vennero principalmente venduti ai membri del fan club ufficiale dei Queen. Il tour europeo raggiunse poi diciassette Paesi fra cui Germania, Olanda, Italia, Francia e Spagna, per un totale di 28 concerti tutti svoltisi al coperto[6]. Seguirono quattro date all'aperto all'Estadio do Restelo in Portogallo (30.000 spettatori), al Rhein-Energie Stadion di Colonia in Germania, (27.500), all'Holland Arnhem Gelredome (30.000) e ad Hyde Park nel Regno Unito (65.000 spettatori). Durante il concerto all'Estadio do Restelo tenutosi il 2 luglio 2005 il gruppo dedicò due brani all'evento Live 8:[7] Say It's Not True, scritta nel 2003 da Roger Taylor per la succitata campagna 46664 e '39, anticipata da un messaggio con cui Brian May ringrazia Bob Geldof per l'organizzazione dell'evento a scopo benefico.

Il concerto ad Hyde Park[modifica | modifica wikitesto]

Per il concerto ad Hyde Park (15 luglio 2005) il management della band decise di donare gratuitamente migliaia di biglietti ai volontari ed ai soccorritori che hanno operato in seguito all'attentato terroristico del 7 luglio 2005, che causò fra l'altro lo slittamento di una settimana della data originariamente fissata. Per l'occasione la band eseguì dal vivo il celeberrimo brano Imagine di John Lennon, cantato a turno da Brian May, Roger Taylor e Paul Rodgers. A supporto dell'evento salirono sul palco anche i Razorlight in veste di band di supporto ed il comico inglese Peter Kay (che presenziò anche alla data di Manchester). Originariamente era in programma la presenza di Justin e Dan Hawkins, al tempo membri dei The Darkness, ma il rinvio dell'evento ha reso impossibile la loro partecipazione.

Il tour in Nord America e Giappone[modifica | modifica wikitesto]

« Speravamo di riuscire a riscuotere ancora un certo successo, ma è quasi incredibile il fatto che abbiamo ottenuto il tutto esaurito nelle maggiori halls europee. »
(Brian May)

Nell'autunno 2005, dopo il tour europeo i Queen + Paul Rodgers suonarono ad Aruba, negli Stati Uniti ed in Giappone. Durante il concerto alla Hollywood Bowl di Los Angeles, tenutosi il 22 ottobre 2005, il chitarrista Slash (ex dei Guns N' Roses ed attuale membro dei Velvet Revolver) si unì alla band per il brano Can't Get Enough. Il 3 marzo 2006 il gruppo iniziò da Miami (primo concerto in Florida dal 1978) un tour nord-americano che terminò con un “tutto esaurito” per la data di Vancouver (Canada), dove fra l'altro suonarono a sorpresa un brano di Jimi Hendrix, Red House.

La scaletta dei concerti[modifica | modifica wikitesto]

« Amo "I'm Going Slightly Mad", ma non credo che potrei cantarla. Forse è troppo teatrale per me. »
(Paul Rodgers)

La scaletta subì delle modifiche da un concerto all'altro, tuttavia non rilevanti. Le canzoni scelte comprendevano il repertorio di maggior successo dei Queen, con brani come Another One Bites the Dust, Crazy Little Thing Called Love, We Will Rock You, We Are the Champions e Bohemian Rhapsody (quest’ultima in duetto virtuale con Mercury)[8]. La scaletta comprendeva anche alcuni brani del repertorio dei Free e dei Bad Company come All Right Now, Wishing Well, Feel Like Making Love, e Can't Get Enough.

Roger Taylor in concerto

Brian May interpretò in veste di cantante la prima parte di Hammer to Fall (rivista per l'occasione)[9], Love of My Life e '39 mentre Taylor cantò Radio Ga Ga (alternandosi con Rodgers), These Are the Days of Our Lives[10], Say It's Not True e I'm in Love with My Car. Ad eccezione di quest’ultimo, gli altri brani vedevano Roger Taylor abbandonare temporaneamente il suo strumento, la batteria per l'esibizione canora.

