Pushing Daisies

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Pushing Daisies
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Titolo originale Pushing Daisies
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2007-2009
Formato serie TV
Genere commedia, drammatico, fantasy
Stagioni 2
Episodi 22
Durata 45 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16/9
Colore Colore
Audio Stereo
Crediti
Ideatore Bryan Fuller
Interpreti e personaggi
Voci e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Bruce Cohen, Bryan Fuller, Dan Jinks, Barry Sonnenfeld, Brooke Kennedy, Peter Ocko
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 2 ottobre 2007
Al 13 giugno 2009
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 24 gennaio 2011
Al 4 aprile 2011
Rete televisiva La 5
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 8 ottobre 2008
Al 8 aprile 2009
Rete televisiva Joi

Pushing Daisies è una serie televisiva statunitense ideata da Bryan Fuller, trasmessa sul canale ABC dal 2 ottobre 2007 al 13 giugno 2009. Essa è composta da 2 stagioni.

Nonostante sia stata molto apprezzata dalla critica e abbia vinto sette premi Emmy, non ha registrato lo stesso successo nei dati d'ascolto. Nel mese di novembre 2008, la ABC annunciò che la seconda sarebbe stata l'ultima stagione, poi sospendendone la trasmissione quando mancavano ancora tre episodi al finale di stagione. Tali episodi, il cui ultimo venne riadattato come finale di serie, vennero poi mandati in onda, più tardi che in altri paesi, la seguente primavera.

In Italia, la serie è stata trasmessa in prima visione dall'8 ottobre 2008 all'8 aprile 2009 su Joi. In chiaro, è andata in onda dal 24 gennaio al 4 aprile 2011 in prima serata su La 5.

La trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia racconta le avventure di Ned, un giovane ragazzo col potere di riportare in vita ogni cosa morta. Il titolo prende spunto dall'espressione inglese "spingere le margherite" (sottinteso: dal basso), attività ovviamente possibile solo per chi si trova sottoterra.

La scoperta del dono[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto inizia nei prati intorno alla città di Couer d'Couers, dove il piccolo Ned, di nove anni, sta giocando con il suo cane e migliore amico Digby, che però, sfortunatamente, viene investito da un camion e muore. Ned allora spaventato si avvicina e lo tocca con la sua mano, ed il cane così come se nulla fosse successo si rialza e continua a correre col suo padrone.

I poteri del dono: la vita[modifica | modifica wikitesto]

Ned però era ancora troppo piccolo per capire, finché un giorno sua madre morì di colpo nella cucina, mentre suo figlio stava mangiando una sua torta, allora Ned si avvicinò e la toccò ed anche lei riprese a vivere senza sapere cosa fosse successo. Ma la persona che veniva riportata in vita non poteva restare viva per più di 60 secondi se no qualcun altro avrebbe dovuto pagare con la propria, ed in quel caso morì il padre di Charlotte "Chuck" Charles, la migliore amica di Ned, il bambino capì che era colpa sua ma non fece nulla per cambiare le cose.

I poteri del dono: la morte[modifica | modifica wikitesto]

La sera stessa della morte del genitore di Chuck, Ned andò a dormire e come al solito la madre gli dette un bacio sulla fronte e morì all'istante. Ned allora capì che non avrebbe dovuto più toccare neanche il suo cane Digby o anche per lui sarebbe stata la fine. Dopo i fatti di quella giornata Ned comprese i poteri del suo dono: "Primo tocco di nuovo la vita, secondo tocco la morte, per sempre"

L'allontanamento[modifica | modifica wikitesto]

Al funerale dei rispettivi genitori Ned e Chuck si dettero il loro primo bacio e poi Ned fu lasciato in un collegio da suo padre e Chuck fu portata via dalle zie Lily e Vivian, i due non si sarebbero visti per molti anni.

Il presente[modifica | modifica wikitesto]

La storia poi riprende quando Ned, 19 anni dopo, è diventato "il fabbricatorte" e vive solo, col suo cane Digby in un appartamento sopra il suo bar. Oltre a lavorare lì, Ned guadagna parecchi soldi lavorando col detective Emerson Cod il quale, a conoscenza del suo dono è diventato suo socio, i due trovano le persone morte misteriosamente, Ned le riporta in vita, scoprono chi è l'assassino e riscuotono la ricompensa. Un giorno però succede che una di queste persone morte misteriosamente è Chuck e Ned decide di farla rivivere, intristendo la sua collaboratrice Olive che è innamorata di lui senza sapere del suo dono.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Ned, interpretato da Lee Pace e Field Cate (da ragazzo), è il proprietario del Pie Hole, per questo chiamato nella storia "fabbricatorte", e possessore del magico potere di resuscitare i morti.
  • Charlotte "Chuck" Charles, interpretata da Anna Friel, è un'amica d'infanzia e surreale "fidanzata" di Ned, che l'ha resuscitata dopo che era stata uccisa in una crociera.
  • Emerson Cod, interpretato da Chi McBride, è un investigatore privato che si avvale dell'aiuto del potere di Ned per risolvere i casi.
  • Olive Snooke, interpretata da Kristin Chenoweth, è la cameriera del Pie Hole, innamorata di Ned.
  • Vivian e Lily Charles, interpretate da Ellen Greene e Swoosie Kurtz, sono le zie di Chuck.
  • Digby è il cane di Ned, anche lui resuscitato dopo esser stato investito da un camion.
  • L'intera storia è raccontata dalla voce narrante di Jim Dale, mai comparso sullo schermo.

