Quarto d'Altino

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Quarto d'Altino
comune
Quarto d'Altino – Stemma
Quarto d'Altino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Amministrazione
Sindaco Silvia Conte (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°35′00″N 12°22′00″E / 45.583333°N 12.366667°E45.583333; 12.366667 (Quarto d'Altino)Coordinate: 45°35′00″N 12°22′00″E / 45.583333°N 12.366667°E45.583333; 12.366667 (Quarto d'Altino)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 28,16 km²
Abitanti 8 262[1] (31-07-2011)
Densità 293,39 ab./km²
Frazioni Altino, Portegrandi

Località: Le Crete, San Michele Vecchio, Trepalade, Trezze

Comuni confinanti Casale sul Sile (TV), Marcon, Meolo, Mogliano Veneto (TV), Musile di Piave, Roncade (TV), Venezia
Altre informazioni
Cod. postale 30020
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027031
Cod. catastale H117
Targa VE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 541 GG[2]
Nome abitanti altinati
Patrono san Michele Arcangelo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Quarto d'Altino
Il territorio comunale nella provincia di Venezia.
Il territorio comunale nella provincia di Venezia.
Sito istituzionale

Quarto d'Altino (IPA: /'kwarto d al'tino/; San Micèl del Quarto[3] o Quarto d'Altin in veneto, IPA: /'kwarto d al'tin/) è un comune italiano di 8.262 abitanti[4] della provincia di Venezia in Veneto.

In base alla Legge Regionale n. 36 del 12/8/1993 il suo territorio rientra nell'Area metropolitana di Venezia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è attraversato dal tratto finale del fiume Sile che si biforca in corrispondenza della frazione di Portegrandi: un cortissimo ramo, che segue il corso originale, è collegato alla laguna veneta per mezzo di una chiusa (è il canale Silone) mentre il ramo principale prosegue per Jesolo lungo il canale scavato all'epoca della Serenissima (il cosiddetto Taglio del Sile). Questa zona, affacciata alla laguna e un tempo prevalentemente paludosa, è stata bonificata a partire dal XV secolo, anche se le opere più radicali si sono avute tra il XIX e il XX secolo.

Da ricordare che il 70% della superficie comunale è sottoposta a vincolo, quindi lo sviluppo urbanistico è estremamente controllato. Questo per la presenza di alcuni siti di interesse ambientale, paesaggistico e storico: la zona archeologica di Altino, il Parco naturale regionale del Fiume Sile, l'oasi naturalistica di Trepalade e la Laguna Veneta[5].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sito archeologico di Altino
Museo archeologico di Altino

La storia del comune è indissolubilmente legata alla città di Altino, antico insediamento paleoveneto e poi municipium romano.

Notevole porto commerciale sulle rive della laguna, Altino decadde in seguito alle distruzioni dei barbari e al mutare delle condizioni ambientali, che determinarono l'impaludamento della zona. La popolazione si trasferì nell'estuario fondando un primo embrione della futura Venezia e altri importanti insediamenti come Torcello, Murano, Burano. Ciò che restava di Altino servì come "cava" da cui attingere materiali di recupero, resti delle antiche vestigia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Altinum.

Nel frattempo, forse in epoca longobarda, si era sviluppata all'estremità occidentale del territorio una piccola borgata attorno ad una cappella intitolata a San Michele Arcangelo; la dicitura "del Quarto" fu aggiunto in quanto il paese distava quattro miglia romane dall'antica Altino. Il villaggio dipendeva dalla diocesi di Torcello sin dal 1177[6].

La zona orientale del territorio rimase impaludata sino al XV secolo, quando la Serenissima cominciò l'imponente opera di bonifica e ripopolamento che si è protratta sino all'inizio del Novecento. La caduta di Venezia (1797) vide l'istituzione dei comuni di San Michele del Quarto e di Trepalade (quest'ultimo assorbito dal primo con l'istituzione del regno Lombardo-Veneto).

Tra l'Otto e il Novecento il centro vitale del comune si spostò più ad est, dove si trova tuttora. Questa zona era già molto popolata grazie alle bonifiche, ma lo sviluppo urbano fu favorito anche dal passaggio della ferrovia Venezia-Trieste e dalla costruzione del ponte sul Sile. Anche la parrocchiale fu riedificata in questa zona. L'antica borgata di San Michele, ormai località marginale, ricevette l'appellativo "Vecchio" per distinguerla dal nuovo abitato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Museo Archeologico di Altino fu istituito nel 1960. L'edificio fu progettato dall'arch. Ferdinando Forlati assieme all'attigua chiesa e al portico. Numerosi i reperti conservati, provenienti specialmente dalla necropoli. Fuori dal Museo vi è l'area degli scavi, aperta al pubblico, dove si possono ammirare i resti di strade ed edifici.