« Il problema è che abbiamo è l'imbarazzo della scelta: c'è l'intero catalogo Queen più tantissimi grandi pezzi di Paul »
(Roger Taylor)

La scaletta tipica della maggior parte dei concerti, costituita prevalentemente dai più grandi successi dei Queen subì di tanto in tanto qualche piccola variazione costituita da brani come I Was Born To Love You e Teo Torriatte (solo in Giappone), la già citata Imagine (Hyde Park), Too Much Love Will Kill You (solo in Sudafrica, con Katie Melua alla voce), Long Away, Tavaszi Szel Vizet Araszt (Budapest)[11] e Let There Be Drums[12] (cover di un brano di Sandy Nelson suonata nella maggior parte dei concerti). Sunshine of Your Love fu suonata a Newcastle per rendere omaggio al concerto-“reunion” dei Cream, cui presenziò fra il pubblico anche lo stesso Brian May. Dragon Attack è un pezzo aggiunto alla scaletta durante la tournée nord-americana del 2006.

La tournée italiana fra le polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2005 le condizioni del pontefice Giovanni Paolo II si aggravarono progressivamente. Verso la fine del mese si ebbe un inesorabile peggioramento ed i comunicati che giunsero dalla Santa Sede non lasciarono troppo spazio alle speranze. Tra le migliaia di fans che da mesi avevano in tasca il biglietto per uno - o più - concerti dei Queen + Paul Rodgers, serpeggiarono diversi dubbi ed i pareri furono contrastanti: c’è chi propose un rinvio della tournée in caso di morte del Pontefice, chi auspicò la cancellazione delle date in programma (viste le condizioni già gravi) e chi sostenne il normale svolgimento dei concerti. La preoccupazione principale sembrò essere la mancanza di notizie ufficiali in merito. Il 1º aprile 2005 la Barley Arts (che organizzò le tappe italiane del tour) rilasciò un conciso comunicato sul proprio sito:[13]

« I quattro concerti dei Queen + Paul Rodgers in Italia sono confermati, nonostante la sfortunata coincidenza che li vede previsti in giorni in cui il mondo cattolico e la città di Roma sono in ansia per le gravi condizioni di salute di Papa Giovanni Paolo II. Con grande rispetto e comprensione per questi accadimenti e per tutte le persone che da questi sono state colpite, è impossibile modificare il programma di questo tour dei Queen, programmato da mesi, considerando anche che tre date su quattro hanno già ottenuto il "tutto esaurito" »

Una prima replica - se tale si può definire - giunse direttamente dal sito di Brian May, che citò il comunicato della Barley Arts con la sola aggiunta del titolo "I Queen "dicono" che le date italiane sono confermate (così riferisce un sito italiano)"[14]. Questa comunicazione incrementò i dubbi sull'effettivo svolgimento dei concerti in Italia non essendo né una smentita, ma nemmeno una conferma. Oltretutto andava considerato il fatto che May è solito rispondere direttamente e personalmente attraverso il suo sito, ma non vi è la sua firma in questo comunicato (né quella di nessun altro).

Due giorni prima del concerto al PalaLottomatica (ex Palaeur) di Roma, in programma per il 4 aprile, apparve sul sito di May il seguente comunicato:[15]

« È stato chiesto stamani a Jim Beach, manager dei Queen, in che modo le condizioni del Papa condizioneranno le date italiane del tour, e la sua opinione è che gli spettacoli andranno avanti. In ogni caso - per sua stessa ammissione - nessuno sa in che modo si pronuncerà il Governo Italiano, che non ha mai avuto a che fare con nulla di simile negli ultimi 28 anni [...] »
Guido Bertolaso

