Qaher-313

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Il Qaher-313 (Persiano: قاهر-۳۱۳; anche Ghaher-313, Conquistatore (Tamer)-313, Q-313, F-313) è un aereo da caccia monoposto dalle caratteristiche stealth sviluppato dall'azienda aeronautica Iran Aviation Industries Organization (IAIO) e, al febbraio 2013, in fase di studio.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Annunciato pubblicamente il 1º febbraio 2013, il velivolo è stato presentato il giorno seguente dal presidente Mahmoud Ahmadinejad e dal ministro della difesa Ahmad Vahidi, nell'ambito delle celebrazioni per l'anniversario della rivoluzione islamica iraniana.

La presentazione dell'aereo ha scatenato feroci polemiche sulla stampa internazionale[1], non solo specializzata[2]. Il velivolo esposto, infatti, mostra degli errori di progettazioni tali da metterne in dubbio la capacità di volare: il Qaher-313 pertanto andrebbe visto come un semplice sforzo di propaganda. Le dimensioni del velivolo sono, in generale, troppo ridotte per alloggiare un pilota[3]: il casco, sporgendo dal seggiolino eiettabile, in caso di eiezione impatterebbe contro il vetro del tettuccio, con conseguenze immaginabili per la sopravvivenza del pilota. Le dimensioni ridotte rendono quasi impossibile l'installazione di un radar, ed anche le prese d'aria del motore sembrano troppo piccole per alimentare qualcosa di più grande di un UAV. Il motore non ha un ugello di scarico, e le temperature raggiungibili con il postbruiatore potrebbero incendiare l'aereo; la strumentazione nel cockpit è paragonabile a quella di un piccolo aereo privato (incluso un fondoscala posizionato a 300mp/h, circa 480 km/h), mentre la pessima trasparenza del tettuccio fa pensare che sia stato realizzato in plexiglass. Il Qaher-313 manca anche dei rivetti tipici di qualsiasi aereo, inclusi gli aerei stealth: è possibile che sia stato costruito in resina di vetro.[4] Prescindendo per un momento dalle dimensioni e dalla qualità della realizzazione - ovvero supponendo che il velivolo presentato sia solo un modello, appositamente realizzato in dimensioni ridotte per praticità, e che l'eventuale "vero" Qaher sia di dimensioni, materiali ed avionica normali - la configurazione aerodinamica resterebbe a dir poco problematica: la posizione delle prese d'aria, rialzate sull'ala, è tale che manovrando ad alti angoli d'attacco il motore riuscirebbe ad ingerire solo aria turbolenta (o a non ingerirne affatto).

Le stesse autorità iraniane, comunque, hanno escluso questa possibilità e continuato a sostenere che il velivolo sia reale, progettato e realizato dall'Iranian Aerial Defense Industries Organisation (I.A.D.I.O.) con l'assistenza della Shadid Sattari Air Force University (S.S.A.F.U.).[5] A questo scopo è stato rilasciato un filmato del Qaher-313 in volo (in realtà un modellino in scala, radiocomandato, chiaramente riconoscibile), e diffondendo un'immagine dell'aereo in volo (che si è dimostrata un evidentissimo fotomontaggio). L'aereo ha fatto una seconda apparizione nel novembre 2013, quando le autorità di Teheran hanno diffuso una foto del Qaher-313 in preparazione per il rullaggio [6]

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Il Quaher-313 è un velivolo da caccia dotato di bassa osservabilità radar, ottimizzato per condurre sia operazioni aria-aria che aria-suolo. Monoplano dotato di configurazione canard, ala a freccia con estremità alari a diedro negativo,[7] ed impennaggi di coda a doppia trave. Monomotore, monoposto, a carrello triciclo anteriore retrattile.[7]


Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Periodici[modifica | modifica sorgente]

  • (IT) Pietro Batacchi (a cura di), L'Iran presenta il suo caccia in RID. Rivista Italiana Difesa, N.3, Chiavari, Giornalistica Riviera Soc. Coop., marzo 2013, p. 20.
  • (IT) Nico Sgarlato, L'Iran presenta l'F-313 in Aerei, N.75, Parma, Delta Editrice, maggio-giugno 2013, pp. 38-40, ISSN 0390-1173.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]