Québec (provincia)

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Québec
Québec
Québec (provincia) - Bandiera
Stato: bandiera Canada
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Capoluogo: Québec
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Superficie: 1.542.056 km²
Abitanti: 7.700.807[1]  (stima 2007)
Densità: 5,6 ab./km²
ISO 3166-2: CA-QC
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Sito istituzionale
Veduta di Montreal
Veduta di Montreal

Il Québec è la provincia più estesa e la seconda più popolosa (dopo l'Ontario) del Canada. I suoi 7.568.640 abitanti (fonte Statistique Canada, gennaio 2005) rappresentano il 24% della popolazione complessiva del paese. Il Québec si trova nella parte orientale del Canada, anche se le cosiddette "province atlantiche" (New Brunswick, Nuova Scozia, Terranova e Labrador, Isola del Principe Edoardo) sono ancora più ad est.

Fa parte della regione denominata Canada francese la cui popolazione è prevalentemente francofona. La lingua francese, infatti, rappresenta la lingua ufficiale del Québec che, in tal modo, costituisce il cuore della comunità francofona del Nordamerica.

Trattandosi di una varietà del francese, viene chiamato francese del Quebec o francese canadese (termine che comprende anche le comunità francofoni presenti nelle altre province). Il Québec è l'unica provincia canadese in cui l'inglese non è lingua ufficiale e una delle due in cui il francese è lingua ufficiale (l'altra è il Nuovo Brunswick, o Nouveau Brunswick).

Il francese è lingua ufficiale, accanto all'inglese, anche in ciascuno dei tre territori del Canada settentrionale.

La capitale della provincia è la città di Québec (Ville de Québec in francese), mentre la città più popolosa è Montréal.

Un abitante del Québec è detto "Québécois" in francese o "Quebecer" (o "Quebecker") in lingua inglese.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Geografia fisica

L'area geografica del Quebec
L'area geografica del Quebec

La provincia occupa un vasto territorio (circa cinque volte le dimensioni dell’Italia e tre volte quelle della Francia), la maggior parte del quale scarsamente popolato. Il punto più elevato viene raggiunto dai Monti Torngat (1.621 metri), all’estremo confine nord-orientale con la provincia di Terranova e Labrador. Altri punti elevati, ma che comunque superano di poco i 1.100 metri sul livello del mare sono i Monti Otish negli altipiani centrali del Quebec e i Monti Notre-Dame sul confine meridionale con gli Stati Uniti.
La provincia è principalmente pianeggiante e la regione maggiormente popolata è la valle del fiume San Lorenzo a sud, ove sono situate sia il capoluogo provinciale Città del Québec che la metropoli di Montréal.

Più del 90% del territorio del Quebec si trova all'interno dello Scudo canadese, ed è composto da terreni principalmente rocciosi e scolpiti dalle varie ere glaciali. Nella penisola del Labrador la regione più settentrionale è occupata dalla Penisola di Ungeva costituita da tundra artica, abitata in gran parte da popolazioni Inuit. A ridosso di questa regione troviamo la taiga subartiche e le foreste boreali, dove l'abete rosso e i pioppi forniscono materie prime indispensabili per l’industria della carta, della cellulosa e del legname. E’ abitata principalmente da Cree, Naskapi, e Innu, che forniscono migliaia di lavoratori temporanei per il massiccio progetto idroelettrico sui fiumi La Grande ed Eastmain (James Bay Hydroelectric Project). Nel limite meridionale dello Scudo canadese si estendono i Monti Laurentians, una bassa catena montuosa a nord della valle del fiume San Lorenzo.

I Monti Appalachi costeggiano la parte meridionale e orientale della provincia, che si estendono fino alla Penisola di Gaspé, dove terminano nel Golfo di San Lorenzo. Appartiene al territorio del Quebec anche la grande Isola d'Anticosti, tra le foci del San Lorenzo e l’Isola di Terranova.

Le aree più vocate per l’agricoltura, sia come fertilità del terreno che da un punto di vista climatico sono indubbiamente quelle delle regioni meridionali. La provincia è ricca di minerali e di risorse idro-elettriche che rappresentano un pilastro dell’economia.

[modifica] Ordinamento della provincia

[modifica] Suddivisione amministrativa

Il Québec è suddiviso in 17 regioni e 104 tra municipalità regionali di contea e territori equivalenti.

Per approfondire, vedi la voce Regioni del Québec.

