Quadri da un'esposizione

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Quadri da un'esposizione
Compositore Modest Petrovič Musorgskij
Tipo di composizione Suite
Epoca di composizione 2-22 giugno 1874
Pubblicazione 1886, a cura di Nikolaj Rimskij-Korsakov
Autografo Biblioteca nazionale russa, San Pietroburgo
Dedica Vladimir Vasil'evič Stasov
Organico

pianoforte

Modest Musorgskij
Aiuto
Modest Petrovič Musorgskij (info file)
Quadri da un'esposizione - Ricordo di Viktor Hartmann Versione completa per pianoforte

Quadri da un'esposizione - Ricordo di Viktor Hartmann (in russo: Картинки с выставки – Воспоминание о Викторе Гартмане? Kartinki s vystavki – Vospominanie o Viktore Gartmane, 1874) è una suite per pianoforte a soggetto di Modest Petrovič Musorgskij. Essa è la composizione per pianoforte più famosa di Musorgskij, ed è diventata, oltre che un pezzo forte del repertorio di molti pianisti, l'oggetto di un gran numero di strumentazioni, specie per orchestra, da parte di altri compositori e musicisti: la versione più nota e più eseguita di queste, è senza dubbio l'orchestrazione che fu realizzata da Maurice Ravel.

Storia della composizione[modifica | modifica sorgente]

Fu probabilmente nel 1870 che Musorgskij conobbe l'artista ed architetto Viktor Aleksandrovič Hartmann, forse grazie all'influente critico Vladimir Stasov, che li conosceva entrambi e ne seguiva con interesse l'attività. I due svilupparono rapidamente un profondo sentimento di amicizia, poiché entrambi appartenevano a quel gruppo di intellettuali russi che aspiravano ad un'arte legata alle radici culturali della loro terra, al suo folklore ed alle sue tradizioni, rifiutando le influenze straniere.

Hartmann morì improvvisamente per un aneurisma nel 1873, a soli 39 anni. In suo ricordo ebbe luogo tra febbraio e marzo del 1874, su iniziativa di Stasov, una mostra all'Accademia Russa di Belle Arti a San Pietroburgo, dove furono esposti circa 400 suoi lavori. Musorgskij, che aveva contribuito prestando alcune opere della sua collezione, rimase molto colpito dalla visita alla mostra, e nel giro di poche settimane compose i Quadri.

Il compositore fu ispirato da disegni ed acquerelli prodotti da Hartmann nel corso dei suoi viaggi, soprattutto all'estero. Ad oggi la maggior parte di quei lavori è andata perduta, rendendo impossibile identificare con certezza a quali opere si sia ispirato Musorgskij. Il musicologo Alfred Frankenstein, in un articolo pubblicato nel 1939 sulla rivista The Musical Quarterly, sostenne di aver identificato sette quadri. Essi sono L'Ebreo ricco, L'Ebreo povero (Frankenstein suggerì due dipinti distinti, conservatisi fino ad oggi, per Samuel Goldenberg und Schmuyle), Gnomus, Tuileries (ora perduto), Balletto dei pulcini nei loro gusci (un disegno di un costume per un balletto), Catacombae, La capanna su zampe di gallina (Baba Jaga), e Progetto per una porta a Kiev - Facciata principale.

La copertina della prima edizione dei Quadri da un'esposizione

Come per la maggior parte delle opere di Musorgskij, anche la pubblicazione dei Quadri da un'esposizione fu una vicenda travagliata. Infatti il lavoro fu dato alle stampe solo nel 1886, cinque anni dopo la morte dell'autore, a cura del suo amico Nikolaj Rimskij-Korsakov. Questi però, convinto che nel manoscritto fossero presenti numerosi errori, che riteneva necessario correggere, non pubblicò la partitura originale, ma apportò parecchie modifiche. Solo nel 1931 l'opera fu pubblicata in accordo al manoscritto di Musorgskij, che venne poi pubblicato in fac-simile nel 1975.

