Quaquaraquà

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Quaquaraquà, a volte scritto quacquaraquà, è un termine fonosimbolico della lingua siciliana, ormai d'uso comune in quella italiana, in entrambe con il significato di persona particolarmente loquace, ma priva di capacità effettive, per questo ritenuta scarsamente affidabile. Nel gergo mafioso il termine "quaquaraquà" è anche usato come sinonimo di "delatore".[1]

La diffusione del termine è avvenuta negli anni successivi all'uscita del romanzo Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, anche per effetto dell'omonimo film. La parola si è largamente diffusa in ambito giornalistico e letterario, fino a divenire d'uso popolare.[2]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quacquaraqua in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Bollettino del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Volume 17, 1992, pag.115

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]