Quartieri e frazioni di Rapallo
Il territorio comunale di Rapallo, in provincia di Genova, è costituito oltre al capoluogo (diviso storicamente in sei sestieri cittadini) da un buon numero di quartieri, frazioni e località per un totale di 33,63 km2, il più vasto del Tigullio.
Indice |
[modifica] Quartieri
[modifica] Sant'Anna
| Per approfondire, vedi la voce Sant'Anna (quartiere di Rapallo). |
Situato ad ovest della città è, di fatto, il primo insediamento abitativo che s'incontra uscendo dal locale casello autostradale e che obbligatoriamente si attraversa per raggiungere il centro cittadino. Scendendo a monte, in direzione centro città, è la prima parte di caseggiati quello più originario e antico, sviluppatosi intorno alla chiesetta omonima del 1629 e lungo la piana alluvionale del torrente Boate che qui nasce dalla confluenza dei torrenti San Pietro e Santa Maria.
La parte a meridione del quartiere, quella più in prossimità del centro urbano moderno di Rapallo, è la zona più recente e popolosa di Sant'Anna creatasi dopo il conseguente fenomeno di sviluppo residenziale al termine del secondo conflitto bellico tra gli anni sessanta e settanta. L'area primitiva del quartiere, di fatto quasi isolata e distaccata dal centro rapallese fino agli anni cinquanta del Novecento, ha visto pressoché cancellare il suo aspetto originario, consto da piccole case con annessi orti, per la massiccia edificazione di nuovi palazzi residenziali, destinati per lo più alla nuova migrazione dal meridione e dal settentrione d'Italia. Nella parte alta del quartiere è ubicato il campo da golf da diciotto buche di proprietà della Regione Liguria.
Ubicato storicamente nel sestiere Cappelletta, il quartiere celebra annualmente la sua festività religiosa il 26 luglio nella festa dedicata alla santa.
[modifica] Laggiaro
Il quartiere Laggiaro è situato nella parte a nord-ovest della città. Come altri quartieri cittadini anche il popoloso Laggiaro ha visto la sua massima espansione, se non una vera e propria nascita, nel periodo post bellico degli anni cinquanta, sessanta e settanta. Il nucleo si sviluppa lungo le sponde del torrente o rio Cereghetta, quest'ultimo coperto parzialmente proprio nella parte bassa del quartiere negli anni settanta per permettere un maggiore allargamento delle sede viaria.
Nella zona più a valle, oramai in prossimità del centro cittadino, trovano sede la scuola primaria statale "Guglielmo Marconi" e l'unica scuola secondaria di primo grado statale "Agostino Giustiniani"; quest'ultima è anche sede del corpo bandistico "Città di Rapallo". In prossimità dei complessi scolastici è la chiesa dei Padri Somaschi intitolata a san Gerolamo Emiliani ed edificata negli anni sessanta. L'ordine religioso gestisce inoltre la paritaria scuola secondaria di primo grado e il liceo scientifico.
Nella parte più alta del Laggiaro, sovrastato dal viadotto autostradale dell'A12 Genova-Livorno, tratto aperto al traffico veicolare dal 1969, è presente su una collinetta la torre Baratta, di probabile origine medievale e utilizzata originariamente per l'avvistamento e difesa del territorio, simbolo per eccezione del quartiere. A nord si trova la località di Sant'Agostino con l'omonima chiesetta, quest'ultima al centro delle festività religiose del 28 agosto del quartiere e dello storico sestiere Cerisola di cui Laggiaro fa parte. Il quartiere è riunito, dal 1997, in un apposito comitato di quartiere[1].
[modifica] Costaguta-Milano
Il moderno quartiere di Costaguta-Milano si è sviluppato lungo la sponda sinistra del torrente Boate, ad ovest del centro cittadino nella storica zona del sestiere Costaguta. Nei pressi del quartiere sono ubicate le località di Costaguta-Malado e Ronco. È un'altra area di Rapallo che ha visto la sua nascita durante lo sviluppo residenziale post conflitto bellico con la costruzione di nuovi caseggiati e palazzi utilizzati per lo più dai proprietari di seconde case. L'appellativo "Milano" prende il nome dall'omonimo viale che costeggia il torrente nella parte sinistra.