Alle 21:37 del 2 aprile 2005 morì Papa Giovanni Paolo II. Non vennero rilasciati altri comunicati ufficiali da parte della Barley Arts o sul sito ufficiale dei Queen. Nonostante le polemiche, i concerti si svolsero regolarmente. Ecco l'opinione del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso:[16]

« C'è un problema che mi amareggia molto: è in programma il concerto dei Queen, un gruppo che tra l'altro rappresenta una parte della mia passione. Mi sarei augurato che il concerto venisse annullato per rispetto a quello che è accaduto. Ho fatto tutti gli sforzi possibili con gli organizzatori e mi è stato risposto che il gruppo si rifiuta. Ho fatto di tutto per far sospendere o posticipare la manifestazione, ancora sto cercando di farlo e spero che prevalga l'intelligenza di chi ha organizzato questo avvenimento. Siccome è un avvenimento privato io non ho la facoltà di bloccarlo, a meno che non vi siano ragioni di ordine pubblico. Sto discutendo con le autorità competenti per risolvere questo problema. Se non si dovesse trovare una soluzione auspicabile, se posso esprimere il mio pensiero, si facciano pure il loro concerto e spero che non ci vada nessuno. Oppure, se proprio devono suonare, i Queen suonino musica sacra. Non spostare il concerto è stata una scelta di pessimo gusto »

La sera del 4 aprile tramite un portavoce della Barley Arts venne diramato dal palco del PalaLottomatica di Roma un comunicato che replicò in parte alle dichiarazioni di Bertolaso e precedette di pochi istanti l'inizio concerto:[17]

« A nome della Barley Arts, che è la società che ha organizzato questo tour in Italia, volevo leggere pochissime note, pochissime righe. Al Papa piaceva la musica e non crediamo che la musica dei Queen sia un disturbo. Tuttavia, con grande rispetto e vicinanza al mondo cattolico in questo momento di grave lutto per la morte del Pontefice, non abbiamo diffuso alcuna musica prima del concerto, e vi chiediamo ora un minuto di silenzio prima dell'inizio dello stesso. Grazie. »

Questo stesso comunicato fu letto prima di ciascuna data italiana (Roma, Milano, Firenze e infine Pesaro). La consueta introduzione con la tredicesima traccia di Made in Heaven suonata per intero (la lunghezza è di quasi 23 minuti) cui solitamente seguiva il brano Lose Yourself di Eminem[18], fu drasticamente tagliata, prima dell'inizio dei concerti veri e propri. Nei giorni precedenti, numerosissimi concerti ed eventi sportivi furono annullati o rimandati (Sergio Cammariere a Varese, Paolo Meneguzzi a Milano, i Pooh a Vigevano e Patti Smith a Napoli). Pochi gli eventi dati per sicuri, tra questi quello di Amedeo Minghi al Teatro Sistina di Roma (per "dedicarlo al Santo Padre"), e quello di Biagio Antonacci a Trento.

Il concerto di Roma riscosse un grande successo, nonostante tutto.[19] Brian May il 5 aprile rispose dal suo sito all'e-mail di un fan apparso confuso e contrariato all'idea che lo spettacolo dovesse continuare. Ecco la sua replica:

Brian May
« Devi capire che la musica è la nostra vita. Chiederci di NON suonare musica in un giorno di lutto è come chiederci di non respirare. Sinceramente, spero che quando morirò la gente si sentirà di voler cantare e ballare e fare tutto ciò che gli viene naturale fare. Non penso di essere più importante di chiunque altro, ognuno di noi è solamente una creatura di Dio; la nascita, la vita e la morte sono tra noi ogni giorno. La mia opinione è che tutti dobbiamo agire secondo la nostra coscienza e il nostro credo, sino a quando questi non urtano chiunque altro.

Se ci fosse una legge che ci proibisce di suonare musica in un determinato giorno, in una certa nazione, allora sarebbe un discorso diverso [...] Si rispettano le leggi di un Paese, quando ci si viene a trovare in quel Paese, ma se la decisione spettasse sempre a noi, decideremmo di suonare in ogni occasione.