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 9 2007 2008
Seconda stagione 13 2008-2009 2009

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Bryan Fuller paragonò la serie a uno spin-off di Dead Like Me, anch'essa da lui creata e cancellata prematuramente[1]. La prima stagione sarebbe dovuta essere composta da 22 episodi, tuttavia a causa dello sciopero degli sceneggiatori statunitensi furono prodotti solo nove episodi, trasmessi dal 3 ottobre al 12 dicembre 2007. La serie fu rinnovata per una seconda stagione, con un ordine di tredici episodi, la cui trasmissione iniziò il 1º ottobre 2008. Il calo degli già non del tutto soddisfacenti dati d'ascolto spinse la rete ad annunciare, nel seguente mese di novembre, che non sarebbero stati prodotti nuovi episodi, per poi sospendere la trasmissione a dicembre, lasciando inediti gli ultimi tre episodi, poi andati in onda dal 30 maggio 2009. L'ultimo episodio, nel frattempo, venne riadattato per adattarsi a finale di serie, il quale dà un finale, seppur improvvisato, ai punti salienti della storia pur lasciando vari aspetti irrisolti[2][3].

L'aspetto visivo è uno degli elementi più caratteristici e apprezzati della serie. Lo scenografo Michael Wylie ebbe occasione di dichiarare: "Il mio obiettivo era quello di far diventare una fiaba realtà; volevo che tutto sembrasse quasi come un'illustrazione"; per le scenografie decise quindi di fare un largo uso di rossi e arancioni, incrociando spesso schemi diversi di colorazione[4]. Il fotografo Michael Weaver spiegò che lui e i produttori avevano deciso che la fiction doveva apparire come un misto de Il favoloso mondo di Amélie e un film di Tim Burton, "qualcosa di grande, luminoso e più grande della realtà"[5]. Lo stile fiabesco è ricercato anche con l'uso marcato di forme tondeggianti e simmetriche, colori vivaci e brillanti sia per gli edifici che per gli abiti, inquadrature circolari o che accentuano la prospettiva dall'alto in basso.

Elemento distintivo della fiction è il largo uso di CGI, con l'ausilio di blue screen, ma anche con l'uso di dipinti che diventano realistici grazie a distorsioni delle lenti delle telecamere e correzioni digitali[6][7]. Il più grande circonda il set del Pie Hole, lungo cinquanta metri e alto cinque, per illustrare la città vista dal locale; i cieli blu ricordano lo stile di Rene Magritte, mentre i dintorni della città dei protagonisti quello di Edward Hopper[7]. Occasionalmente si omaggiano anche opere cinematografiche del passato; nella premiere della seconda stagione, ad esempio, è riprodotta la nota scena in cui la protagonisti canta sui prati in Tutti insieme appassionatamente[7].

Caratteristiche della serie sono anche i dialoghi bizzarri e il marcato uso di allitterazioni sia per i nomi dei personaggi che dei luoghi[8]. È frequente l'uso di veicoli vintage; il protagonista Ned guida una Mercedes-Benz W108, mentre Emerson Cod una Continental degli anni 1960 con portiere incernierate posteriormente.

Le musiche sono composte da Jim Dooley; la prima parte del pilot è musicata da Blake Neely.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sull'agregatore di recensioni Metacritic la serie segna un punteggio di 86 su 100, pari ad "acclamazione universale"[9]; di seguito una lista dei maggiori riconoscimenti ottenuti.