Nella soprastante area boschiva di Costaguta è presente la chiesetta o cappella dedicata ai santi Gervasio e Protasio, patroni del sestiere e festeggiati religiosamente nel periodo agostano. Il quartiere è riunito in un apposito comitato di quartiere.
[modifica] Fossato di Monti-Via Betti
L'odierno quartiere si è sviluppato lungo le sponde del torrente San Francesco, a nord est della città e della storica zona del Fossato di Monti nel sestiere di Borzoli, quest'ultimo tra i più antichi di Rapallo. Densamente popolato, soprattutto dopo i flussi migratori post bellici, fu notevolmente sfruttato durante lo sviluppo residenziale. Nella parte bassa del quartiere, sulla sponda destra del San Francesco, è inserito l'impianto funivia per il santuario di Nostra Signora di Montallegro attivo dal 1934.
Le solennità religiose di san Giovanni Battista del 24 giugno sono le principali festività del quartiere. Il quartiere è riunito in un apposito comitato di quartiere.
[modifica] Le Nagge
Chiamato localmente Ê Nagge, si tratta di un piccolo quartiere affacciato sul mare nel levante cittadino compreso nello storico sestiere di Seglio. Pressoché rimasto immutato nei secoli qui hanno dimora una parte degli stabilimenti balneari, sovrastato dall'immenso parco comunale "Luigi Casale" con le tre ville comunali più celebri di Rapallo; villa Porticciolo (sede della segreteria generale del Panathlon International), villa Tigullio (sede della civica biblioteca e del museo del merletto) e villa Riva (sede del Corpo di brigata della Guardia di Finanza). Il parco, coinvolto in un rinnovo totale tra il 2003 e il 2004 e ancora tra il 2008 e 2009, è il polmone verde della città assieme al parco comunale delle Fontanine a Sant'Anna. La sua vicinanza con il mare permette di osservare un'incantevole vista panoramica del golfo di Rapallo e del promontorio del monte di Portofino.
Oltre alle dimore residenziali ottocentesche e novecentesche, tra le figure rappresentative del quartiere vi era un duecentenario albero di eucalipto in prossimità della piccola spiaggetta; per cause legate al cattivo stato della pianta lo storico albero crollerà rovinosamente in una notte d'autunno del 2006.
[modifica] San Rocco
Il quartiere è situato nella zona est della città, verso i confini amministrativi con Zoagli. Il nucleo è attraversato dalla strada provinciale 1 Via Aurelia e fa parte dello storico sestiere Seglio. Nel quartiere è presente l'omonima chiesetta, al centro dei festeggiamenti religiosi del 16 agosto in quanto patrono del sestiere e del quartiere stesso. Il quartiere è riunito in un apposito comitato di quartiere[2].
[modifica] San Michele di Pagana
San Michele di Pagana (San Michê de Pagan-na nel dialetto locale) è situata all'estremo ponente del territorio comunale rapallese, al confine amministrativo con Santa Margherita Ligure. Distante dal centro cittadino circa due chilometri e altrettanti dal comune sammargheritese, è riconosciuto dallo statuto cittadino come parte integrante della storica divisione in sestieri della città; ciò nonostante San Michele viene talvolta citata come località se non frazione del territorio.
Già importante in epoca romana - di recente alcuni subacquei hanno scoperto sul fondale resti di un antico porto romano e preziosi oggetti come vasi e anfore - si presenta ancora oggi nel suo stato originario di piccolo borgo con case affacciate sul mare, quantomeno nella zona prospiciente lo specchio acqueo delle tre baie di Pomaro, Trelo e Prelo. La zona collinare è quella più recente.