Struttura della composizione[modifica | modifica sorgente]

Viktor Hartmann

La suite è composta da quindici brani, dieci ispirati ai quadri e cinque Promenade (passeggiata), che rappresentano il movimento dell'osservatore da una tela all'altra. Le Promenade (non tutte intitolate così nell'originale, ma chiaramente riconoscibili) presentano sempre lo stesso tema, con variazioni più o meno sensibili, quasi a far risaltare i diversi stati d'animo che pervadono il compositore per il quadro appena visto. La ripetizione del tema funge inoltre da elemento di coesione in una composizione altrimenti episodica, basata sui forti contrasti tra un soggetto e l'altro.
L'opera presenta caratteri fortemente sperimentali. In particolare, il pianismo di tipo percussivo taglia completamente i ponti con la tradizione romantica, aprendo le porte alla musica del Novecento. Non meno moderno si presenta il linguaggio armonico, grazie all'uso massiccio di pedali e accordi dissonanti.
Nei paragrafi seguenti vengono descritti i singoli movimenti, e, se si sono conservati, sono mostrati i lavori di Hartmann che li hanno ispirati.

Promenade[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Promenade (francese)
  • Tonalità: si bemolle maggiore
  • Metro: in origine 11/4, nelle partiture pubblicate si alternano 5/4 e 6/4
  • Tempo: Allegro giusto, nel modo russico; senza allegrezza, ma poco sostenuto

Qui c'è il motivo principale delle "passeggiate", filo conduttore ed autentica sigla dell'intero brano. La melodia ed il ritmo richiamano canzoni popolari russe. Il pezzo ha ritmi semplici e forti in un metro asimmetrico.

1. Lo gnomo[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Gnomus (latino)
  • Tonalità: mi bemolle minore
  • Metro: 3/4
  • Tempo: in alternanza Vivo e Meno mosso, pesante

Il primo quadro rappresenta un nano malvagio che si aggira nella foresta. La musica, caratterizzata da tempi contrastanti, da frequenti fermate e riprese, e da un alternarsi di forte, pianissimo e fortissimo, rappresenta i movimenti dello gnomo. Ravel, nella sua trascrizione per orchestra, affida il tema principale agli archi, specialmente ai contrabbassi e ai violoncelli.

[Senza titolo] (Tema della Promenade)[modifica | modifica sorgente]

  • Tonalità: la bemolle maggiore
  • Metro: in alternanza 5/4 e 6/4
  • Tempo: Moderato comodo assai e con delicatezza

Una placida esposizione della melodia della passeggiata raffigura il visitatore mentre cammina verso la prossima opera: il rapido cambio di atmosfera e la morbidezza dei timbri fanno già presagire il clima del pezzo successivo.

2. Il vecchio castello[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Il vecchio castello (italiano)
  • Tonalità: sol diesis minore
  • Metro: 6/8
  • Tempo: Andante molto cantabile e con dolore

La scena si svolge in Italia, dove un trovatore intona la sua struggente canzone d'amore davanti alle mura di un castello medievale, in un paesaggio soffuso di tristezza. È probabilmente l'episodio più lirico dell'intera raccolta, dal tono melanconico e trasognato, in movimento di barcarola ed in tempo di Andante cantabile. L'espressività è sottolineata dai numerosi crescendo e diminuendo. Il canto, in modo minore, è legato e va intonato "piano, con espressione", finché piano e forte si fondono formando un unico grande crescendo che porterà alla Promenade successiva. Nella versione orchestrale di Ravel, la melodia principale fu affidata ad un sassofono contralto, strumento che possiede un timbro caldo e vibrante, simile alla voce umana. L'orchestra funge inizialmente da accompagnamento, ed alla fine riprende il tema del sassofono. Questo brano non richiede grande tecnica solistica, bensì spiccate doti espressive.

[Senza titolo] (Tema della Promenade)[modifica | modifica sorgente]

  • Tonalità: si maggiore
  • Metro: in alternanza 5/4 e 6/4
  • Tempo: Moderato non tanto, pesamente (sic)

Anche questa breve "passeggiata" (in 8 battute) segna uno stacco netto col quadro precedente. Le indicazioni agogiche (moderato, pesante) paiono voler esprimere l'umore ancora pensieroso del visitatore.

3. Tuileries (Litigio di fanciulli dopo il gioco)[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Tuileries (Dispute d'enfants après jeux) (francese)
  • Tonalità: si maggiore
  • Metro: 4/4
  • Tempo: Allegretto non troppo, capriccioso

Alcuni bambini giocano nei giardini del parco parigino delle Tuileries, sotto lo sguardo attento delle governanti che chiacchierano tra di loro. Per rappresentare i litigi dei bambini, Musorgskij sceglie un motivo basato sul tipico intervallo delle canzoncine infantili, iterato e innervato di rapidissimi scatti di sedicesimi. Il brano è composto in forma tripartita (ABA).

