Putresceina
| Putresceina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 1,4-diamminobutano | |
| Nomi alternativi | |
| tetrametilenediamino butano-1,4-diammina |
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | NH2(CH2)4NH2 |
| Massa molecolare (u) | 88,15 |
| Numero CAS | [] |
| PubChem | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (kg·m−3, in c.s.) | 0,877 |
| Temperatura di fusione | 27 °C (300 K) |
| Temperatura di ebollizione | 158-160 °C (431-433 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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pericolo |
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| Frasi H | 290 - 302+312 - 314 - 331 |
| Consigli P | 280 - 301+330+331 - 302+352 - 304+340 - 305+351+338 - 309+310 [1] |
La putresceina (detta anche putrescina o putrescene) è un composto chimico organico di formula NH2(CH2)4NH2 (1,4-diamminobutano o butano-1,4-diammino) che scaturisce da diversi alimenti in putrefazione e ne reca il caratteristico odore fetido.
È in diretta relazione con la cadaverina; entrambi sono prodotti dalla rottura degli amminoacidi negli organismi, un processo comune anche agli organismi vivi ma evidente per quelli morti.
Infatti, la putresceina è sintetizzata dalle cellule vive e sane, per azione dell'ornitina decarbossilasi. Le poliammine, delle quali la putresceina è una delle più semplici, sono uno dei fattori di crescita essenziali per la divisione cellulare.
La famiglia dei composti dall'odore nauseabondo include il metantiolo e l'acido butirrico.
Note [modifica]
- ^ scheda della putresceina su IFA-GESTIS
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