La chiesa di San Michele Arcangelo conserva, tra le opere di pregio e di valore artistico, il dipinto raffigurante la Crocefissione di Gesù del pittore fiammingo Antoon van Dyck. Nel territorio, oltre alla torre di Punta Pagana, gestita dal Fondo per l'Ambiente Italiano, sono altre sì presenti il castello di Punta Pagana e la seicentesca villa Pagana (entrambi inseriti nel privato parco della residenza magistrale del Gran Maestro dell'Ordine di Malta e la villa "del trattato" (già villa Spinola) sede dello storico trattato di Rapallo del 1920.
La festività patronale è dedicata a san Michele arcangelo, festeggiato nella domenica più vicina al 29 settembre.
[modifica] Frazioni
Il territorio comunale è costituito dalle otto frazioni di Santa Maria del Campo, San Massimo, San Martino di Noceto, San Pietro di Novella, Sant'Andrea di Foggia, San Quirico d'Assereto, Montepegli e San Maurizio di Monti[3] per un totale di 33,70 chilometri quadrati. L'abitato costiero di San Michele di Pagana, considerato convenzionalmente come frazione comunale, è tuttavia riconosciuto dallo statuto cittadino come uno dei sei sestieri dell'antico borgo medievale della cittadina.
[modifica] Santa Maria del Campo
Santa Maria del Campo (Santa Maia nel dialetto locale) si estende ad ovest del territorio rapallese nella pianura del torrente Santa Maria che la attraversa. In passato tipico nucleo rurale e contadino, dove si sono sviluppate aree sfruttate alla coltivazione agricola ed allevamento del bestiame, ancora oggi la frazione conserva in un buona parte il suo aspetto primitivo. Dista dal centro cittadino circa tre chilometri e mezzo e confina a nord con la frazione di San Pietro di Novella, a sud con San Massimo, ad ovest con San Martino di Noceto e ad est con il quartiere Sant'Anna di Rapallo.
Di interesse storico è la locale chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta, in posizione dominante su una collinetta e raggiungibile attraverso un'ampia scalinata, e l'attiguo oratorio della Natività di Maria sede della confraternita di Nostra Signora del Suffragio. Nella zona più a valle, verso il centro, è ubicato il ponte a schiena d'asino di probabile origine medievale, con cappelletta votiva, sovrastante il torrente. Nei pressi del monte Orsena, a 615 m s.l.m., è ubicato inoltre il santuario della Madonna di Caravaggio costruito tra il XVII e il XVIII secolo dagli abitanti campesi. Nel quartiere di San Tommaso sono presenti i ruderi dell'antico cenobio di San Tommaso, eretto nel XII secolo con impianto romanico. In località Bana, al confine con il comune di Camogli, si può incontrare il vecchio lazzaretto, costruzione adibita al ricovero dei malati della peste. Ad oggi l'edificio, di proprietà privata, non si presenta in condizioni ottimali e in stato di non agibilità.
La festa patronale della frazione ricorre il 15 agosto, giorno dell'Assunzione di Maria al cielo. Nel periodo natalizio viene invece organizzato dagli abitanti il tradizionale presepe vivente.
[modifica] San Massimo
San Massimo[4] (San Mascimo nel dialetto locale) si estende tra la frazione di Santa Maria del Campo, a nord, e la frazione di San Lorenzo della Costa nel comune di Santa Margherita Ligure a sud; ad ovest confina con San Martino di Noceto. Raggiungibile soltanto dalla frazione campese, svoltando ad un apposito bivio, curiosamente pur essendo confinante e pressoché vicina alla frazione di San Lorenzo le due località non sono collegate tra loro da una sufficiente rete stradale, ma unite, nei rispetti tratti finali (via San Massimo e via Figallo), da una semplice mulattiera pedonale.
Distante all'incirca cinque chilometri dal centro rapallese è conosciuta per la presenza in loco del romanico e dismesso monastero di Valle Christi, risalente al XIII secolo e fondato da monache Cistercensi; quest'ultimo è oggi teatro naturale di importanti manifestazioni culturali e storiche cittadine.
