Tastiera (informatica)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
In ambito informatico la tastiera è un dispositivo di input del computer atto all'inserimento manuale di dati nella memoria del computer e al controllo del computer.
La tastiera può essere incorporata nel computer (come ad esempio negli home computer e nei portatili) o essere una periferica.
Indice |
[modifica] Descrizione
La tastiera si presenta come una serie ordinata di tasti la cui pressione permette l'inserimento, nella memoria del computer, di un particolare carattere, oppure l'esecuzione di un particolare comando da parte del computer. A tal fine, su ogni tasto, è presente una serigrafia che ricorda all'utente a quale carattere o comando corrisponde il tasto.
Nell'implementazione odierna più comune, la maggior parte dei tasti consente l'inserimento di due o anche tre caratteri diversi, raramente invece di due o tre comandi diversi. Normalmente un carattere/comando è ottenuto mediante la semplice pressione del tasto, gli altri caratteri/comandi del medesimo tasto attraverso la pressione contemporanea di un particolare tasto funzione.
[modifica] Tipologie
Sostanzialmente la tastiera si distingue nelle due seguenti tipologie:
- tastiera numerica;
- tastiera alfanumerica.
La tastiera numerica permette solo l'inserimento di numeri e l'esecuzioni di comandi, mentre quella alfanumerica anche l'inserimento di caratteri alfabetici. Attualmente la tastiera di norma è una tastiera alfanumerica. Le prime tastiere, quando ancora i computer erano in grado elaborare solo numeri, erano invece numeriche. Oggi la tastiera numerica si può trovare ancora in computer special purpose.
[modifica] Tastiera alfanumerica
Per l'utilizzo efficiente e veloce della tastiera alfanumerica esiste una tecnica, la dattilografia, nata con la macchina per scrivere. Nella maggior parte dei casi la tastiera alfanumerica ha mutuato infatti la disposizione dei tasti da tale dispositivo.
La tastiere alfanumerica normalmente è nazionalizzata in quanto ogni nazione utilizza una propria lingua con un set di caratteri alfabetico diverso, ragion dovuta alla diversa condizione lessico-grafica di ogni lingua: si tende a ravvicinare lettere che spesso vanno insieme: in italiano la A si accompagna spesso con S, D, C, ecco perchè si trovano vicine (cfr figura) . Ma il posizionamento e il numero di tasti varia oltre che da Paese a Paese, anche in base al modello di computer. Ad esempio le tastiera per personal computer portatili hanno varie differenze da quelle per personal computer desktop in quanto limitate da spazi minori.
Esistono vari schemi per tastiera alfanumerica. Il più comune è denominato QWERTY, ma ne esistono anche altri come ad esempio il GKOS, QZERTY e il Dvorak.
[modifica] QWERTY
QWERTY (pronuncia /'kwerti/) è oggi il più comune schema per tastiere alfanumeriche, utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer ma anche nelle macchine per scrivere. È utilizzato anche nella maggior parte delle tastiere alfanumeriche italiane.
Il nome "QWERTY" deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera. Lo schema QWERTY fu brevettato nel 1864 da Christopher Sholes e venduto alla Remington and Sons nel 1873, quando cominciò a comparire sulle macchine per scrivere.
Nella tastiera QWERTY le coppie di lettere maggiormente utilizzate sono separate, nel tentativo di evitare che i martelletti delle macchine per scrivere si storcessero e incastrassero, costringendo chi scriveva a sbloccare manualmente i martelletti, spesso macchiando il documento. Si ritiene che la riga centrale dello schema QWERTY (ASDFGHJKL) sia un residuo del vecchio schema alfabetico che fu sostituito dal QWERTY. Lo schema QWERTY tenta anche di dividere i tasti tra le due mani, in modo tale che mentre una mano si posiziona, l'altra mano colpisce il tasto. Questo accelerò la scrittura rispetto ai metodi precedentemente usati.
La tastiera italiana non è riuscita, a differenza di altre lingue in cui i segni diacritici in uso sono più di quelli italiani, ad adattarsi alla lingua italiana pienamente. Probabilmente per emulazione della tastiera francese, mancano totalmente le vocali maiuscole accentate. Se in francese la lettera maiuscola non accentata è tollerata, in italiano, come in spagnolo, no. La tastiera spagnola, infatti, è in grado di porre l'accento anche sulle lettere maiuscole.
