Quattro Pilastri del Partito Verde

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I partiti verdi mondiali sono impegnati ai seguenti Quattro Pilastri:

In tedesco, si parla di Die Grünen: oekologisch, sozial, basisdemokratisch, gewaltfrei.

Furono definiti originariamente dai Verdi Europei, dalla fondazione del Partito Verde Tedesco nel 1979-1980, e più tardi adottati dal Partito Verde Statunitense. Il Partito Verde Statunitense, e quello Canadese, li hanno ampliati nei Dieci Valori Chiave del Partito Verde.

Vengono spesso invocati come ordine del giorno formale, o nella definizione di un processo di decisione per consenso interno ai Partiti Verdi, o delle politiche di riduzione del danno che essi sostengono.

Ampiamente adottati come base di un processo consensuale soprattutto nel movimento ecologista, nel movimento pacifista nel movimento no-global e negli ambienti politici della giustizia sociale e della giustizia trasformativa.

I quattro pilastri sono generalmente considerati interdipendenti, consolidandosi a vicenda in modi poco apparenti, e sorgono da interessi comuni del movimento pacifista e del movimento ecologista osservati nelle azioni politiche.

Sembra ragionevolmente impossibile definire un processo consensuale che protegga l'ecologia o che assicuri l'utilizzo sostenibile nel lungo-termine degli "interessi" sul capitale naturale che non dipenda in ultima analisi da tutti e quattro i pilastri. Ciò in quanto i pilastri appaiono interdipendenti, nel senso che ciascuno di essi sostiene gli altri. I quattro pilastri si consolidano per creare una solida base per la riduzione del danno, la de-escalation, ed altre necessità per la risoluzione dei conflitti, come pilastri fisici che sostengano un soffitto - o un pavimento.

Valori fondamentali tra i valori chiave[modifica | modifica sorgente]

Talvolta vengono ampliati con sei valori dipendenti per costituire dieci Valori Chiave, soprattutto dai verdi di lingua inglese. Per comprendere i Quattro Pilastri, e perché questi sono fondamentali mentre gli altri sono solo "chiave" è importante considerarli nel contesto politico:

La metafora dei pilastri[modifica | modifica sorgente]

I Quattro Pilastri rievocano i Cinque Pilastri dell'Islam per scopo e struttura - un tentativo consapevole da parte dei Verdi di riconciliare i principali filoni del pensiero religioso e mettersi in contatto con le vittime tradizionali dell'imperialismo e del colonialismo. Questa metafora è deliberata, così come l'uso nei circoli Verdi di un linguaggio evocativo dei popoli indigeni e colonizzati.

Potere spirituale[modifica | modifica sorgente]

Questo è un tema comune dei Verdi: il riferimento a fonti di potere spirituali. I Verdi (soprattutto quelli al di fuori dei Partiti Verdi) spesso descrivono il loro movimento come dotato di ideali culturali e spirituali, alcuni ereditati dai movimenti idealistici degli anni '60. Molti di questi movimenti ricercavano una fede pacifista universale basata sull'ecologia, o almeno una tolleranza tra fazioni pacifiste-ecologiste di molte fedi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

In contrasto all'Ebraismo e al Cristianesimo, che mettono in primo piano il "dominio su tutta la terra" (nella Genesi - la parola ebraica significa letteralmente "calpestare"), l'Islam inizia con la richiesta da parte di Allah di "Leggere" e poi di assumersi l'"amministrazione" della Terra (non il "dominio" come nell'Ebraismo e nel Cristianesimo) e di rispettare le "nazioni" di altre specie. Di conseguenza la metafora dei Pilastri è appropriata sia per la riconciliazione dei popoli che per il riferimento all'amministrazione.

I pilastri come agenda[modifica | modifica sorgente]

I Verdi moderni sono pragmatisti alla ricerca del consenso: molti di essi stanno abbandonando "la sinistra" e la sua retorica in favore di un'etica geo-libertaria altrettanto compatibile coi Quattro Pilastri di qualsiasi movimento "top-down". Usati in questo modo, i Quattro Pilastri [1] divengono una struttura organizzativa per i meeting Verdi, che assicura che il progresso verso ciascun pilastro sia misurato ad intervalli regolari.

