Python regius

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Pitone reale
Python royal 35.JPG
Python regius
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Serpentes
Famiglia Pythonidae
Genere Python
Specie P. regius
Nomenclatura binomiale
Python regius
Shaw, 1802
Sinonimi

Boa regia, Python belii

Il pitone reale (Python regius Shaw, 1802), detto anche pitone palla per la caratteristica forma che assume se disturbato o intimorito nascondendo la testa tra le spire, è un serpente della famiglia dei Pitonidi, originario dell'Africa occidentale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un rettile dalle modeste dimensioni che supera difficilmente i 150 cm di lunghezza.

La squama rostrale è grande e chiaramente staccata. Le squame internasali sono lunghe ed appuntite. Le prefrontali sono parimenti grandi e chiaramente sporgenti. Dietro segue una banda di squame di forma irregolare, che verosimilmente rappresentano le prefrontali posteriori. La squama frontale è quasi sempre grossa e divisa in due, ma può anche essere costituita solo come un gruppo di squame diversamente più grosse ed irregolari. Le sopraoculari sono grosse e indivise o consistono in numerose piccole squame.[2]

Possiede un colorito brunastro con macchie e striature nere che gli donano una livrea particolarmente piacevole alla vista, inoltre ha una testa dalla peculiare forma detta a cuore che lo contraddistingue rispetto ad altri boidi.

È un animale estremamente docile e timido: infatti, in cattività, passa la maggior parte del suo tempo nella tana e, se preso in mano, assume la tipica posizione "a palla", che non deve essere assolutamente forzata, per evitare danni alle costole.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È un ofide molto longevo che vive in condizioni ottimali anche 20/30 anni. Raggiunge la maturità per l'accoppiamento intorno a 1 anno e mezzo per i maschi e 2 anni e mezzo per le femmine, è oviparo, la femmina depone in media da 1 a 13 uova covandole per 50/60 giorni fino alla schiusa.

Si nutre di piccoli roditori e mammiferi che uccide per costrizione, talvolta anche di piccoli volatili essendo un animale semiarboricolo (anche se passa la maggior parte della vita nascosto in tane scavate nel terreno da altri animali e successivamente abbandonate). Non è difficile incontrarlo comunque, specialmente di notte, periodo prediletto per la caccia.

Allevamento[modifica | modifica wikitesto]

Il carattere timido, difficilmente aggressivo e le modeste dimensioni lo rendono un rettile particolarmente indicato per l'allevamento da parte degli amatori; Può saltare dei pasti (ma non c'è da allarmarsi) nel periodo antecedente alla muta (cambio della pelle) o nella fase di adattamento alle nuove condizioni di vita se parliamo di un individuo in cattività; talvolta da novembre a marzo smette volontariamente di nutrirsi senza che ciò rechi danno alla sua salute.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Python regius in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) J. G. Walls: The Living Pythons. T. F. H. Publications, 1998: p. 150 e segg.

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