Posso soltanto dirti che rispetto la tua opinione, così come spero tu possa rispettare la nostra. Il pensiero di deludere quei 9.500 fan dei Queen dopo 20 anni di attese mi sembrava davvero troppo. Come credo tu abbia saputo, c'è stato un minuto di silenzio in rispetto del trapasso del Papa, ed io ho dedicato "Love of my life" a coloro che ci son cari e che son venuti a mancare, per dare un'opportunità al pubblico di analizzare le proprie emozioni e sensazioni, qualunque esse fossero. Solo un'ultima cosa: sei "amareggiato"? No, non devi esserlo. Hai fatto ciò che hai creduto fosse giusto, così come noi, e pure 9.490 persone circa al concerto hanno fatto ciò che LORO pensavano fosse giusto. Nessuno si è sentito ferito. Esulta! Se Dio vorrà torneremo a Roma!

Con affetto, Brian »

Return of the Champions[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 settembre 2005 su etichetta Parlophone (la stessa dei Queen) viene pubblicato il doppio CD Return of the Champions, tratto dal concerto tenutosi alla Hallam FM Arena di Sheffield il 9 maggio 2005. Durante la fase di editing in studio, sono state modificate alcune parti vocali[20] (più che altro inerenti al parlato) e si è scelto di non includere nell'album Under Pressure. La foto scelta per la copertina dell'album è tratta dal concerto a Milano del 5 aprile 2005. Un DVD omonimo e tratto dal medesimo concerto è stato pubblicato nell'ottobre dello stesso anno. Quest’ultimo contiene anche Imagine di John Lennon tratta dal concerto ad Hyde Park. A scopo promozionale, fu pubblicato anche il singolo Reachin' Out/Tie Your Mother Down/Fat Bottomed Girls.

Altre pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Esistono registrazioni ufficiali di quasi tutte le date europee del tour, alcune delle quali sono state rese disponibili per il download a pagamento dal sito ufficiale dei Queen, con l'opzione di acquisto di CD vergini con impresso il logo dei Queen + Paul Rodgers. Nell'aprile 2006 fu pubblicato (solo per il mercato giapponese) un DVD dal titolo Super Live in Japan, tratto dal concerto tenutosi a Tokyo il 26 ottobre 2005.

The Cosmos Rocks[modifica | modifica wikitesto]

Roger Taylor in concerto

Il 15 agosto 2006 Brian May confermò le voci (già in circolazione da marzo[21]) secondo le quali i Queen + Paul Rodgers sarebbero stati in procinto di procedere a sessioni di registrazione in studio a partire da ottobre, senza fornire però ulteriori dettagli inerenti al progetto.

Il 23 ottobre 2006 fu lo stesso chitarrista ad annunciare che il gruppo si trovava in studio di registrazione a lavorare su brani inediti che faranno parte di un futuro album. Roger Taylor in un incontro con Mark Ratcliffe di BBC Radio 2 risalente al 14 novembre 2006 disse che le sessioni in studio procedevano senza intoppi e che la band non avrebbe iniziato una nuova tournée senza la previa pubblicazione di nuovo materiale.[22] Paul Rodgers, in una intervista rilasciata per Billboard nel giugno 2007, ha dichiarato che sino ad allora la band aveva composto nove nuovi brani.[23]

Brian May, Roger Taylor, Danny Miranda e Jamie Moses eseguono '39 al PalaLottomatica di Roma