I pilastri in pratica[modifica | modifica sorgente]

L'appoggio sempre più diffuso ai Verdi ha riunito vegetariani, cacciatori, affaristi, comunisti, e persone di tutte le fedi religiose. I contrasti tra questi valori, ideali e priorità concorrenti hanno condotto però ad un conflitto morale, che attualmente viene risolto mediante l'etica e la politica, partendo dal basso, mediante processi consensuali, nel Movimento e in tutti i Partiti Verdi. Per capire completamente i Quattro Pilastri ed i Partiti Verdi, è importante esaminare esattamente come si combinano per risolvere tali problemi:

Valori e violenza[modifica | modifica sorgente]

Con l'evoluzione dei Partiti Verdi, l'elenco iniziale dei quattro valori fondamentali (i Pilastri) è stato ampliato nei "Dieci Valori Chiave" della Global Greens Charter approvata a Canberra il 16 aprile 2001. Alcuni si oppongono a qualsiasi imposizione di dichiarazioni di valori, in lingua inglese, sugli altri Verdi - oppure lo considerano finanche un atto di violenza anti-consensuale. Procedere oltre i Quattro Pilastri rimane controverso in alcuni circoli Verdi. In particolare, qualsiasi compromesso sulla violenza sembra odioso a molti al di fuori dei circoli di partito, che non hanno avuto la responsabilità di controllare reali poteri statali. Che è, naturalmente, l'intento dichiarato dei Partiti Verdi, che prendono il potere allo scopo di mantenere la pace, ma intendono usare a tale scopo le forze dell'ordine.

Ciò mette in risalto le importanti differenze tra verdi di movimento (o dei "Pilastri") e verdi di partito (o "Legalisti"):

Legge e guerra[modifica | modifica sorgente]

La Guerra alle Droghe, la Guerra al Terrorismo, ed il progresso delle tecnologie utili al conflitto (come l'intelligenza artificiale e forse molecole interamente nuove) sottolineano la divisione sempre più netta tra Verdi di "partito" e di "movimento":

Molto ovviamente, uno di questi "Dieci Valori Chiave" o "Quattro Pilastri" è chiaramente inappropriato per un Partito Verde al potere in uno stato moderno, rispetto ad un impotente movimento di protesta. Anche se molti argomentano che Gandhi, Capo Seattle, Martin Luther King, ed altre importanti influenze sui Verdi hanno potuto razionalizzare l'autodifesa e il mantenimento del "potere di punire" anche se solo a scopo di astensione, è un fatto evidente che i Partiti Verdi che vedono un ruolo continuativo per il governo, la regolamentazione, l'esercito, la polizia e la legge non sono dediti alla "Non-Violenza" in quanto tale, anche se tutti sono contrari alle "Guerre".

Carne e vegetarismo[modifica | modifica sorgente]

Una divisione analoga si osserva sugli stili alimentari, in quanto molti Verdi si rifiutano di mangiare carne o usare altri prodotti di origine animale. Un approccio di "movimento" è diffondere i valori vegani (un approccio di "partito" è rendere facilmente disponibili i sostituti di carne e latticini ed eliminare i sussidi che scoraggiano l'efficienza energetica nell'agricoltura) senza giudicare i modi di vita indigeni o altre diete carnivore. I Partiti Verdi pertanto non possono diffondere direttamente la Non-Violenza, ma devono impegnarsi indirettamente nella de-escalation, nella pacificazione, nella mediazione dei conflitti. Nessun Partito Verde manca di applicare questi processi, con o senza prediche.

Riduzione del danno[modifica | modifica sorgente]

Ma i processi legali comportano il rispondere alla violenza con una risposta meno violenta, o la "riduzione del danno". Come hanno scoperto i Verdi tedeschi (in un gabinetto di coalizione con i social democratici tedeschi durante la guerra al terrorismo condotta dagli americani), l'esercizio del potere effettivo in una democrazia implica dei compromessi.

Sembra probabile che i Dieci Valori Chiave o i Quattro Pilastri rimarranno largamente immutati, ma la Pace o la De-escalation o la Riduzione del Danno potrebbe prendere il posto della Non-Violenza per gli scopi dell'organizzazione dei Partiti Verdi. Anche se naturalmente i meeting dei Partiti Verdi restano non-violenti, stabiliscono politiche che sarebbero usate per guidare processi violenti come le forze dell'ordine o la costruzione di infrastrutture.

