Pulque

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
El descubrimiento del pulque (1869) di José María Obregón (1832-1902). Museo Nacional de Arte di Città del Messico

Il pulque è una sorta di bevanda alcolica del Mesoamerica, diffusa principalmente in Messico dove, assieme alla tequila, è considerato la bevanda nazionale.

Si ottiene facendo fermentare il succo dell'agave salmiana (o atrovirens) e ha una gradazione alcolica di poco superiore a quella della birra (dal 7 al 18%).

Ai tempi degli Aztechi era usato principalmente dai sacerdoti per fini rituali ed era considerato bevanda sacra. Si chiamava ixtac octli ("il liquore bianco"). Il nome attuale sembra essere un'alterazione spagnola di octli poliuhqui, termine náhuatl per un pulque troppo fermentato.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Vengono tagliate le foglie centrali dell'agave - prima della fioritura - e nel foro che si forma confluisce il succo della pianta (noto con il nome di aguamiel) che si raccoglie giornalmente per un paio di mesi e si fa fermentare con fermenti naturali o, industrialmente, con il lievito di birra (il Saccharomyces cerevisiae). Il pulque è immediatamente pronto per essere consumato.

Degustazione[modifica | modifica sorgente]

Il pulque può essere consumato liscio come aperitivo ma soprattutto come digestivo, oppure mescolato a birra o succhi di frutta; quando si beve in aggiunta ad altro viene detto curado.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]