[modifica] Storia

Jacques Cartier
Jacques Cartier

Il nome "Québec", che deriva dal termine Mi'kmaq "Gepèèg" (traducibile in "stretto"), in origine designava il restringimento del fiume San Lorenzo nel luogo dove ora sorge la città di Québec. Prima dell'arrivo dei francesi, il Québec era abitato da popolazioni autoctone, 11 delle quali sono riconosciute dall'attuale governo: Inuit, Iroquois (Mohawks), Innus, Cris, Algonquins, Atikamekw, Mi'kmaq, Hurons-Wendat, Abénaquis, Malécites e Naskapis (grafia francese; vedi Classificazione dei nativi americani).

Il primo europeo ad esplorare la zona fu Jacques Cartier, che piantò una croce sulla penisola di Gaspé nel 1534 e risalì il fiume San Lorenzo nel 1535. Il termine "Canada" designava sotto il regno francese la valle del San Lorenzo. Il territorio, molto più grande di quel "Canada" che i francesi andavano esplorando, si chiamò da allora Nouvelle France e comprendeva, fino al Trattato di Utrecht (1713), l'Acadia, e oltre ai territori dell'attuale Canada, anche il centro degli attuali Stati Uniti fino alla Louisiana. Questo territorio passò sotto il controllo inglese col Trattato di Parigi, del 1763, al termine della Guerra dei Sette anni, col quale la Francia cedette all'Inghilterra il suo impero nelle Indie orientali e nel Nordamerica.

La colonizzazione della Nouvelle France ebbe inizio effettivamente con Samuel de Champlain che redasse nel 1603 la prima carta del San Lorenzo e fondò, il 3 luglio 1608, i primi 3 edifici da cui si sarebbe sviluppata la città di Québec. L'esplorazione dell'estuario del San Lorenzo gettò le basi per la penetrazione francese in Nord America: in pochi decenni furono raggiunti i Grandi Laghi, il Mississippi, le Grandi pianure.
Il popolamento della colonia proseguì con la fondazione di Trois-Rivières nel 1634 e di Montréal nel 1642. L'immigrazione fu posta sotto controllo dalle norme varate dal cardinale Richelieu e dal sovrano Luigi XIII di Francia: fu proibito l'accesso e il commercio ai non-francesi, i culti riformati e non cattolici (in particolar modo, il calvinismo e l'ebraismo).

Per oltre un secolo la colonizzazione francese dovette competere con quella inglese e le popolazioni native si schierarono con gli uni e con gli altri. La Nouvelle France era dipendente dalle alleanze con popoli nativi per il commercio come per la resistenza militare alla forza inglese. Il re di Francia Luigi XIV concesse agli Indiani il diritto di diventare cittadini francesi, a patto che si fossero convertiti. I missionari francesi provvedevano alla conversione di tutte queste popolazioni, mentre erano spesso cacciate dalle province inglesi.

Ma il Canada, pur essendo la maggiore colonia francese, nel 1756 non aveva più di 65.000 abitanti, a fronte di circa 600.000 nativi e più di un milione di coloni inglesi presenti in Nord America. Nel 1759, con la sconfitta subita ad opera degli inglesi presso Québec (Battaglia della piana di Abraham, 13 settembre), la Nouvelle France era perduta: alla fine della Guerra dei Sette anni (1756-1763), la Gran Bretagna ne prendeva possesso.

Perché l'irrequietezza delle 13 colonie americane non contagiasse i nuovi possedimenti, la corona britannica emise nel 1774 il Quebec Act, che definiva il vasto territorio canadese, ma soprattutto restaurava nella colonia canadese i diritti del popolo francese per ottenere la sua lealtà: la lingua, il codice civile, la religione cattolica. In particolare confermava i diritti dei proprietari di terra, riammetteva i cattolici agli incarichi pubblici, ripristinava l'uso del diritto comune francese, pur conservando il diritto penale inglese, meno severo (mentre prima dell'atto del 1774, i cattolici francesi non avevano più diritti di quelli d'Irlanda, ciò significava, fra l'altro, che tutti gli impieghi nell'amministtrazione erano riservati alla piccola minoranza britannica-protestante). Inoltre il riconoscimento della Chiesa cattolica dava la possibilità di iniziare a restaurare le scuole.

Durante la Rivoluzione americana, Montréal fu conquistata, ma i canadesi rimasero sostanzialmente neutrali, sicché alla fine della guerra, dopo il 1783, il Québec rimasto provincia inglese divenne rifugio dei Lealisti, i coloni inglesi che non volevano separarsi dalla Corona britannica. Questi si installarono soprattutto ad ovest, nell'Ontario, lasciando ai francofoni i territori dell'est. Tale assetto fu legalizzato dal Constitutional Act del 1791, che divideva la provincia del Québec in Alto Canada (anglofono, l'attuale Ontario), e Basso Canada (francofono, l'attuale Québec), in modo da tener conto delle diversità tra le due comunità.