4. Bydło[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Bydło (polacco)
  • Tonalità: sol diesis minore
  • Metro: 2/4
  • Tempo: Sempre moderato, pesante

Un bydło, caratteristico carro dei contadini polacchi, dalle ruote altissime e pesantissimo, è trainato nel fango faticosamente e lentamente da buoi. Il brano va in crescendo fino all'assordante passaggio del carro davanti all'ascoltatore-spettatore. Progressivamente, poi, il carro si perde in lontananza. Il movimento è in forma tripartita (ABA) con una coda. Nell'originale di Musorgskij il brano inizia in fortissimo (ff), suggerendo che il viaggio del carro inizi vicino all'ascoltatore. Dopo aver raggiunto un climax (con tutta forza), l'indicazione diventa improvvisamente piano (battuta 47), seguita da un diminuendo per un finale in pianissimo (ppp), che rappresenta il definitivo allontanamento del convoglio. Invece gli arrangiamenti basati sull'edizione curata da Rimskij-Korsakov, come quello di Ravel, iniziano piano e presentano successivamente crescendo, fortissimo e diminuendo, come se il carro si avvicina, passa davanti e si allontana dall'ascoltatore.

[Senza titolo] (Tema della Promenade)[modifica | modifica sorgente]

  • Tonalità: re minore
  • Metro: in alternanza 5/4, 6/4 e 7/4
  • Tempo: Tranquillo

L'atmosfera è trasognata, carica d'attesa.

V. Hartmann, Balletto dei pulcini nel proprio guscio

5. Balletto dei pulcini nei loro gusci[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Балетъ невылупившихся птенцовъ [Balet nevylupivšihsja ptencov] (russo)
  • Tonalità: fa maggiore
  • Metro: 2/4
  • Tempo: Scherzino: vivo, leggiero – Trio

Ballerini travestiti da pulcini che escono dall'uovo, dal disegno di scena di Hartmann per il balletto Trilby, in cui gli allievi di una scuola d'arte drammatica dovevano esibirsi come tali. Questo brano presenta acciaccature quasi in ogni misura o battuta e, in generale, molti abbellimenti che indicano i movimenti dei pulcini. Il brano inizia in fa maggiore, poi transita in altre tonalità, ed è composto in forma tripartita (ABA) con una ripetizione letterale ed una breve coda.

V. Hartmann, Ebreo con cappello di pelliccia. Sandomierz
V. Hartmann, Ebreo di Sandomierz

6. Samuel Goldenberg e Schmuÿle[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Samuel Goldenberg und Schmuÿle (yiddish)
  • Tonalità: si bemolle minore
  • Metro: 4/4
  • Tempo: Andante. Grave energico e Andantino

Due ebrei polacchi si incontrano: Samuel Goldenberg è ricco, grosso, grasso e tronfio del suo benessere; l'altro, Schmuÿle, è piccolo, magro, insistente e piagnucoloso. Quest'ultimo, con voce petulante e piagnucolosa, chiede insistentemente del denaro all'altro. L'irruzione del motivo di Goldenberg, che si sovrappone a quello di Schmuÿle, segnala lo sdegnoso rifiuto di questi, che non si lascia commuovere dalle implorazioni del povero. Infine, dopo la brusca interruzione del battibecco, un'ultima idea dolente pare raffigurare - nell'accento che la conclude - il singhiozzo di Schmuÿle. L'uso dell'intervallo di terza minore, nel tema di Schmuÿle, richiama la musica ebrea, così come la scala dominante Frigia. Il movimento è in forma tripartita (A|B|A+B):

  1. Andante, grave energico (Tema 1 "Samuel Goldenberg")
  2. Andantino (Tema 2 "Schmuÿle")
  3. Andante, grave energico (Temi 1 e 2 in contrappunto)
  4. Coda.

Promenade[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Promenade (francese)
  • Tonalità: si bemolle maggiore
  • Metro: in origine 11/4, nelle partiture pubblicate si alternano 5/4 e 6/4
  • Tempo: Allegro giusto, nel modo russico; poco sostenuto

Questo pezzo riprende con leggere differenze la prima Promenade e con il suo carattere di ricapitolazione divide la suite in due parti. La maggior parte degli arrangiamenti, incluso quello di Ravel, omettono questo brano.

7. Limoges, il mercato (La grande notizia)[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Limoges, le marché (La grande nouvelle) (francese)
  • Tonalità: mi bemolle maggiore
  • Metro: 4/4
  • Tempo: Allegretto vivo, sempre scherzando

Chiacchiere tra contadine nella piazza del mercato di Limoges, che degenerano in una lite rumorosa. Nell'autografo di Musorgskij il pezzo era preceduto da un preambolo scritto, poi depennato, in cui si spiegavano i motivi della lite. Il movimento è uno scherzo in forma tripartita (ABA). Una rapida coda conduce senza interruzione al pezzo seguente.