  • Premi Emmy 2008
    • Premio per la miglior regia di un serie commedia a Barry Sonnenfeld (episodio Pie-lette)
    • Premio per le migliori musiche a Jim Dooley
    • Premio per il miglior montaggio video per una commedia single-camera a Stuart Bass
    • Candidatura al miglior attore in un serie commedia a Lee Pace
    • Candidatura alla miglior attrice non protagonista in un serie commedia a Kristin Chenoweth
    • Candidatura per la miglior sceneggiatura di un serie commedia a Bryan Fuller (episodio Pie-lette)
    • Candidatura per la miglior direzione artistica di un serie single-camera a William Durrell Jr., Halina Siwolop e Michael Wylie
    • Candidatura per il miglior casting di una serie commedia a Jennifer LareMeg Lieberman e Camille Patton
    • Candidatura per i migliori costumi a Mary Vogt e Stephanie Fox-Kramer
    • Candidatura per le migliori acconciature a Daniel Curet e Yuko Tokunaga-Koach
    • Candidatura per il miglior trucco non prostetico a Todd McIntosh, David De Leon e Bradley Look
    • Candidatura per il miglior trucco prostetico a Todd McIntosh, David De Leon e Sara De Pue
  • Premi Emmy 2009
    • Premio alla miglior attrice non protagonista in un serie commedia a Kristin Chenoweth
    • Premio per la miglior direzione artistica di un serie single-camera a William Durrell Jr., Halina Siwolop e Michael Wylie
    • Premio per i migliori costumi a Robert Blackman e Carol Kunz
    • Premio per il miglior trucco non prostetico a Todd McIntosh, David De Leon e Steven Anderson
    • Candidatura per le migliori acconciature a Daniel Curet, Yuko Koach, Gloria Conrad e Elizabeth Rabe
  • Golden Globe 2008
    • Candidatura alla miglior serie commedia o musicale
    • Candidatura al miglior attore in un serie commedia a Lee Pace
    • Candidatura alla miglior attrice in un serie commedia a Anna Friel
  • Saturn Awards 2008
    • Candidatura alla miglior serie televisiva
    • Candidatura al miglior attore in un serie commedia a Lee Pace
    • Candidatura alla miglior attrice in un serie commedia a Anna Friel
  • Satellite Awards 2007
    • Premio alla miglior serie commedia o musicale
    • Candidatura al miglior attore in un serie commedia a Lee Pace
    • Candidatura alla miglior attrice in un serie commedia a Anna Friel
  • Satellite Awards 2008
    • Candidatura alla miglior serie commedia o musicale
    • Candidatura al miglior attore in un serie commedia a Lee Pace
    • Candidatura alla miglior attrice non protagonista in un serie commedia a Kristin Chenoweth
  • Directors Guild of America Awards 2008
    • Premio per la miglior regia di un serie commedia a Barry Sonnenfeld (episodio Pie-lette)
  • Writers Guild of America Awards 2008
    • Candidatura alle migliori sceneggiature di una nuova serie
    • Candidatura per la miglior sceneggiatura di una serie commedia a Bryan Fuller (episodio Pie-lette)
  • Hollywood Post Alliance Awards 2008
    • Premio per la miglior gradazione di colore a Joe Hathaway
    • Premio per il miglior montaggio a Stuart Bass

Il fumetto e possibile continuazione[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 2007 al Comic-Con di San Diego venne distribuito ai visitatori un primo fumetto con una breve disavventura con protagonisti Ned e l'investigatore Emerson. Quando la serie era prossima alla cancellazione, Bryan Fuller annunciò che la storia sarebbe continuata come serie a fumetti, che avrebbe dovuto essere pubblicata dalla Wildstorm della DC Comics. Nel 2010, tuttavia, la Wildstorm chiuse e la produzione del fumetto fu interrotta[10].

Negli anni successivi, Bryan Fuller annunciò più volte di star lavorando a possibili reboot della serie, tra cui una possibile miniserie, un film o uno spettacolo teatrale, progetti che si sarebbero dovuti concretizzare se finanziati dalla Warner Bros. o altri produttori[10][11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bryan Fuller on Pushing Daisies and Dead Like Me -- Part One, jackmyers.com, 1º gennaio 2008.
  2. ^ (EN) Korbi Ghosh. 'Pushing Daisies' gets a fond farewell at Paley Fest, but promises more to come... , zap2it.com, 20 aprile 2009.
  3. ^ (EN) Nancy Einhart. Pushing Daisies Rundown: Episode 13, "Kerplunk" , popsugar.com, 15 giugno 2009.
  4. ^ (EN) Shawna Malcom. Pushing Daisies' Secrets: How the Storybook Came to Life, TV Guide, 17 ottobre 2007.
  5. ^ (EN) Stuart Levine. Michael Weaver - 10 Cinematographers to Watch, Variety, 31 ottobre 2007.
  6. ^ (EN) Pushing More Daisies in Less Time, studiodaily.com, 27 settembre 2007.
  7. ^ a b c (EN) Pushing the Limits on Pushing Daisies, creativecow.net.
  8. ^ (EN) Sepinwall on TV: 'Pushing Daisies' review, nj.com, 1º ottobre 2008.
  9. ^ (EN) Pushing Daisies in Metacritic, CBS Interactive Inc.
  10. ^ a b (EN) Rich Drees. Bryan Fuller Talks Possible PUSHING DAISIES Kickstarter, filmbuffonline.com, 3 maggio 2013.
  11. ^ (EN) 'Pushing Daisies' Might Become a Broadway Musical, Variety, 18 febbraio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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