Nella frazione è presente la locale chiesa parrocchiale intitolata a san Massimo, al cui interno è custodita la tela della Deposizione dalla croce di scuola fiamminga. La festività patronale si celebra il 20 agosto nella solennità del santo omonimo.
[modifica] San Martino di Noceto
San Martino di Noceto (San Martin nel dialetto locale) è ubicata tra la frazione di Santa Maria del Campo ad est e la frazione di Ruta di Camogli verso sud, quest'ultima raggiungibile da San Martino con la strada provinciale 31 e quindi sboccando verso la strada provinciale 1 Via Aurelia. Dista dal centro di Rapallo circa sei chilometri e due da Ruta.
Anticamente la piccola comunità era legata, principalmente per rapporti di lavoro, forse più a Camogli che alla stessa Rapallo tanto che molti uomini di San Martino, pur essendo dedicati i più nel settore dell'agricoltura, non sdegnarono la vita in mare imbarcandosi nei celebri leudi camogliesi, intraprendendo la tradizionale attività marinara e partecipando attivamente agli intrecciati scambi commerciali nel mar Mediterraneo[5]. In tempi più remoti persino la stessa comunità parrocchiale di San Martino fu aggregata al vicariato di Camogli fino al definitivo passaggio in quello rapallese.
Un più veloce collegamento tra la frazione e la comunità di Ruta, e quindi Camogli, fu pienamente asservito dalla realizzazione della nuova strada panoramica o di cornice - l'odierna provinciale 31 - conclusasi nel 1937 grazie all'impegno di entrambe le popolazioni frazionarie. Il nuovo collegamento viario andò di fatto a sostituire la precedente e antica via romana di Bana.
Nel territorio, oltre alla chiesa parrocchiale di San Martino, è presente un'antica fonte denominata fons gémina (fonte gemella) realizzata nel 1810 così come testimonia una lapide marmorea in latino; nella nicchia sopra l'arco a sesto acuto è conservata una statuetta della Madonna coronata di argentei gigli.
La principale festività patronale si celebra la prima domenica di agosto nella ricorrenza liturgica di Sant'Innocenzo. Secondo fonti locali alla frazione è legato un celebre piatto della cucina ligure: il pansoto con la salsa di noci.
[modifica] San Pietro di Novella
San Pietro di Novella (San Pê nel dialetto locale) è situata a nord ovest della città e costituisce, di fatto, la zona industriale comunale; nell'area infatti sono presenti piccole e medie aziende-fabbriche con capannoni, tra cui lo stabilimento della Mares. La frazione è attraversata dal torrente San Pietro e proprio lungo il rio e la locale chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo (ogni seconda domenica del mese nella parrocchiale viene celebrata la Santa Messa Tridentina in base delle disposizioni del motu proprio Summorum Pontificum) si è formato il primo nucleo abitativo. Davanti alla chiesa è presente il medievale ponte a schiena d'asino attraversante il San Pietro. Dista dal centro cittadino circa tre chilometri.
Nella parte bassa del territorio frazionario sono presenti, in prossimità del casello autostradale, la piscina olimpionica comunale (costruita negli anni settanta e gestita dalla società Rapallo Nuoto) e il nuovo campo sportivo comunale "Paolo Gallotti" (il secondo impianto sportivo dopo il principale stadio comunale "Umberto Macera") ricavato nel grande posteggio d'interscambio per camion e pullman del Poggiolino. Originariamente il Gallotti era ubicato in una zona leggermente più a monte della frazione, nei pressi dello stabilimento-rimessa autobus e pullman dell'Azienda Trasporti Provinciali, nell'area dove attualmente si stanno completando le fasi finali del nuovo polo ospedaliero di Rapallo e del Tigullio occidentale; quest'ultimo, secondo le ultime citazioni dell'assessorato alla Sanità della Regione Liguria, dovrebbe essere pienamente funzionale e operativo a partire dal dicembre 2010. Nella zona più alta è presente il nuovo cimitero urbano di Rapallo, il secondo dopo il principale e antico di Cerisola.