Il 19 marzo 2008, dopo mesi di indiscrezioni, giunge la notizia ufficiale[24] che rivela le date della nuova tournée della band, che partirà da Mosca il 16 settembre per concludersi in Austria il 1º novembre, passando per Regno Unito (6 concerti), Germania (5), Spagna ed altri Paesi fra cui l'Italia, che ha visto il gruppo esibirsi nuovamente al PalaLottomatica di Roma e al Mediolanum Forum di Milano (dopo l'annullamento della data all'Arena di Verona nel mese di settembre. In seguito la tournée ha visto l'inserimento di quattro nuove date in Inghilterra e una coda "latina" del tour, che toccò Cile, Argentina e Brasile dopo l'esibizione a Dubai. La prima data moscovita del Rock The Cosmos Tour è stata in realtà preceduta da una esibizione tenutasi nella imponente Freedom Square di Kharkov in Ucraina, dove i Queen + Paul Rodgers si sono esibiti per più di due ore di fronte ad una folla stimata tra le 300.000 e le 350.000 persone. Il concerto, gratuito, è stato organizzato da un'associazione per la lotta all'AIDS con lo scopo di sensibilizzare il pubblico su questo tema. Il concerto è stato inoltre trasmesso in diretta televisiva e web e ne verrà tratto un DVD intitolato Live In Ukraine (come confermato dal sito ufficiale dei Queen), previsto per il 15 giugno 2009, i cui proventi andranno a beneficio di questa importante causa. Il "Rock The Cosmos" tour deve il suo nome all'album "The Cosmos Rocks" pubblicato il 15 settembre 2008 (19 settembre in Italia, 28 ottobre negli USA ed in Canada[25]. Le sessioni di registrazione in studio si sono concluse all'inizio del 2008. Fra i brani figura Say It's Not True (già pubblicato come singolo) e C-lebrity, inedito presentato in anteprima durante lo show televisivo Al Murray’s Happy Hour, trasmesso dal canale inglese ITV il 4 aprile 2008. La sera stessa della messa in onda è apparso su YouTube il video dell'esibizione. L'edizione digitale di The Cosmos Rocks inoltre contiene la prima cover mai registrata dai Queen in studio. Si tratta di Runaway, vecchio successo di Del Shannon.

Take Love (l'unico brano inedito suonato dal vivo in una data della tournée 2006) non è presente nell'album. Erroneamente, molti pensano che Reachin' Out sia un altro brano composto dai Queen + Paul Rodgers, sebbene si tratti in realtà di un brano eseguito da Brian May e Paul Rodgers per il progetto a scopo benefico "Rock Therapy" già nel 1996. Reachin' Out, in versione abbreviata, è stata utilizzata come brano introduttivo per ciascuno dei concerti tenuti durante le varie tournée.

Il 4 agosto 2008 l'emittente radiofonica britannica BBC Radio 2 ha trasmesso in anteprima mondiale il singolo C-lebrity, la cui pubblicazione (nei formati CD, DVD, vinile e digitale) è avvenuta l'8 settembre 2008. Le copertine di album e singolo sono a firma di Edgar Martins, rinomato fotografo per le sue opere ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali. Nel complesso The Cosmos Rocks ha ottenuto un discreto successo di vendite, seppur sotto le attese iniziali.

Conclusione della collaborazione[modifica | modifica wikitesto]

Una dichiarazione di Paul Rodgers avvenuta nel febbraio 2009 sembrò sancire la fine della collaborazione[26] con i Queen. Nell'articolo, si legge di un Rodgers aperto a future collaborazioni con i Queen, soprattutto per quanto riguarda eventi di beneficenza, ma dichiara sostanzialmente chiusa l'esperienza con la band. Paul Rodgers attualmente si sta esibendo con la sua storica band, i Bad Company per una breve serie di concerti tenuti in America. Brian May, rispondendo alla mail di un fan dal suo sito che chiedeva maggiori informazioni in merito allo scioglimento della band, lasciò intendere che ci sarebbe stato un periodo di riposo per tutti e che le voci di uno scioglimento erano infondate. A maggio 2009 Rodgers ha rivelato la fine della collaborazione coi Queen:

"L'accordo che avevo con loro era simile a quello stipulato con Jimmy Page per i Firm, e non prevedeva una mia permanenza in pianta stabile nel progetto. Abbiamo avuto successo, abbiamo fatto un paio di tour mondiali e un disco in studio: credo che la cosa sia finita qui"

Rodgers non ha però escluso che in futuro ci sia la possibilità di nuove collaborazioni sia con i Queen che con altri artisti.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Queen + Paul Rodgers.