V. Hartmann, Catacombæ

8. Catacombe (Sepolcro romano) - Con i morti in una lingua morta[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Catacombæ" (Sepulcrum romanum) - Con mortuis in lingua mortua (latino[1])
  • Tonalità: si minore
  • Metro: 3/4 (Sepulcrum), 6/4 (Con mortuis)
  • Tempo: Largo (Sepulcrum), Andante non troppo con lamento (Con mortuis)

Il movimento è diviso in due parti. La prima è un quasi statico Largo, consistente in una sequenza di accordi, con melodie elegiache che aggiungono un tocco di malinconia, la seconda è un cupo e più fluente Andante che introduce nella scena il tema della Promenade. Il soggetto è lo stesso Hartmann, che al lume di una lanterna visita le catacombe di Parigi: l'autografo del compositore infatti spiega: "Lo spirito creatore del defunto Hartmann mi conduce verso i teschi e li invoca; questi si illuminano dolcemente all'interno". La prima sezione, alternando accordi potenti e morbidi evoca la grandezza, l'immobilità e l'eco delle catacombe; la seconda fa emergere un osservatore nella scena che discende nelle catacombe.

V. Hartmann, La capanna di Baba-Jaga sulle zampe di gallina; orologio in stile russo

9. La capanna sulle zampe di gallina (Baba-Yaga)[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Избушка на курьихъ ножкахъ (Баба-Яга) [Izbuška na kur'ih nožkah (Baba-Jaga)] (russo)
  • Tonalità: do minore
  • Metro: 2/4
  • Tempo: Allegro con brio, feroce – Andante mosso – Allegro molto

Il quadro illustra l'incedere della strega Baba-Yaga, essere grottesco raffigurato presso la sua dimora: un orologio a cucù sorretto da zampe di gallina; la musica esprime la paura del compositore nel visitarne l'orribile antro. Il brano è uno scherzo "feroce" con una sezione centrale lenta. I suoi motivi evocano i rintocchi di un grande orologio ed i suoni di un inseguimento frenetico. Strutturalmente il movimento rispecchia gli aspetti grotteschi dello Gnomo su scala più grande. L'Andante centrale è uno dei momenti più impegnativi di tutta la suite per il pianista, perché presenta per tutta la sua durata un tremolo di terzine di semicrome. Anche questo brano è in forma tripartita (ABA), con una coda che conduce direttamente al primo accordo del successivo ed ultimo brano.

V. Hartmann, Progetto per la grande porta cittadina di Kiev - Facciata principale

10. La grande porta (Nella capitale Kiev)[modifica | modifica sorgente]

  • Titolo originale: Богатырскія ворота (Въ стольномъ городѣ Кіевѣ) [Bogatyrskie vorota (V stol'nom gorode Kieve)] (russo)
  • Tonalità: mi bemolle maggiore
  • Metro: 4/4
  • Tempo: Allegro alla breve. Maestoso. Con grandezza

Hartmann progettò una porta monumentale in onore dello zar Alessandro II, per commemorare il fatto che il monarca scampò ad un tentativo di assassinio il 4 aprile 1866. Egli lo riteneva il miglior lavoro che avesse mai fatto. In effetti il suo progetto risultò vincitore in un concorso nazionale, ma poi i piani per costruire la struttura furono abbandonati. Il movimento presenta un grandioso tema principale quasi a glorificare la Promenade di apertura, così come Baba-Yaga amplifica Lo gnomo. Il solenne tema secondario è basato su un inno battesimale tratto dal repertorio di canti della Chiesa ortodossa russa. Il pezzo ha la forma di un ampio rondò in due sezioni principali: ABAB|CADA. La prima parte del movimento rispetta la struttura di uno schema ABABA. La sua brusca interruzione con nuova musica appena prima della sua conclusione attesa dà al resto del movimento un senso di vastità: questo esteso congedo fa da coda alla suite nel suo complesso.

