Melito di Porto Salvo
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 28 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 35 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 323,2 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Annà, Lacco, Lembo, Musa, Musupuniti, Pallica, Pentedattilo, Pilati, Prunella, San Leonardo | ||||||||
| Comuni contigui: | Montebello Ionico, Roghudi, San Lorenzo | ||||||||
| CAP: | 89063 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0965 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 080050 | ||||||||
| Codice catasto: | F112 | ||||||||
| Nome abitanti: | melitesi | ||||||||
| Santo patrono: | Madonna di Porto Salvo (Festeggiamenti, ultimo week end di Aprile) | ||||||||
| Giorno festivo: | 8 dicembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Melito di Porto Salvo è un comune di 11.313 abitanti in provincia di Reggio Calabria, a circa 30 km dal capoluogo.
Indice |
[modifica] La cittadina
Melito è l'abitato più esteso dell'Area Grecanica di Reggio Calabria. Cittadina fondata dagli abitanti di Pentedattilo, Melito sorge in un'amena posizione che da una collina, su cui sorge il centro storico, degrada dolcemente verso il Mar Jonio, dove si trovano gli abitati più recenti.
[modifica] Storia
Secondo gli storici locali (tra cui R. Cotroneo) la località era sicuramente abitata in epoca tardo-romana, anche se la conferma di tale assunto è data solamente dal ritrovamento nella parte più antica (presso la collinetta Calvario) di una necropoli del V-VI secolo d.C. si Si suppone inoltre che in tale periodo il posto fosse una stazione di scambio e riposo per chi viaggiava da Reggio Calabria a Locri (Decastadium).
| Per approfondire, vedi la voce Pentedattilo. |
Secondo una leggenda, un quadro con l'effige di una Madonna, trovato sulla spiaggia nel periodo delle incursioni saracene, sarebbe giunto dal mare per proteggere il posto e gli abitanti dalle scorrerie turche. Sul luogo del ritrovamento, i melitesi edificarono un Santuario che oggi accoglie la sacra effige. La sua costruzione fu promossa da Don Domenico Alberti, marchese di Pentedattilo da cui dipendeva il feudo di Melito. Ciò indusse gli Alberti a promuovere lo spostamento dei coloni da Pentedattilo lungo la fascia più pianeggiante e produttiva, così la zona iniziò a popolarsi. Gli Alberti costruirono la propria residenza e un'altra Chiesa intitolata all'Immacolata Concezione.
Con l'eversione della feudalità, le terre di Melito e Pentedattilo furono acquistate dai Ramirez, famiglia di origine spagnola che intensificò la produzione agricola introducendo agrumeti e vigneti, dunque colture più pregiate come quella del bergamotto.
Nella seconda metà del XIX secolo fu ultimato il trasferimento di tutte le istituzioni civili e religiose da Pentedattilo a Melito.
Melito scrisse il proprio nome nella storia dell'unità d'Italia, accogliendo Giuseppe Garibaldi con i suoi valorosi "Mille" che, giungendo dalla Sicilia, sbarcarono il 19 agosto del 1860 sulla spiaggia di Rumbolo, a poche centinaia di metri dal Santuario di Porto Salvo. Garibaldi risbarcò nuovamente a Melito di Porto Salvo il 25 agosto 1862, allorquando giunse in Calabria con le sue Camicie Rosse durante una sua operazione militare volta a conquistare Roma e scacciarne il Papa Pio IX: una stele commemorativa ed un mausoleo ricordano questo secondo sbarco. A breve si prevede di recuperare il piroscafo a vapore Torino, affondato dai Borboni durante lo sbarco dei garibaldini, che da circa 150 anni giace sul fondale a 12 m di profondità.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Giuseppe Iaria (Lista Civica) dal 27/05/2007 (nomina: 29/05/2007) (2º mandato)
Centralino del comune: +39 0965 775111 Fax +39 0965 781780
Email del comune: comunemelito@libero.it
[modifica] Economia
Come gran parte della provincia reggina, Melito sta ampliando i propri orizzonti puntando al turismo estivo balneare. Negli ultimi anni sono state infatti migliorate le vie di comunicazione, edificate nuove strutture pubbliche e rinnovata la stazione centrale, mentre la la via Garibaldi, strada principale, è oggetto di una ristrutturazione che offrirà vegetazione ornamentale e decori.
Negli anni Settanta ha avuto notevole sviluppo la coltura del bergamotto.
Allo stato attuale è ancora molto diffusa l'emigrazione dei giovani verso il Nord-Italia.
[modifica] Monumenti, chiese ed altri edifici religiosi
Monumenti:
- Mausoleo Garibaldino
Chiese:
- Santuario della Madonna di Porto Salvo
- Chiesa dell'Immacolata
- Chiesa di San Giuseppe
- Chiesa di San Giuseppe (in frazione Annà)
- Chiesa di San Giovanni Battista (in frazione Prunella)
- Chiesa dell'Addolorata (in frazione Prunella)
- Chiesa Protopapale dei Santi Pietro e Paolo (in località Pentedattilo)
- Chiesa della Candelora (in località Pentedattilo)
[modifica] Curiosità
- Melito di Porto Salvo è il punto più a sud della penisola italiana.
- Negli anni settanta parte del territorio comunale di Melito di Porto Salvo è stato conferito al comune di Roghudi, allo scopo di costruire un abitato di nuova fondazione (denominato Roghudi Nuovo) dove trasferire gli abitanti e le sede comunale di Roghudi (Vecchio), situato sulle pendici meridionali dell'Aspromonte e abbandonato a seguito di due alluvioni verificatosi nel 1971 e nel 1973.
- Melito di Porto Salvo è suddivisa nelle seguenti frazioni: Melito centro, Pentedattilo, Musa, Annà, San Leonardo, Pilati, Prunella, Pallica, Armà, Lacco, Caredia e Musupuniti.