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chitarrista e cantante ex Pink Floyd. Attualmente solista.
  2. ^ Chitarrista ex Yardbirds ed ex Jeff Beck Group. Attualmente solista. *
  3. ^ (EN) Queen Tour 2005 + Paul Rodgers, Thomas Zeidler.
  4. ^ FK’s Queen + P. Rodgers Tour Site - News 25/01/2005, Franco Lai.
  5. ^ I Queen sono fra i promotori della campagna, assieme agli Eurythmics.
  6. ^ May e Rodgers sono strenui sostenitori della lotta al fumo e nei palazzetti vige il divieto. La scelta dev'essere vista anche in questa ottica.
  7. ^ La band avrebbe voluto partecipare all'evento, ma l'impegno di Lisbona è stato preso in precedenza.
  8. ^ Sul palco venne allestito uno schermo che proiettava le immagini di Mercury: il gruppo suonava quindi sovrapponendosi alle parti vocali di quest'ultimo (ovviamente registrate), mentre Rodgers interpretava la parte finale del brano in un duetto "virtuale".
  9. ^ L'intro del brano veniva eseguita come si trattasse di una ballata. In seguito, Rodgers sostituiva May alla voce ed il brano riprendeva l'arrangiamento tradizionale.
  10. ^ Sul palco venne issato uno schermo che riproduceva immagini di repertorio dei Queen, Mercury e Deacon compresi.
  11. ^ Canzone popolare ungherese, che i Queen eseguirono anche al loro primo concerto a Budapest (con Mercury) nel 1986.
  12. ^ Brano strumentale il cui titolo originale è Let There Be Gene.
  13. ^ BarleyArts.com – Regina confermata.
  14. ^ (EN) Brian May.com - Queen “said” to have confirmed Italian concerts”. URL consultato il 31 ottobre 2007.
  15. ^ (EN) Brian May.com – Official word on Italian concerts. URL consultato il 31 ottobre 2007.
  16. ^ La Repubblica.it – Queen, Bertolaso contro il concerto.
  17. ^ FK’s Queen + P. Rodgers Tour Site - Tra dubbi ed attese riecco i Queen in Italia, Franco Lai.
  18. ^ I due brani vennero diffusi prima dell'inizio di ogni concerto. In alcune date venne utilizzata anche una versione remixata di It's A Beautiful Day.
  19. ^ Corriere della Sera.it - Niente lutto, i Queen trionfano a Roma, Mario Luzzatto Fegiz.
  20. ^ FK’s Queen + P. Rodgers Tour Site - Ecco cosa è stato "riveduto e corretto" in studio, Franco Lai.
  21. ^ (EN) Brian May.com – It’s a crazy little thing called Queen + Paul Rodgers. URL consultato il 31 ottobre 2007.
  22. ^ (EN) Brian May.com – Roger Taylor - UK HoF interview. URL consultato il 31 ottobre 2007.
  23. ^ (EN) Billboard.com – Rodgers, nine songs into new album, Gary Graff.
  24. ^ (EN) Brian May.com – Q+PR 2008 TOUR PRESS RELEASE/DATES. URL consultato il 22 marzo 2008.
  25. ^ (EN) Brian May.com – QUEEN PLOT RETURN WITH NEW ALBUM. URL consultato il 22 marzo 2008.
  26. ^ (EN) Brian May.com – PAUL RODGERS: DONE WITH QUEEN, NOT AFRAID OF SWINE FLU. URL consultato l'11 maggio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Queen.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]