La parrocchiale è stata edificata nel 1852 ed è dedicata a San Michele Arcangelo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 790, ovvero il 9,6% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Romania Romania, 193
  2. Moldavia Moldavia, 70
  3. Albania Albania, 69
  4. Marocco Marocco, 61
  5. Cina Cina, 45
  6. Tunisia Tunisia, 42
  7. Ucraina Ucraina, 24
  8. Macedonia Macedonia, 26
  9. Brasile Brasile, 21

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Sono ufficialmente riconosciuti dallo statuto comunale come frazioni gli insediamenti di Altino e Portegrandi[9]. Sono ufficialmente riconosciute come località:

Le Crete
Tranquilla borgatella rurale al confine con Mogliano Veneto e Marcon. Da segnalare i resti di un bosco planiziale, potenzialmente utili come punto di partenza per una ricostruzione silvicola.
San Michele Vecchio
Assunse questa denominazione nella seconda metà dell'Ottocento, quando la chiesa parrocchiale ivi esistente fu demolita e riedificata presso l'attuale capoluogo, di origini più recenti. Oggi costituisce un'amena località in riva al Sile. Dell'antico luogo di culto non resta nulla, se non un'acquasantiera (conservata presso l'attuale parrocchiale) e la casa canonica. Altro sito di interesse è villa Zorzi detta "il Tribunale".
Trepalade
Trae il nome dalle tre palizzate erette sul Sile per sbarrare la strada ai natanti costringendoli a passare per una dogana. Si trattava infatti di una località di transito, al confine tra i territori di Treviso e la Serenissima, e non a caso vi sorgeva un edificio detto la Granza, comprendente un magazzino, una chiesetta e una locanda. Da qui si diparte il canale Siloncello, via d'acqua che metteva in comunicazione il Sile con le isole torcellane. La chiesa, intitolata a San Magno, è oggi ridotta a casa privata e gli arredi sono stati trasferiti nella più recente parrocchiale di Portegrandi.
Le Trezze
Il toponimo deriva dall'espressione a tresso, che in dialetto locale significa "di traverso". Le Trezze si presenta infatti come un insediamento semplice e lineare, costituito da qualche casa colonica affacciata al Taglio del Sile e alla laguna. Vi sorge la chiesetta del Santo Nome di Maria, costruita dal proprietario terriero Dal Ferro su invito di monsignor Pasquini[10].

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura svolge un ruolo primario, specie dopo le ampie bonifiche. Attività artigianali, piccola e media industria sono pure molto fiorenti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Quarto d'Altino è dotata di uno svincolo autostradale posto all'estremità est dell'autostrada A57-Tangenziale di Mestre, che permette quindi anche un rapido accesso all'autostrada A4-Passante di Mestre e all'autostrada A27 attraverso i raccordi (a 600 metri per l'A4 e a 5,4 km per l'A27).

Per quanto riguarda le altre arterie stradali, la principale è la SS 14 "della Venezia Giulia" (via Trieste) che transita per Altino e Portegrandi. Vanno inoltre menzionate la SP 40 "Favaro-Quarto d'Altino" (viali della Resistenza-Kennedy), la SP 41 "Casale sul Sile-Portegrandi" (vie Roma-Marconi-Trieste), la SP 43 "Portegrandi-Caposile-Jesolo" (via Trezze).

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Vista dei binari 2 e 3 della stazione.

Il comune è provvisto di una stazione ferroviaria sulla linea Venezia-Trieste con corse ogni mezz'ora circa in entrambe le direzioni. È interessata dal SFMR.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Quarto d'Altino.

Autolinee extraurbane[modifica | modifica sorgente]

Vi sono fermate dei mezzi ACTV sulla linea Casale sul Sile-Quarto d'Altino-Marcon-Mogliano-Mestre e dei mezzi de La Marca per Treviso e Jesolo, con corse frequenti specie verso Treviso.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Loredano Marcassa centrosinistra Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Fino al 1946 il comune (e il capoluogo) era denominato San Michele del Quarto. Tracce dell'antico toponimo sono rimaste nella località San Michele Vecchio, nell'antica "cartellonistica" (in particolare una scritta apposta su una casa cantoniera) e dalla dicitura dialettale San Micel, usata ancora da qualche anziano.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

È in corso un rapporto di fattiva collaborazione con il comune di Cesiomaggiore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 526.
  4. ^ Dato Istat al 31/07/2011.
  5. ^ Informazioni dal sito del Comune
  6. ^ Daniele Scomparin, La pieve di Casale sul Sile. Il territorio, le cappelle e i comuni minori, Silea, Piazza Editore, 1994, p. 44.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 26 novembre 2012.
  9. ^ Statuto comunale
  10. ^ Informazioni dal sito del Comune

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]