  1. A Tema principale (forte) Tempo: Maestoso
  2. B Tema dell'inno (piano) (la bemolle minore)
  3. A Tema principale (forte) Le scale discendenti ed ascendenti ricordano un insieme di campane.
  4. B Tema dell'inno (piano) (mi bemolle minore)
  5. C Interludio/Transizione (forte) Il tema della Promenade viene richiamato. Suggestioni di meccanismi d'orologio, campane, ascesa.
  6. A Tema principale (fortissimo) Figure di terzine. Tempo: Meno mosso, sempre maestoso
  7. D Interludio/Transizione (mezzo forte con crescendo) Terzine.
  8. A Tema principale (fortissimo) Tempo: Grave, sempre allargando Il ritmo rallenta fino al punto fermo della cadenza finale.

Orchestrazioni ed arrangiamenti[modifica | modifica sorgente]

Lo stesso Musorgskij si rendeva conto del potere seduttivo che la sua opera avrebbe avuto sui grandi orchestratori suoi contemporanei, primo fra tutti Nikolaj Rimskij-Korsakov, che manifestò il desiderio di trascrivere per orchestra i Quadri, nonostante l'anatema lanciatogli dall'autore: "Che ti si secchi l'inchiostro nella penna!". Anatema che ebbe il suo effetto, visto che il lavoro non venne portato a compimento. È probabile che Rimskij-Korsakov abbandonò il progetto quando un suo allievo, Michail Tušmalov, si accinse, nel 1886, all'orchestrazione dei Quadri. Non è chiaro se il maestro ebbe un qualche ruolo in quest'attività. La versione di Tušmalov includeva solo sette quadri, omettendo Lo gnomo, Tuileries e Bydło e tutte le Promenade, tranne l'ultima che fu utilizzata al posto della prima. Questo lavoro fu eseguito la prima volta a San Pietroburgo nel 1891, sotto la direzione di Rimskij-Korsakov.
In seguito altri musicisti si cimentarono nell'orchestrazione dei Quadri: tra di essi Henry Joseph Wood nel 1915, e Leo Funtek, che nel 1922 fu il primo ad orchestrare l'opera nella sua interezza. La versione che però si è definitivamente imposta, con grande fortuna e successo, e che ha contribuito a rendere popolare l'opera, è senza dubbio quella di Maurice Ravel, composta nel 1922 e commissionata da Serge Koussevitzky. Ravel si basò sull'edizione dei Quadri curata da Rimskij-Korsakov, omise l'ultima Promenade e si concesse altre licenze rispetto all'originale. La sua versione fu eseguita per la prima volta nel 1929. L'organico dell'orchestra era il seguente:

Molti altri compositori e musicisti si sono cimentati, anche di recente, in arrangiamenti, totali o parziali, dei Quadri. Nel 1928 Vasilij Kandinskij mise in scena, al Friedrich Theater di Dessau, una versione teatrale di Quadri da un'esposizione, unica realizzazione scenica portata a termine dall’artista russo, importante antecedente di opera d'arte multimediale.

Arrangiamenti orchestrali[modifica | modifica sorgente]

Ecco una lista degli arrangiamenti orchestrali di Quadri da un'esposizione:

Arrangiamenti per altri organici[modifica | modifica sorgente]

Ecco una lista degli arrangiamenti di Quadri da un'esposizione per compagini diverse da quella orchestrale:

Altre citazioni dell'opera[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1971 Emerson, Lake & Palmer pubblicarono l'album Pictures at an Exhibition in cui brani dell'opera (reinterpretati dal trio) si alternano a pezzi originali.
  • Alcuni brani furono utilizzati come colonna sonora del cartone animato dei Puffi.
  • La RCA ha utilizzato la promenade nelle videopresentazioni dei dischi del suo sistema Selectavision, un sistema (diffuso solo negli Stati Uniti) di dischi in vinile con contenuto audiovisivo che ha avuto una certa diffusione negli anni settanta e ottanta dello scorso secolo.[2]
  • Nel 1996 e nel 1997, durante l'HIStory World Tour, Michael Jackson fece suonare il brano La grande porta prima di cantare la sua ultima canzone (HIStory)
  • Nel 2008 Vittorio Caratozzolo ha pubblicato il racconto Attraverso i «Quadri di un'esposizione», da recitare in pubblico con l'accompagnamento di un quartetto di sassofoni.
  • Nel film Il grande Lebowski, precisamente durante la rappresentazione teatrale dell'affittuario del Drugo, è presente un estratto del brano Lo Gnomo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In latino corretto si avrebbe Cum mortuis.
  2. ^ Dyna CED SelectaVision VideoDiscs Intro (Part 2, 1986-present)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marco de Natale, Musorgskij. Quadri di una esposizione, Milano, Ricordi, 1993 – ISBN 88-7592-374-4

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]