Risulta invece più adatta allo scopo la Tastiera Internazionale (talvolta identificata come Tastiera Americana) la quale, sebbene del tutto priva di tasti atti ad inserire direttamente lettere accentate, genera agevolmente lettere, sia maiuscole che minuscole, con vari tipi di accento o dieresi utilizzando i cosiddetti tasti morti.
Allo scopo si deve digitare l'accento (o altro simbolo) prima della lettera da inserire: digitando l'accento non apparirà nulla (da cui la definizione di tasto morto), ma, alla successiva pressione di una lettera valida, apparirà quest'ultima opportunamente accentata. Ad esempio ' + E darà É, mentre ~ + N darà Ñ.
Digitando un accento seguito da una lettera alla quale non possa essere applicato verranno inseriti i due simboli nell'ordine digitato: ' + h darà solo 'h, non esistendo h accentata.
Dato che la definizione del tipo di layout è nel software, non nell'hardware della tastiera (salvo alcune variazioni posizionali di pochissimi tasti, le tastiere sono tutte pressoché identiche, ed a variare è la sola serigrafia sui tasti), la procedura può variare leggermente in base al sistema operativo od al software in uso.
Ad esempio la procedura d'inserimento del solo accento (o altro simbolo) è variabile col sistema operativo utilizzato: se con Windows si usa premere uno spazio dopo l'accento (spazio che non verrà inserito nel testo) con Linux si usa digitare l'accento due volte consecutive, cosa che in Windows avrebbe fatto comparire due accenti.
[modifica] Lista dei tasti di una tastiera italiana standard IT 105 tasti
- Esc (escape)
- F1-F12
- 1-9 e 0
- Simboli
- Backspace
- Tabulazione
- Blocco Maiuscole
- Tasto Maiuscolo di sinistra
- Alt
- Windows Start di sinistra (o nel caso di un computer Apple: command)
- Control di sinistra
- Barra spaziatrice
- tasti alfabetici "QWERTY"
- Tasto Maiuscolo di destra
- Control di destra
- Windows Start di destra (o nel caso di un computer Apple: command)
- Caratteri accentati (àèéìòù)
- §
- Punteggiatura
- Ritorno a capo (o Invio)
- Alt Gr (Grafico)
- Tasto Menu
- Power
- WakeUp
- Sleep
- Pausa
- Ins
- Canc
- Home
- Fine
- PgSu
- PgGiù
- FrecciaSu
- FrecciaGiù
- FrecciaSinistra
- FrecciaDestra
- Blocco Numerico
- Tastierino numerico
[modifica] Varianti della QWERTY
Per lingue diverse dall'inglese sono stati effettuati piccoli cambiamenti allo schema. In Germania vengono scambiate tra loro le lettere Z ed Y, poiché in lingua tedesca la Z è molto più comune della Y e poiché la Z e la A spesso compaiono vicine; di conseguenza, le tastiere tedesche vengono chiamate tastiere QWERTZ. In Italia le tastiere per PC hanno assunto lo schema QWERTY mentre quelle per macchine per scrivere mantengono uno schema QZERTY, dove la Z è scambiata con la W e la M si trova a destra della L.
Le tastiere francesi per PC impiegano lo schema AZERTY e per macchina per scrivere hanno, come quelle italiane, la M posizionata a destra della L. Infine per la lingua bretone è creata la variante C'HWERTY che permette l'accesso diretto alle lettere C'H, CH, Ñ e Ù.
[modifica] Altri schemi
Dal momento che le tastiere moderne non soffrono dei problemi meccanici che affliggevano le vecchie macchine per scrivere, la separazione delle lettere più frequentemente usate, propria dello schema QWERTY, non è più necessaria. Svariati schemi alternativi, come la sistemazione semplificata di Dvorak (ideata da August Dvorak e William Dealey e brevettata nel 1936), sono stati progettati per accrescere l'ergonomia (velocità e comodità degli utenti), soprattutto spostando le lettere più comuni nella riga centrale e massimizzando l'alternatività delle mani. L'efficacia di questi schemi è dibattuta, ma è spesso citato che i record mondiali di velocità nella digitazione sono generalmente ottenuti utilizzando lo schema di Dvorak. Alcuni studi [1] hanno dimostrato che i metodi alternativi sono più efficienti, ma Dvorak ed altri studiosi di schemi alternativi perlopiù asseriscono che il comfort ergonomico sia il più grande vantaggio. L'inventore del sistema QWERTY, Christopher Sholes, ha brevettato una disposizione dei tasti simile a quella di Dvorak, ma non è mai divenuta popolare.