È probabile che i movimenti pacifisti ed ecologisti che non sostengono tattiche legalmente-violente o difensivamente-violente continueranno a predicare e seguire i Valori o i Pilastri nella forma originale ispirata da Gandhi, forse usando le parole originali indiane "Satyagraha" e "Ahimsa" che denotano i processi della Non-Violenza.

Priorità[modifica | modifica sorgente]

Mentre i "pilastri" devono tutti essere egualmente forti per funzionare, e per definizione non possono essere compromessi, i "valori" vengono per definizione bilanciati per raggiungere obiettivi locali.

Comunque vengano chiamati i valori o gli equilibri o i diritti o i pilastri, questi saranno ordinati sempre più diversamente per coloro che prendono vie elettorali e non-elettorali verso il potere: i Partiti Verdi sembrano sempre più interessati alla produzione e al consumo locale, alla fine dei "sussidi sporchi" ed alla sovranità urbana.

Al centro l'azione[modifica | modifica sorgente]

Intanto, il Movimento Verde nel suo complesso cerca di raggiungere la pace mediante l'ecologia, e ciò non può avvenire senza drastici cambiamenti nei valori della gente: la fede, la preghiera, la "decima", il digiuno, il pellegrinaggio ed altre caratteristiche delle religioni si osservano sempre più nelle azioni di disobbedienza civile. La politica di "campagne aperte" di Greenpeace, annunciata nel 2001 [2], ha condotto rapidamente a numerosi tentativi preliminari di ordinare i valori in un'"Etica Verde" [3] che chiarirebbe le priorità a cui un individuo ha acconsentito 'dal corpo all'ecoregione'.

Pilastri della conservazione[modifica | modifica sorgente]

È in progetti come la conservazione dei popoli delle Grandi Scimmie, di altri popoli indigeni e delle foreste tropicali, la piantagione di alberi di ulivo nel Medio Oriente, e la difesa dei Grandi Cretacei (delfini e balene) che si può osservare la moralità comune a tutti i Verdi. Sempre più, studiosi come Thomas Homer-Dixon identificano nella mancanza di Saggezza Ecologica le radici del conflitto umano, della Violenza e della mancanza di Giustizia Sociale. Senza questi presupposti, la Democrazia Partecipativa non può essere affidabile.

Ecologia[modifica | modifica sorgente]

Mentre l'ecologia e la pace divengono priorità sempre più importanti, sembra probabile che i "Quattro Pilastri dei Verdi" diventeranno una base dell'unità delle fedi, persino un'"Etica Universale" come quella proposta dalla United Religions Initiative. Il concorrente maggiore per ogni essere vivente sono quelli della sua stessa specie. Mettendo per prima l'ecologia, sostengono i Verdi, scegliamo la strada di terminare i conflitti, prendendo solo ciò che serve quando ne abbiamo bisogno, piuttosto che accaparrarselo per il commercio o per l'uso successivo o semplicemente perché siamo ansiosi verso il futuro. La garanzia di essere alloggiati, nutriti ed ascoltati è necessaria per alleviare quest'ansietà e prevenire questo accaparramento. I Verdi concordano che il rispetto pratico per l'ecologia è impossibile senza l'effetto degli altri Pilastri, almeno fino a un certo punto.

Unificare i pilastri in un processo consensuale[modifica | modifica sorgente]

Lo stesso processo di risoluzione dei conflitti riguardanti le definizioni o l'interdipendenza dei Quattro Pilastri dipende fondamentalmente da tutti e quattro di essi: il potere statale, paramilitare o della criminalità organizzata, il problema principale degli approcci non-violenti, è sostenuto in gran parte perché le tasse pagano per la ridistribuzione e la giustizia sociale. Per servire a questi scopi senza violenza è necessaria una profonda comprensione della de-escalation dei conflitti e della riduzione del danno. Questo a sua volta richiede di bilanciare la giustizia ecologica per soddisfare le popolazioni locali (che in pratica hanno il controllo completo delle ecologie naturali che senza di loro non possono essere protette) attraverso la democrazia partecipativa. Combinare tutti e quattro i pilastri in un processo consensuale riduce al minimo il danno all'ecologia, alla società, ed alle ambizioni delle popolazioni locali.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Partiti verdi.