QOOB

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QOOB
QOOB Logo.png
Paese Italia Italia
Data di lancio (1ª volta) 30 novembre 2006;

(2ª volta) 9 febbraio 2009

Data chiusura (1ª volta) 1 gennaio 2009; (2ª volta) 1 novembre 2009: (3ª volta) 2 novembre 2010
Editore MTV Italia S.r.l.

QOOB è stato un canale disponibile sul digitale terrestre, satellitare e su internet in streaming.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prodotto da MTV Italia S.r.l., società partecipata da Telecom Italia Media e MTV Networks Europe, ha iniziato a muovere i primi passi nel novembre 2005 come Yos, un canale dall’allure ‘underground’ e clandestino, fatto di soli videoclip musicali alternativi intervallati da cortometraggi artistoidi e spesso deliranti (tra cui spezzoni di film-culto della Troma).

Qualche mese dopo, l’8 aprile 2006, viene svelato a tutti il mistero dell’appena ribattezzato FLUX, un cross-media a 360 gradi senza frontiere (con un sito sia italiano che internazionale): FLUX è uno showcase dei migliori contenuti di formato breve in circolazione, dal comedy ai documentari, organizzati in un flusso casuale che alterna videoclip a frasi ad effetto, corti cinematografici ad animazioni in 3D.

A un anno dall’accensione di Yos, il 30 novembre 2006, dimostrando una natura organica e in continua evoluzione, FLUX diventa QOOB digitalizzando tutte le sue frequenze e permettendo così la nascita del secondo multiplex digitale terrestre TIMB 1.

Dal 1 gennaio 2009 al 9 febbraio 2009 QOOB ha interrotto le trasmissioni su digitale terrestre ma è tornato visibile a seguito di questioni legali e burocratiche, sulle frequenze del mux TIMB 1 fino al 1 novembre 2009.

Il 2 novembre 2010 QOOB ha cessato definitivamente le proprie trasmissioni anche attraverso il sito internet, anche se la chiusura definitiva annunciata sul sito era prevista per il 31 ottobre 2010.

La QOOB Factory[modifica | modifica sorgente]

La QOOB Factory si è occupata del finanziamento e della produzione di contenuti. Tra cui:

  • Tech Stuff (Italia), un documentario in 10 puntate su tecniche, artisti e strumenti della musica elettronica, realizzato da The Box Films e scritto da Giorgio Sancristoforo, anche conosciuto come l’utente qoob Tobor Experiment.
  • Videogame Theater (Usa), realizzata dalla casa di produzione losangelina Puppetown Inc., è una serie di 14 episodi che ripropongono la vita di personaggi di videogame degli anni '80 e '90 in forma parodica.
  • My Name is Eloquens (Italia), serie animata realizzata dai qoober Cuvano e Johnny_Maracas, è un’esilarante spaccato di vita del cyber-rapper Eloquens, il più cinico dei critici dell’Italian lifestyle.
  • Love Sport (Uk), serie animata che propone delle rivisitazioni folli di vari sport, realizzata da Grant Orchard e prodotta da Studio AKA.
  • La Seconda Morte di Lazzaro (Italia), serie animata realizzata dai qoober Gaiezza (Gaia Bracco) e Nellambito (Leonardo Settimelli), è una dissacrante rivisitazione in chiave comica della resurrezione di Lazzaro.
  • User Guides (Uk), piccoli "manuali d’uso" su come affrontare gli inconvenienti di tutti i giorni, con molto sense of humour. Creata da Richard Fenwick, stimato regista britannico della new wave, è prodotta da Onedotzero.
  • Spider (Australia), cortometraggio diretto dal wonderboy australiano Nash Edgerton (lo stuntman di Ewan McGregor nella saga di Star Wars, regista di videoclip e commercial per The Directors Bureau di Roman Coppola), vincitore di 17 award in festival di tutto il mondo, tra cui una honorable mention in filmmaking al Sundance 2008.
  • I Love Sarah Jane (Australia), cortometraggio diretto dal regista americano Spencer Susser, vincitore del Canal + Award al clermont ferrand film festival 2008.
  • Usavich (Japan), serie animata realizzata da uno degli animatori eccellenti del paese del sol levante, Satoshi Tomioka. È stata co-finanziata da MTV Japan e Qoob.
  • The Year of the Machine (UK), serie animata in 4 episodi che costituisce il primo passo del duo di designer Tokyoplastic nel mondo della narrativa.
  • Grip Wrench (UK), serie animata che segue le vicissitudini dello stuntman più famoso e scervellato di Hollywood, tramite parodie di alcuni film che hanno fatto la storia del cinema d’azione. Realizzata dal britannico Rex Crowle.
  • Urban Jungle (Italia), serie animata realizzata dall’utente Qoob Arkivio (Hermes Mangialardo), che descrive gli usi e i costumi degli animali metropolitani più diffusi: dall’indie al metallaro passando per l’emo.
  • Wannabe a Filmmaker (Italia), serie di tutorial sulle regole base per fare il filmmaker, realizzata dall’utente Qoob LRNZ06, aka Lorenzo Sportiello, già studente del CSC di Roma.
  • Col Sangue Agli Occhi (Italia), cortometraggio realizzato da Lorenzo Sportiello e prodotto dal CSC Roma. Una storia attuale, di disagio giovanil-metropolitano nella città immobile che è Roma.
  • Celebrity Desktop (Uk), serie animata realizzata dal duo di animatori britannici Jokedisco, cavalca l’onda della febbre da celebrità e gossip degli ultimi anni per svelare come sono le star di fronte al computer.
  • The Poor Man’s Follies (Italia), documentario disponibile in longform e in serie di short indipendenti, sul leggendario parco di Coney Island e sulla sua community, i suoi freak e gli artisti burlesque, in lotta contro le speculazioni edilizie. Realizzato dal duo di filmmaker nostrani Istituto Micropunta.
  • Tingis (Italia), altra realizzazione dell’Istituto Micropunta, è un documentario longform disponibile come serie di short per la fruizione online. Segue la storia di Tingis, un musicista underground italiano alla ricerca delle sue origini nord-africane, sulle orme della Beat Generation.
  • Es Una Meta Posible (Italia), documentario che racconta Cuba da un punto di vista inedito ed affascinante, attraverso la passione per lo sport e le Olimpiadi. Realizzato da due giovani filmmaker italiani, Beppe Tufarulo e Giovanni Consonni, aka come Daitarn su qoob.
  • Netherland Dwarf (Australia), cortometraggio scritto e diretto da David Michod, uno dei ‘directors to watch’ dell’emisfero di sotto. Il corto ha già partecipato a vari festival internazionali (fra cui il Milano Film Festival) ed è entrato in selezione al Sundance Film Festival e Berlino 2009.
  • Miracle Fish (Australia), cortometraggio scritto e diretto da Luke Doolan, alla sua opera prima dopo anni passati a fare cameraman e montaggio. Una struggente storia di un bambino che impara a una tenera età cosa vuol dire essere compassionevole. Il corto è stato selezionato al Sundance Film Festival 2009.
  • Coristi per caso (Italia), cortometraggio opera prima realizzata dal qoober KinemaZOne. Una divertente storia di incomprensione musicale tra due detenuti che tentano di organizzare un piccolo coro.
  • Videoclip musicali per: Gossip (gruppo musicale), Lightspeed Champion, Jovanotti, Giardini di Mirò, Verdena, Digitalism, Ellen Allien, The Whitest Boy Alive.
  • "The Andy Milonakis Show", striscia comica demenziale in cui Andy Milonakis interpreta un adolescente newyorkese alle prese con le situazioni più folli e incredibili.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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