Alcuni ricercatori, quali l'economista Stan Liebowitz della University of Texas presso Dallas, Texas, e Stephen E. Margolis della North Carolina State University sostengono che il sistema QWERTY non sia davvero meno efficiente di altri schemi. Altri detrattori invece ritengono che August Dvorak si impose per guadagnare dal successo della sua invenzione, e che tramandò il "mito dell'efficienza" della sua tastiera per incrementare gli incassi. Altri fautori del sistema QWERTY pensano che passare dallo schema di Dvorak ad un altro richieda più sforzi che imparare a digitare, a causa della rieducazione della memoria muscolare delle dita. Chi usa il pc deve inoltre dimenticare l'abitudine alle combinazioni di tasti (ad esempio: Ctrl+C per copiare, Ctrl+X per tagliare), sebbene alcuni programmi e sistemi operativi permettano l'uso di schemi alternativi assieme alle scorciatoie da tastiera proprie del sistema QWERTY.
Ad ogni modo, gli oppositori delle tastiere alternative puntano molto sull'ubiquità propria del sistema QWERTY, perché i costi da sopportare nell'utilizzare un sistema ritenuto inefficiente sono molto minori di quelli che servirebbero a rieducare i dattilografi. Infatti, la vicenda del sistema di Dvorak è talvolta utilizzato come esempio nel mondo dell'economia per illustrare le difficoltà dei cambiamenti. Non è insolito trovare utenti del sistema di Dvorak che digitano anche su tastiere QWERTY, proprio a causa dell'estrema diffusione di tale sistema.
La tastiera alternativa XPeRT è stata progettata per tentare di superare il problema della refrattarietà al cambiamento, attraverso la diminuzione di differenze dal sistema QWERTY. Essa differisce soltanto in due lettere, A+N, e aggiunge un secondo tasto "E" (13% di tutti i caratteri); quella di Dvorak invece cambia 24 lettere. Quest'ultima inoltre dispone cinque tra le più frequenti lettere alle estremità della tastiera (A, S, O, R, N): XPeRT ne decentra solamente una (S), mentre le altre rimangono centrali. XPeRT accresce le sequenze di accavallamento delle mani (digrammi), dal 50% della tastiera QWERTY, all'83% della tastiera XPeRT, per aumentare la velocità di digitazione. Anche lo schema di Dvorak fu ideato per questo scopo, e realizza l'80% di digrammi da sovrapposizione delle mani. La tastiera di Dvorak si concentra sulla fila centrale, riducendo la mobilità delle dita; al contrario, XPeRT non usa questo mezzo, scegliendo di ridurre i cambiamenti rispetto allo schema QWERTY. Le statistiche sui digrammi qui utilizzate sono state prese dal brevetto USA della tastiera di Dvorak del 1936.
[modifica] Curiosità
- Molti credono che QWERTYUIOP sia anche il testo del primo messaggio e-mail mai inviato; in realtà è lo stesso inventore della e-mail Ray Tomlinson che ha affermato di aver inviato nel 1971 messaggi elettronici di prova del tipo QWERTYUIOP, e che quindi avrebbe potuto benissimo aver scritto altre cose senza una logica apparente come: "1 2 3 prova prova" o simili. [2]
- "Qwerty" è un popolare nickname nei forum
- Nel libro Artemis Fowl: La colonia perduta, Qwan propone a N°1 di adottare come nome da stregone Qwerty, dato che deve cominciare con "Qw"
[modifica] Sistemi alternativi
Esistono inoltre sistemi di riconoscimento della scrittura o della voce che possono integrare le funzioni della tastiera o sostituirla dove necessario.
Tra le tecniche per l'inserimento di dati alternative all'uso della tastiera, vanno ricordati i codici a barre e i lettori di bande magnetiche e di smart card. Questi ultimi sono molto più adatti di una tastiera per l'inserimento di codici di sicurezza, password e applicazioni di Crittografia asimmetrica.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Tastiera (informatica)

