Quartara

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La quartara è un recipiente in terracotta, dalle antiche origini contadine, di medie dimensioni e fornito di due grossi manici nella parte superiore; molto simile ad una giara è stato per millenni utilizzato in Sicilia per trasportare e conservare acqua o vino.

Una versione più piccola ma di forma simile veniva usata per tenere e rinfrescare l'acqua da bere; veniva chiamata u bummulu. Le quartare vengono oggi acquistate a scopo decorativo dell'arredamento di rustici e ville di campagna.

Con il passare del tempo alle quartare di terracotta si sono affiancate quelle in lamiera, più leggere e maneggevoli, ma, essendo meno indicate per l'uso con l'acqua, venivano invece spesso usate per l'olio.

L'esterno della quartara è spesso tipicamente decorato, ma quelle per l'uso giornaliero venivano lasciate senza decorazione.

Un uso particolare delle 'quartare era quello per cui, in occasioni di feste popolari, venivano usate come strumento musicale: soffiandoci dentro il vaso emette un suono cupo, usato come accompagnamento musicale nella Musica folclorica siciliana.

Viene indetto a Randazzo ( Ct) nell'agosto 2013 il premio culturale " I Tri Quartari " ideato dall'ing. Achille Baratta ( in arte AldoBrando ); da qui nasce l'esigenza di far realizzare 3 Quartare , attuali , innovative ed, in tempo di crisi, economiche  : Linda Schipani, ingegnere per l'ambiente e artista, realizza per l'occasione tre Quartare dorate, in plastica riciclata, ottenute trasformando le bottiglie di CocaCola.

Proverbi siciliani[modifica | modifica wikitesto]

  • Tu fai manichi e quartari ("Tu fai sia i manici che le anfore": detto di chi vuol fare tutto da sé).
  • Tantu va 'a quartara all'acqua, o si rumpi o si ciacca ("Tante volte va l'anfora all'acqua che o si rompe o si fessura!": detto nel senso che la pazienza prima o poi finirà).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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