La frazione, unita in un apposito comitato di quartiere dal luglio 2006, festeggia le proprie festività patronali il 29 giugno nelle solennità dei santi Pietro e Paolo. Transitando per San Pietro di Novella è possibile raggiungere la frazione di Sant'Andrea di Foggia e le successive località di Arbocò e Chignero o, svoltando al bivio, le altre due frazioni di Montepegli e San Quirico d'Assereto;e un'altra località scendendo per via del Castellino , la località di Sellano.
[modifica] Sant'Andrea di Foggia
Sant'Andrea di Foggia (Sant'Andrïa de Fêuggia o semplicemente Fêuggia nel dialetto locale) è posizionata a nord di San Pietro di Novella e ad ovest dalle due frazioni di Montepegli e San Quirico d'Assereto. Da Sant'Andrea è possibile raggiungere le due località collinari di Arbocò e Chignero. Raggiungibile solamente da San Pietro, dista dal centro rapallese circa sei chilometri e mezzo.
Il toponimo non è da confondere con l'omonima città pugliese, la terminologia del nome deriva infatti dalla parola "foglia" che nel dialetto genovese si traduce in fêuggia.
Di interesse storico la locale chiesa parrocchiale della Madonna del Carmine, patrona della piccola frazione e festeggiata il 16 luglio nella ricorrenza religiosa di Nostra Signora del Carmelo.
[modifica] San Quirico d'Assereto e Montepegli
San Quirico d'Assereto (San Chigo nel dialetto locale) si è sviluppata nella zona collinare a nord di San Pietro di Novella e ad est di Sant'Andrea di Foggia. Distante dal centro cittadino circa sei chilometri e mezzo, raggiungibile sia dalla zona del Castellino che dal bivio di San Pietro, il toponimo d'Assereto prende il nome dai fondatori della comunità, la famiglia Assereto appunto.
La locale chiesa parrocchiale è intitolata ai santi Quirico e Giulitta, solennemente festeggiati dalla frazione l'ultima domenica di luglio.
Montepegli (Montêpeggi nel dialetto locale) è ubicata più a nord di San Quirico tra le località sparse di Arbocò, Casarino, Case di Norero, Chignero e Il Piano. Dista dal centro urbano circa sette-otto chilometri. Piccolo nucleo rurale - è infatti la più piccola frazione rapallese - ha vissuto una sorta di rinascita grazie all'impegno degli abitanti che, costituendosi in un apposito comitato frazionario[6], contribuiscono molto alla valorizzazione del territorio tramite particolari manifestazioni legate alla cultura e al folklore locale.
La maggiore festività della frazione è legata alla ricorrenza patronale del Sacro Cuore di Gesù, titolo a cui fa riferimento la locale chiesa parrocchiale edificata nel 1912. Tra gli altri eventi la festa della Madonnina del Ponte nel mese di giugno, la sagra del tortello a luglio, e la festa settembrina in autunno che precede la festività patronale.
[modifica] Sellano
Gli abitanti di Sellano vengono detti Sellanini,le case di Sellano (Rapallo) sono sparse un po' ovunque ,le prime case si trovano a 4m s.l.m.,le altre case si vanno a concentrare a 230m s.l.m. ; il restante delle case sono concentrate in una via e piazza unica e si trovano a 265m s.l.m.
Di tutti gli abitanti la media dell'eta è dei 54 anni.
