Pittura illusionistica
La Pittura illusionistica, che include tecniche come il sotto in su e la quadratura, è un genere pittorico del Rinascimento, del Barocco e del Rococò, nel quale il trompe l'oeil, la prospettiva e altri effetti spaziali vengono impiegati per creare l'illusione di uno spazio tridimensionale dal punto di vista dello spettatore, su una superficie piatta, semicurva o curva. È di frequente utilizzato per simulare uno spazio a cielo aperto, come nel tondo di Andrea Mantegna dipinto nella Camera degli Sposi, o per la decorazione di cupole delle chiese come nel caso degli affreschi di Andrea Pozzo nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio, a Roma.
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Sotto in su [modifica]
Il sotto in su fu una tecnica che si sviluppò nel Quattrocento e i cui più grandi rappresentanti furono Andrea Mantegna (che dipinse la Camera degli Sposi a Mantova) e Melozzo da Forlì, la cui posizione di pictor papalis ed i cui affreschi in luoghi pubblici, come le chiese, ne resero le opere molto più celebri e capaci di esercitare ampia e profonda influenza. Il suo primato in questa tecnica è celebrato in una lapide, in lingua latina, posta oggi nello scalone d'onore del Palazzo del Quirinale, sotto un celebre lacerto d'affresco: il Cristo benedicente dello stesso Melozzo[1]. Proprio da lui, infatti, gli artisti italiani di questa tecnica trarranno la cosiddetta prospettiva melozziana. Un artista influenzato da Melozzo, fu ad esempio Antonio da Correggio che operò nel Duomo di Parma.
Solitamente questa tecnica si avvale di finte strutture architettoniche che svaniscono in uno sfondo naturalistico (spesso un cielo) di modo da dare l'illusione della profondità della prospettiva.
Quadratura [modifica]
Quadratura, è un termine che venne introdotto dagli artisti di affreschi illusionistici del Settecento barocco. A differenza del trompe-l'oeil o del precedente sotto in su, la quadratura è direttamente legata alle prospettive del XVIII secolo ed alla rappresentazione di architetture. Questa tecnica pittorica comprendeva anche la pittura di statue e decorazioni a stucco illusorie.
La pittura veniva eseguita su soffitti piatti o con volta a botte, integrando sovente l'architettura già esistente, incentrando la prospettiva su un punto focale centrale. L'utilizzo di nuvole dipinte per simulare un cielo aperto.
La quadratura includeva talvolta la tecnica di pittura dell'anamorfosi.
Esempi di questa tecnica:
- Andrea Pozzo alla chiesa di Sant'Ignazio a Roma e la chiesa dei Gesuiti di Vienna. Egli descrisse la propria arte nell'opera Perspectiva pictorum et architectorum Andreae Putei a societate Jesu (Roma, 1693-1700).
- Pietro da Cortona a Palazzo Barberini,
- Giovanbattista Tiepolo alla Ca' Rezzonico, Villa Pisani a Stra, e la Sala del Trono del Palazzo Reale di Madrid,
- Girolamo Curti a Palazzo Odescalchi a Roma,
- Baldassarre Peruzzi nella Villa Farnesina di Roma.
Tra gli esponenti di questo genere furono i Galli Bibiena, famiglia bolognese di scenografi ed architetti specializzati in costruzioni di teatri.
Quadraturisti [modifica]
- Agostino Mitelli
- Lorenzo del Moro
- Pietro Anderlini
- Rinaldo Botti
- Giuseppe Tonelli
- Mauro Antonio Tesi
- Jacopo Chiavistelli
Collegamenti esterni [modifica]
- Trevor Hunt, "From Mantegna to Michelangelo: illusionistic ceiling paintings of the Renaissance pave the way for Baroque excess"
- RomeArtLover: Baroque ceilings
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