A seguito di questi avvenimenti è incominciata una lunga lotta per la democrazia: nel parlamento del 1791, infatti, il Governatore inglese conservava il diritto esclusivo di scegliere i ministri. Al "Parti canadien" invece, pur avendo la maggioranza nella camera, non era riconosciuto pari diritto, da cui una serie di ingiustizie in favore della minoranza inglese, che guadagnava il controllo delle nuove terre e del commercio. Il "Parti canadien" vide, fra l'altro, in questo periodo, i suoi giornali censurati. Questo partito cambiò poi il nome in "Parti patriote", in riferimento ai "Patriots" che hanno realizzato l'indipendenza degli Stati Uniti. Nel 1834 si fece promotore di una petizione per chiedere a Londra il "gouvernement responsable"' ossia il diritto di scegliere democraticamente i ministri e l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. A seguito del rifiuto di Londra, il partito Patriota promosse nel 1837 un tentativo rivoluzionario, elaborando una Carta dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino e giungendo ad una Dichiarazione di Indipendenza nel 1838. Senza aiuto estero, l'esercita britannico soffocò rapidamente la rivolta. Londra diede quindi a Lord Durham la missione di restaurare l'autorità coloniale nei due Canada.

Alto e Basso Canada
Alto e Basso Canada

Si dovette a Lord Durham la proposta di assimilare la popolazione dei "Canadiens" alla popolazione inglese. Ciò fu ottenuto fondendo l'"Upper Canada" (Alto Canada)inglese con il "Bas Canada" francese (Basso Canada), sancito dall'"L'Acte d'Union", di fatto un'imposizione di Londra. Nonostante il Basso Canada fosse più popolato dell'Alto Canada, il francese perdeva in tal modo la sua ufficialità, e la representazione del Upper Canada era uguale a quella del Bas Canada pet mettere i deputati Canadiens in minoranza (considerando la presenza di deputati della minoranza inglese del Québec). Questo stato di cose mutò grazie all'alleanza di Louis-H. La Fontaine con Robert Baldwin nel partito riformista,che riuscì ad ottenere dal governatore Lord Elgin il famoso "gouvernement responsable" o "responsible government", insieme al riconoscimento legale del francese. Anche se il partito dei tory attaccò in questa occasione il governatore ed il Parlamento (il Parlamento di Montréal venne distrutto e Montréal non fu più la sede del governo), queste riforme restarono. Le due province furono nuovamente separate dopo l'Acte d'Union del 1840, con la Confederazione, mantenendo l'identità del Québec e dell'Ontario, nel Dominion del Canada con il New Brunswick e la Nuova Scozia nel 1867.

Il sottosviluppo e l'esclusione economica dei Québécois francesi costituirono un problema fino al 1960. Durante gli anni 1960-1970, detti "La Révolution tranquille", una serie di riforme economiche, sociali, educative, linguistiche, ha cambiato la situazione ed ora i francesi insieme agli inglesi accedono a posizioni direttive. A queste riforme, inoltre, è dovuta la nazionalizzazione della produzione elettrica, la creazione di banche e aziende nazionali, la legge in favore dello statuto della lingua francese, in particolare il diritto di lavorare in francese riconosciuto dalla "Charte de la langue française" (1977).

Nel giugno del 1995 il BQ, il Parti Québécois e l'Azione Democratica del Québec hanno scritto una comune piattaforma programmatica per il referendum sull'indipendenza del Québec. Al referendum il NO all'indipendenza ha vinto con un esiguo margine dello 0,8% (50,4% dei voti totali), pari a circa 45.000 voti. Ciò nonostante nel 2006 il governo centrale canadese ha dovuto riconoscere lo status di nazione al Québec, mentre gli indipendentisti del Québec hanno promesso che il referendum per la scissione della regione francofona verrà riproposto nel prossimo futuro.

[modifica] Note storiche

Durante il periodo che intercorse tra la Guerra di successione spagnola e la Guerra dei Sette anni, il popolo Acadiano fu in gran parte deportato.
Gli Acadiani, francofoni, furono cacciati dalla Nova Scotia, dalla Prince Edward Island e dal nord del Maine. Una piccola parte riuscì a fuggire nel Québec, un'altra in Louisiana e nelle Antille francesi: per lo più, furono deportati in Carolina del Sud e Georgia.
Tale deportazione è ancor oggi ricordata come le grand dérangement.

[modifica] Politica

Il capo del governo provinciale del Québec è chiamato premier ministre (Primo Ministro), che guida il partito principale nell'unicamerale Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale), da cui è invece nominato il consiglio dei ministri provinciali.