In Politica Sellano non essendo un proprio e vero quartiere ,ne una frazione ,ma bensì una località rimane sotto il comitato di "San Pietro" per tutte le vicende politico-amministrative della località di Sellano,comitato che poi deve richiedere il permesso al comune di Rapallo per qualsiasi attività politico-amministrativa richiesta. Momentaneamente nel comitato di "San Pietro" risiede solo 1 persona Sellanina. IL popolamento avvenne con Le prime case a Sellano che nacquero nel 1850 con l'emigrazione delle persone a cercare campi da seminare, e soprattutto ulivi, da raccogliere olive e produrre olio e rivedere;1915-18 e la susseguente guerra portò una emigrazione delle famiglie dei Sellanini in U.S.A. a Detroit e Buffalo, e emigrare in Argentina e Brasile. Solo dopo la fine delle due guerre mondiali, e la ripresa economica nel 1956, si sviluppa di nuovo l'edilizia delle case a "Sellano" ,partendo dalle 4 case stile anni 40',con la "Rapallizzazione"si vide nel tempo un ingrandimento della località e dei abitanti; nel tempo si arriva a un 2011, con 15 case,a nuovo stile e 22 abitanti. Geografia,Morfologia e Idrografia La vasta località di "Sellano" viene attraversata da più ruscelli che nascono dalle le Fontanezze, uno il più famoso che attraversa tutto "Sellano" e sfocia nel torrente "San Pietro" che col incrociarsi del "Santa Maria" formeranno il Boate,il nome di questo ruscello è Rio Sellano,attraversa "Sellano" alla parte est fino ad arrivare al dove sfocia a "Tonnego" al confine con "Sellano",in faccia alle poste;un altro ruscello non con continuità è il "Rio Grande" che si trova una vallata dopo il Rio Sellano ma che si riempe d'acqua solo nelle giornate post pioggia. Come già spiegato prima il terreno di "Sellano" è pieno di alberi di ulivo,ma anche della classica flora del mediterraneo,che comprende i terreni boschivi con castagno e pino domestico,e quelle della macchia mediterranea ,cioè timo, alloro, rosmarinoe Pino marittimo;la flora non si ferma qua ,perché vi sono anche coniferee corbezzolo. La fauna si divide in due tipi in quella volatile,come uccelli come il gheppio ,la poiana,la ghiandaia,il picchio ,la cornacchia ,la garzetta e il gabbiano. Quella terrestre invece più famosa,come donnole, faine, ricci, tassi e numerose quantità di cinghiali.
[modifica] San Maurizio di Monti
San Maurizio di Monti (San Maurissio o semplicemente Monti nel dialetto locale) è posizionata lungo la conca che dal Fossato di Monti giunge a Montallegro, celebre località per l'omonimo santuario mariano. A nord della città, dista dal suo centro circa sei chilometri. La frazione è attraversata dalla strada provinciale 58 del passo della Crocetta, valico collinare che permette il collegamento stradale tra Rapallo e Coreglia Ligure, quindi il Tigullio occidentale con la media val Fontanabuona.
La chiesa parrocchiale è intitolata a san Maurizio, festeggiato nella ricorrenza patronale la penultima domenica di settembre. All'interno della chiesa, di pregio artistico, è conservato un dipinto del pittore Bernardo Strozzi raffigurante l'Apparizione della Madonna Odegitria.
[modifica] Note
- ^ Approfondimenti sul sito del Comitato di Quartiere "Laggiaro"
- ^ Approfondimenti sul sito del Comitato di Quartiere "San Rocco"
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Rapallo
- ^ Approfondimenti sul sito del Comitato San Massimo
- ^ Il riferimento ai "marinai di San Martino di Noceto" è ripreso nel libro di Pietro Berri (Rapallo nei secoli) dove si cita uno scritto del 1946 del camogliese Dario Umberto Razeto nel quale vengono elogiate le virtù e abilità dei marinai della frazione
- ^ Approfondimenti sul comitato organizzativo di Montepegli sul sito Montepegli.it
[modifica] Bibliografia
- Umberto Ricci, La parrocchia di S.Maria del campo. I ruderi della chiesa di S.Tomaso.
- Umberto Ricci, La parrocchia di Assereto - Rapallo. Chiese di S.Quirico e Montepegli, 1971.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito del Comune di Rapallo
- Sito dedicato a San Michele di Pagana
- Sito dedicato a Santa Maria del Campo
- Quartiere San Pietro di Novella
- Comitato di Quartiere San Rocco
- Comitato di San Massimo
- Comitato Festeggiamenti "Amici di San Maurizio"
- Sestiere Seglio San Rocco
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