I partiti principali del Québec includono, oltre al Partito Liberale del Québec (Parti Libéral du Québec) di centro-destra, presente anche a livello federale (Parti libéral du Canada), gli indipendentisti del Partito Quebecchese (Parti Québécois, centro-sinistra), gli indipendentisti e progressisti del Québec Solidale (Québec solidaire, sinistra), e gli autonomisti conservatori dell'Azione Democratica del Québec (Action Démocratique du Québec, destra). A livello federale, gli attivisti indipendentisti propongono inoltre il Blocco del Quebec (Bloc Québécois), avente forti legami col Parti Québécois.

[modifica] Economia

L'economia del Québec è essenzialmente basata sui servizi (finanza, sanità, commercio, ecc.) e l'industria (cartiere, metalli, aeronautica, treni, ecc.), ma anche le risorse naturali (legno, miniere, idroelettricità). Nell'agricoltura, spicca la produzione di maiale e di vitello, ma anche l'industria di latte con una grande varietà di formaggi. In particolare si nota lo sciroppo d'acero, di cui la provincia è da sola il principale produttore mondiale, nonché il settore energetico, specialmente nella parte settentrionale. A Montréal e dintorni, spicca l'industria, ma anche nelle altre regioni, per esempio nella produzione del alluminio o di treni, ecc. Montréal concentra l' importante attività di ricerca nel farmaceutico, neurologia, telecomunicazioni, video giochi, produzione cinematografica insieme alla televisione, produzione musicale, ecc.

[modifica] Demografia

Il tasso di fertilità del Québec è uno dei più bassi in Canada, con una media di 1.2 figli per nucleo familiare.

Andamento demografico del Quebec[2]
Anno Abitanti
1851 890.261
1861 1.111.566
1871 1.191.516
1881 1.359.027
1891 1.488.535
1901 1.648.898
1911 2.005.776
1921 2.360.510
1931 2.874.662
1941 3.331.882
1951 4.055.681
Anno Abitanti
1956 4.628.378
1961 5.259.211
1966 5.780.845
1971 6.137.306
1976 6.396.767
1981 6.547.705
1986 6.708.468
1991 7.064.586
1996 7.246.896
2001 7.396.990
2006 7.669.100
Fonte : Institut de la statistique du Québec

[modifica] Aree Metropolitane

Montreal
Montreal
Area Metropolitana.[3] 2006 pop. 2001 pop. Regione
Grande Montreal 3.635.571 3.451.027 Montreal
Québec 715.515 686.569 Capitale-Nationale
Gatineau 283.959 261.704 Outaouais
Sherbrooke 186.952 175.950 Estrie
Saguenay 151.643 154.938 Saguenay-Lac-Saint-Jean
Trois-Rivières 141.529 137.507 Mauricie

[modifica] Cultura

Il Québec è la maggiore regione di lingua francese delle Americhe, e una delle due province canadesi in cui il francese è riconosciuto come lingua ufficiale (l'altra è il Nuovo Brunswick), l'unica dove il francese è la sola lingua ufficiale e lingua della grande maggioranza (85%, con 95% degli abitanti che capiscono il francese).

Il Québec, anche per questo, è spesso descritto come maggior punto di incontro tra la cultura europea e quella americana, e mantiene ancor oggi stretti contatti con la cultura del vecchio continente, in particolare quella francese.

Il Québec ha dato le origini alla cantante Céline Dion, detta anche l'usignolo del Québec, ed all'attore comico e mimo Michel Courtemanche.

Il Québec è la patria adottiva dello scrittore iracheno Naïm Kattan.

[modifica] Sport

Gli sport popolari in Québec sono l' hockey, soccer (calcio), football americano o canadese, baseball, la crosse, ciclismo, ecc.

Le franchigie del Québec che partecipano al Big Four (le quattro grandi leghe sportive professionistiche americane) sono:

  • Canadiens de Montréal o Montreal Canadiens, NHL

[modifica] Football canadese

Per quanto riguarda la CFL, la lega professionistica del Football canadese, le squadre del Québec che ne fanno parte sono:

  • Alouettes de Montréal o Montreal Alouettes

[modifica] Religioni

[modifica] Simboli ed emblemi

Il motto ufficiale del Quebec è Je me souviens (Io ricordo), visibile anche nello stemma ufficiale nonché in tutte le targhe automobilistiche della provincia.

Il simbolo ufficiale del Quebec è il fiordaliso (fleur-de-lis), solitamente rappresentato in bianco su sfondo blu come nella bandiera quebecchese. Il Quebec non ha un inno ufficiale; tuttavia la canzone Gens du pays di Gilles Vigneault è sovente considerata come sorta di inno nazionale non ufficiale, ed è spesso utilizzata dai movimenti indipendentisti quebecchesi.

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


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